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La Gran Bretagna nella Longines League of Nations™ 2026 da campione in carica

La Gran Bretagna nella Longines League of Nations™ 2026 da campione in carica
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09 febbraio 2026 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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La Gran Bretagna prenderà parte alla stagione Longines League of Nations™ 2026 da campione in carica, dopo uno straordinario 2025 culminato con la vittoria nella Finale della League of Nations™ a Barcellona (ESP). Sotto la guida della Chef d’Équipe Di Lampard, che ricopre il ruolo dal 2015, la squadra britannica ha vissuto una stagione all’insegna della resilienza e della crescita, ottenendo un primo posto a Gassin–St. Tropez (FRA), un terzo posto a Rotterdam (NED) e conquistando infine il titolo 2025 in un emozionante barrage contro l’Irlanda. La qualificazione alla League of Nations™ 2026 è stata automatica grazie allo status di campioni in carica.

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La direzione strategica e l’esperienza di Di Lampard sono state determinanti per la crescita e il successo del team, posizionando la Gran Bretagna come uno dei contendenti più temibili del salto ostacoli internazionale, mentre il circuito torna a toccare tre continenti. Di seguito alcune riflessioni sui successi del team, sulle ambizioni e sull’approccio per il 2026.

Qual è stato il momento clou della Longines League of Nations™ 2025 e quali sono le aspettative della Gran Bretagna per il 2026?

Di Lampard (Chef d’Équipe – GBR): Senza dubbio il momento più importante è stata la vittoria a Barcellona. Quel barrage mozzafiato tra Scott Brash e Billy Twomey entrerà nei libri di storia, con meno di un quarto di secondo a separarli. Durante tutta la scorsa stagione, la nostra costanza e la capacità di esprimerci al meglio nei momenti di maggiore pressione sono state la chiave del successo. Ci piacerebbe davvero conservare il trofeo Longines anche quest’anno e daremo tutto per salire sul gradino più alto del podio a Barcellona il prossimo ottobre.

Quali lezioni sono state apprese nella scorsa stagione e come influenzeranno la preparazione e la competizione nel 2026?

Credo che quest’anno partiremo un po’ più forti rispetto al passato e nutriamo grandi speranze di un piazzamento sul podio ad Abu Dhabi o a Ocala, così da ottenere buoni punti nella prima metà della stagione.

Arrivare a Rotterdam lo scorso anno con una pressione aggiuntiva per fare punti non è stato ideale, ma siamo stati fortunati e abbiamo assicurato la qualificazione per Barcellona già prima della tappa di St. Tropez. Ho imparato molto osservando gli altri Chef d’Équipe che hanno dovuto attendere St. Tropez per sapere se si sarebbero qualificati per la Finale. Per me, come Chef d’Équipe, competere per il proprio Paese significa tutto: è il motivo per cui faccio questo lavoro. Poter selezionare una squadra che rappresenti il Re e la nazione è per me motivo di enorme orgoglio, ed è un onore farlo. La Longines League of Nations™ è la vetrina perfetta per questo.

Ci sono cambiamenti significativi nella prossima campagna della Gran Bretagna che puoi condividere?

Il successo porta con sé aspettative. Gestiamo un grande gruppo di atleti durante l’anno e lavoro molto sulla rotazione della squadra. Ognuno punta a costruire le proprie migliori prestazioni individuali, concentrandosi sul momento, sul proprio cavallo e sui percorsi, piuttosto che sul peso delle aspettative o sulla difesa del titolo.

In stagioni agonistiche molto intense, cosa fate per mantenere freschi atleti e cavalli durante l’anno?

È fondamentale avere binomi flessibili e adattabili. Questa adattabilità nasce dal modo in cui formiamo i cavalli nel circuito britannico, attraverso i county shows e una rete chiave di centri di riferimento. Gli atleti sono motivati a esprimersi al meglio, soprattutto con l’avanzare della stagione, e lavoriamo con loro seguendo un piano che offra la flessibilità necessaria per ottimizzare la forma.

Nelle prime tappe della Longines League of Nations™ ci piace dare spazio ai binomi emergenti, permettendo loro di mettersi in mostra e fare esperienza. Tutti restano flessibili mentre costruiamo il percorso verso le sedi successive, per poi affidarci ai binomi più solidi ed esperti, capaci di garantire competitività e prestazioni sotto pressione.

La lunga stagione offre enormi opportunità. Puntiamo a un equilibrio 50 e 50 tra esperienza e talenti in crescita, ma nello sport non mancano mai sorprese positive e delusioni, sia tra i veterani sia tra i nuovi arrivati. Con il procedere della stagione cerchiamo quindi la continuità, facendo affidamento sui binomi più esperti mentre ci avviciniamo agli obiettivi principali dell’anno.

Un messaggio per le altre nazioni in gara e per i tifosi di tutto il mondo?

La vittoria nella Finale della Longines League of Nations™ a Barcellona lo scorso anno ha dato una spinta enorme agli atleti e ai proprietari in patria. Tutti vogliono far parte di una squadra vincente e questo alza il livello generale. Aiuta a focalizzarsi di più: non si tratta solo di rappresentare il proprio Paese, ma di mostrare che cosa significa davvero il successo, motivando il lavoro quotidiano a beneficio della prestazione complessiva. Nel 2026 spero di avere molti atleti desiderosi di entrare in squadra: la competizione è positiva per i fantastici e fedelissimi tifosi, per le sedi di gara e, in ultima analisi, per lo sport.

Sono certa che le altre nazioni si uniranno a me nell’utilizzare la Longines League of Nations™ come vetrina per il nostro splendido sport e per dimostrare l’amore e il rispetto che nutriamo per i nostri cavalli — ma permettetemi di chiedere ai miei colleghi Chef d’Équipe una cosa: prima le signore!

© trad. it. a cura di redaz.; riproduzione riservata; fonte e foto: comunicato stampa LLN

 

 

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