L’Irlanda s’aggiudica la Nations Cup di Vejer de la Frontera, Italia 10^ (CSIO3*)
25 ottobre 2024 #News
L’Irlanda è salita sul primo gradino del podio nella Nations Cup dell’Andalucia October Tour. Secondo posto per il Belgio e terzo per gli Stati Uniti d’America. Il team azzurro si è piazzato in decima posizione (18 le squadre al via).
A Vejer de la Frontera si è svolta in questo fine settimana la Nations Cup CSIO3*. La classe di altezza 1.50 mt con prontuario over two rounds ha offerto un Montepremi di 50.000,00 €. Il percorso della competizione valevole per la Longines Ranking List è stato ideato dal team di Course Designers Rafael Suarez, Fran Moreno Frison ed Elisa Fernandez Dahms; 12 gli ostacoli per un totale di 15 sforzi da eseguire in un tempo massimo di 152 secondi. Nel campo in erba che ha preso il nome dal cavaliere britannico David Broome, si sono sfidate 18 nazioni.
L’Italia guidata dallo Chef d’Equipe Marco Porro ha chiuso con un totale di 17 penalità piazzandosi così al decimo posto in classifica finale. A rappresentare il tricolore sono stati: Gianluca Quondam Gregorio con Chaccbay (2009, Oldenburg, Chacco Blue x Quick Star), Andrea Messersì in sella a O de Chanel (2014, BWP, GFE Jilbert van’t Ruytershof x Clearway), Filippo Tabarini e Creme de la Creme Z (2015, Zangersheide, Cornet Obolensky x Carthago) e Antonio Maria Garofalo accompagnato da Carem Sandy (2014, Oldenburg, Glock’s London x Sandro Boy).
Come di consueto, lasciamo spazio al commento della gara azzurra al CT Marco Porro: “Non si può dire sia andata bene, ma nemmeno malissimo; era in conto. Va specificato che la selezione dei partecipanti a questa Coppa delle Nazioni ha prioritariamente voluto dare spazio a binomi che durante tutta la stagione non ne hanno avuto. Tre debuttanti – per cavalli giovani – e tutti e 4 i binomi hanno compiuto errori rimediabili, con più esperienza e più lavoro. Tutti i cavalli hanno saltato molto bene: le imprecisoni sono arrivate anche per l’emozione di qualcuno. C’è ovviamente da lavorare, e da migliorarsi, sempre. A Vejer de la Frontera non si perdevano punti ed è stata dunque una buona ed utile esperienza, finalizzata ad ampliare il vivaio dei binomi oggi promettenti, i quali si son dimostrati comunque capaci”.
A trionfare è stata l’Irlanda che ha chiuso con un totale di 9 penalità e così composta: Micheael Pender (0/4) e HHS Los Angeles (2014, Irish Sport Horse, Le Roi 10 x Cavalier Royale), Jason Foley (0/4) con Jacksonville Eurohill (2014, KWPN, Emerald van’t Ruytershof x Carambole), Seamus Hughes Kennedy (0/1) in sella a Esi Rocky (2015, Irish sport Horse, Stakkato Gold x For Pleasure), Cian O’Connor (0/6) e Iron Man (2013, Zangersheide, VDL Groep Charisma Z x Mr.Blue).
Il secondo gradino del podio è stato conquistato dal Belgio che ha totalizzato 15 penalità con il team così composto: Thibalut Philippaerts e Obama de la Liniere (27/4), Bertrand Genin ed Elliot de Gineau (0/8), Mathieu Bourdeaud’Hui con Oscar the Homage (4/0), Thomas de Wit con Tools Dw Z (7/0).
Ha chiuso al terzo posto il team degli Stati Uniti d’America con un totale di 17 penalità così formato: Taylor Kain e Jirenze (1/4), Vani Khosla e Cream Couleur Z (16/4), Raleigh Hiler con Obora’s Chloe (8/0), Zayna Rizvi ed Exquise du Pachis (4/0).
© L. B. / B.S. – Riproduzione Riservata; foto: Winner Irish Team oggi © stories IG sunshine_tour_montenmedio



















