Mondiali Giovani Cavalli Lanaken, facciamo il punto
23 settembre 2024 #news
E’ andato in archivio il Campionato Mondiale FEI WBFSH di Salto Ostacoli per Giovani Cavalli 2024 di Lanaken (Belgio) dopo diversi giorni di gare intense, con partecipanti provenienti da tutto il mondo che hanno mostrato il meglio dell’allevamento e del talento dei cavalli più giovani. Tenutosi come di consueto presso il rinomato allevamento Zangersheide, l’evento anche quest’anno ha messo in luce i migliori cavalli di cinque, sei e sette anni, con diverse linee di sangue famose che hanno lasciato ancora una volta il segno. Già abbiamo puntualizzato ieri i risultati che hanno espressamente riguardato la nostra nazione (+ info: clicca qui): vediamo ora, più in generale, com’è andata.
Cavalli di 5 anni
La finale dei cinque anni ha visto una rosa di partecipanti molto competitiva; dopo due turni di qualifica, 54 sono stati i binomi che si sono qualificati per l’ultima gara. Dei 232 partecipanti iniziali, 108 hanno ottenuto un percorso netto nel primo turno di qualificazione, dimostrando l’alto livello di talento in questa categoria. Nella finale, solo 20 cavalli si sono sfidati nel jump-off.
L’irlandese Niamh McEvoy ha conquistato il primo posto con Orange de Baugy, realizzando un percorso impeccabile con un tempo di 36,15 secondi, migliorando così il secondo posto ottenuto nella finale dello scorso anno in questa categoria. Allevata da L.A. Geertzema e di proprietà della GBBS International Ltd., la cavalla KWPN (Dominator Z x Barbarian) ha impressionato con prestazioni costanti durante tutta la competizione. Il percorso di McEvoy nel jump-off ha fissato uno standard elevato, ponendola con oltre due secondi di vantaggio sulla sua concorrente più vicina.
L’italiano Diego Pagano con Zuly (Zirocco Blue VDL x Toulon), in rappresentanza del MASAF, il libro genealogico del cavallo sportivo italiano, ha ottenuto il secondo posto con un tempo di 38,44 secondi. Il terzo posto è andato alla belga Lotte Teuns in sella a Jolidiams des Tocrias (Diamant de Semilly x Opium de Talma), un castrone Selle Français. Il binomio ha realizzato un percorso netto in 39,04 secondi, ottenendo così un posto sul podio.
Cavalli di 6 anni
La Finale dei cavalli di sei anni ha a sua volta visto 20 finalisti competere in barrage, con meno di due secondi a separare i primi 5 binomi. Katrin Eckermann, che già aveva vinto questa categoria nel 2023 a bordo di Cascajall, ha avuto un altro anno straordinario, conquistando sia il primo che il terzo posto.
La Eckermann ha preso il comando fin dall’inizio con la sua prima cavalcatura, Iron Dames Earl Of Alice (Eldorado vd Zeshoek x Cinsey, BRAND). Ritornata più tardi in sella alla cavalla Westfaliana Sascinora NRW (Stakkato-Boy RM x Firth of Lorne), l’amazzone tedesca era determinata ad aggiungere un’altra vittoria da aggiungere al suo palmares. Un giro incredibilmente veloce e senza errori con la cavalla – allevata da Otmar Eckermann – le ha permesso di guadagnare la testa della classifica, rimanendo in lizza sia per l’oro che per l’argento con solo tre cavalieri rimasti.
Tuttavia, la connazionale Kendra Claricia Brinkop, in sella allo stallone Sniper Des Lilas Blancs (Hamilton du Chapitre x Calvaro Z, BWP), di proprietà delle Stephex Stables, si è inserita abilmente tra le due cavalcature di Eckermann conquistando l’argento: Alla Eckermann è comunque rimasta un’importante doppietta in questa fascia d’età.
Cavalli di 7 anni
Il campionato dei sette anni è spesso considerato il culmine dello sviluppo dei giovani cavalli, con binomi che affrontano percorsi tecnicamente difficili con ostacoli a 1,45 m, progettati per mettere alla prova sia l’abilità che la precisione. In queste gare, quest’anno l’allevamento irlandese ha dominato, conquistando l’oro e il bronzo.
Il campione dei sei anni dell’anno scorso, Cascajall, montato da Katrin Eckermann, era considerato un forte contendente, ma una barriera caduta al primo giro ha impedito al binomio di accedere al jump-off, lasciandoli infine al 15º posto.
Dei sette binomi che hanno guadagnato il jump-off, uno dei protagonisti è stato il ventunenne Mathieu Bourdeaud’Hui. Il cavaliere belga, già noto per il suo talento nella formazione di giovani cavalli, ha lanciato una sfida importante a bordo del castrone BWP Remco van den Uilenbos (Nixon van het Meulenhof x Triomphe de Muze), prendendo il comando quando restavano solo due cavalieri in gara.
L’irlandese Niamh McEvoy è entrata successivamente in campo con Sevilla van de Berghoeve Z (Stakkato Gold x Diamant de Semilly, ZANG) e, nonostante, abbia segnato a tabellone un tempo record, un errore all’ultimo ostacolo ha infranto le sue speranze per un altro piazzamento sul podio.
Il meglio è arrivato alla fine quando l’irlandese Michael Pender ha concluso la categoria in sella alla cavalla Irish Sport Horse HHH Mercedes (Can Ya Makan x Couletto). Il binomio sembrava gareggiare a livello Grand Prix da anni, affrontando con sicurezza il percorso a velocità fulminea. Sono stati così veloci da permettersi di rallentare prima dell’ultimo ostacolo e, nonostante ciò, hanno superato Bourdeaud’Hui, fermando il cronometro a 38,30 secondi, conquistando così la vittoria. Al terzo posto si è piazzato un altro binomio irlandese, Michael Duffy e BP Royalty, un castrone baio da Comme il Faut e fattrice Obos Quality 004.
© B.S. ; riprod. riservata; fonte: comunicato FEI/S. Baker; foto: Pender Michael, IRL, HHS Mercedes – FEI WBFSH Jumping World Breeding Championship Young Horses 2024 – Lanaken (BEL) – 7 Year Olds; © FEI/Hippo Foto Media- Dirk Caremans



















