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EQUESTRIAN INSIGHTS Il cavallo nella storia e nell'arte

L’arte equestre raccontata a Chantilly con il Museo vivente del cavallo

A Chantilly il Museo vivente del cavallo
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26 gennaio 2024 #news

Il Museo vivente del cavallo si trova in Francia presso le grandi scuderie del Castello di Chantilly, 25 km a nord di Parigi.

Nel 1719, Luigi Enrico, principe di Condé, appassionato di equitazione al punto di sognare di reincarnarsi in un cavallo, commissionò all’architetto Jean Aubert la costruzione delle imponenti scuderie del Castello di Chantilly. Lunghe 186 metri, queste sontuose strutture rappresentano un capolavoro dell’architettura francese del XVIII secolo. Concepite per ospitare cavalli di alto rango, le stalle potevano accogliere fino a 240 soggetti e 500 cani, rimanendo un’icona della grandiosità e della passione equestre del principe francese.

Nel 1959, Yves Bienaimé, maestro di cavalleria, avviò la sua carriera proprio in questo magnifico luogo, inaugurando la sua scuola presso le storiche stalle. Vent’anni dopo, di fronte al declino in cui era incorsa, cercò di ravvivarla. Il 6 giugno 1982, in seguito a quattro anni di negoziati, Yves ed Annabel Bienaimé aprirono un museo dedicato al cavallo e alla cultura equestre.

Oggi il museo, con le sue 31 stanze, offre una visione di 1200 opere, tra dipinti, disegni, sculture e ceramiche, coprendo tutta l’arte equestre, dalla storia al benessere dei cavalli, agli equipaggiamenti per montare. Viene definito “vivente” grazie alla presenza di 40 cavalli di diverse razze, il suo obiettivo è quello di rivelare l’importanza del rapporto tra uomo e cavallo fin dagli albori della civiltà. 

Ogni giorno, il museo presenta da tre a cinque spettacoli di dressage, fondamentali nella sua storia, e mensilmente si tiene uno spettacolo equestre. Dal 2022, sviluppando la sua funzione educativa, il Museo vivente del cavallo ha mirato a rendere le sue collezioni accessibili al maggior numero possibile di persone: cavalieri, principianti, famiglie e curiosi. Anche il percorso di visita è stato adattato per soddisfare le esigenze delle famiglie e delle scuole. Con circa 200.000 visitatori annui, il museo si sostiene senza finanziamenti pubblici e dell’Institut de France. Attualmente, la direzione è affidata a Sophie Bienaimé, figlia del fondatore.

© L. Ruffino – riproduzione riservata; foto: © Facebook Château de Chantilly

Redazione EQIN
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