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Novità nel mondo allevatoriale: strumenti di selezione genomica per i cavalli

Novità nel mondo allevatoriale: strumenti di selezione genomica per i cavalli
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Gli strumenti di selezione derivati dalla genomica (branca della biologia molecolare che si occupa dello studio del genoma degli organismi viventi), utilizzati da più di quindici anni negli allevamenti dei bovini, stanno approdando anche nel mondo del cavallo sportivo. 

Cosa s’intende per selezione genomica? Vuol dire usufruire delle informazioni del DNA assieme al pedigree e dati produttivi dei cavalli per stimare il valore del miglioramento e/o merito genetico in modo più preciso rispetto al tradizionale BLUP. Nel 2023 gli indici genetici BLUP (ovvero relativi a strumenti particolarmente potenti per il miglioramento, dato che offrono la valutazione dei futuri candidati alla riproduzione basati esclusivamente sul loro potenziale genetico) sono stati pubblicati dall’Istituto francese del cavallo e dell’equitazione (IFCE). Scopriamo insieme quali sono state le tappe di questo progresso e quali sono i progetti attuali per gli allevatori.

L’interesse per l’analisi del patrimonio genetico non è una novità nel settore equino; nel 2006 è stato effettuato per la prima volta il sequenziamento completo del genoma. Tuttavia, lo sviluppo di strumenti di selezione a partire dalla genomica, la scienza che studia il genoma (ossia la totalità dei cromosomi contenuta in una cellula. È costituito generalmente da DNA), è molto più recente. Secondo l’Istituto francese del cavallo e dell’equitazione (IFCE), questi strumenti sono stati utilizzati abitualmente nell’allevamento bovino dal 2008, ma vengono implementati anche nel settore equino grazie, in particolare, al progetto “Settore genomica” , che si concluderà alla fine del 2024. 

Il progetto riunisce l’IFCE, l’Istituto nazionale di ricerca per l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente (INRAE), nonché la selezione degli organismi di ricerca che sono il Selle Français Stud-book, France Galop, la Società per l’ Incoraggiamento dell’allevamento francese dei trotteur (SETF), l’Associazione francese del cavallo arabo (ACA), il libro genealogico francese dei pony da sella (Pfs) e la Società francese degli equini da lavoro (SFET). Questo è uno strumento di analisi specifico per le razze equine francesi. Lo scopo principale di questo programma era quello di completare lo sviluppo di un chip per l’analisi genomica – chiamato chip SNP, essendo SNP l’acronimo inglese di polimorfismo nucleotidico, cioè una forma comune di variazione genetica – specifico per le razze equine francesi e che consenta di analizzare più di cinquantamila marcatori del genoma. 

Lo sviluppo del chip SNP dedicato alle razze francesi è particolarmente utile per analizzare la presenza di geni o parti del genoma che risultano interessanti o, al contrario, dannose per chi ne è portatore.  Gli studi sono arrivati a conoscere attualmente l’area del genoma che determina se un equino produrrà grandi puledri o meno, il che può essere molto interessante soprattutto per gli allevatori di pony.  Ogni allevamento deve pensare alle informazioni che desidera trasmettere ai suoi membri in modo che questi dati siano il più rilevanti e comprensibili possibile per gli allevatori. 

Entro uno o due anni, tutti i puledri di Selle Français sottoposti a controllo parentale, cioè tutti quelli nati tramite tecniche di riproduzione artificiale, dovrebbero essere genotipizzati, come già avviene da tre anni all’interno del libro genealogico KWPN. Naturalmente le informazioni genetiche apparterranno agli allevatori e non saranno rese pubbliche senza il loro consenso. In quanto organo di selezione, il libro genealogico potrebbe anche valutare successivamente la pubblicazione dello status degli stalloni approvati in relazione a determinati criteri sanitari. 

Per il settore delle genomica nell’allevamento Selle Français si tratta del terzo progetto: il primo programma, chiamato SOGEN, mirava a creare un collegamento tra la genotipizzazione e un’analisi dettagliata della morfologia, successivamente si è tentato di stabilire correlazioni tra genotipo e locomozione o salto libero. Infine, in una terza parte, si voleva correlare la genotipizzazione alle prestazioni sportive dei cavalli. È emerso che molti geni sono coinvolti in questi, motivo per cui la ricerca si è concentrata sull’indicizzazione genomica. Il secondo progetto, denominato GENOSPORT, mirava in particolare a determinare come fosse possibile perfezionare i modelli di indice genetico esistenti per il salto ostacoli. L’idea era quella di integrare nel calcolo la reale vicinanza genetica dei cavalli genotipizzati con altri individui, poiché le analisi mostrano che in media, due discendenti dello stesso padre con madri diverse, possono avere dal 15% al ​​35% del loro patrimonio genetico in comune. 

Nel 2023, questa riflessione si è concretizzata con la prima pubblicazione del BLUP genomico per il salto ostacoli, che ha sostituito il consueto BLUP che valuta il potenziale genetico dei cavalli per questa disciplina. Questo nuovo indice è stato calcolato tenendo conto di trecentocinquantamila cavalli con prestazioni registrate e dei pedigree di seicento trentamila equini. Utilizzare un metodo di calcolo che permette di valorizzare tutte le informazioni disponibili, ossia utilizzare la genotipizzazione esistente per migliorare la precisione degli indici, può portare alla valutazione del potenziale genetico di cavalli giovani anche senza prestazioni.

(28/05/2024) © L. Badulescu – riproduzione riservata; fonte: Grandprix.info; foto: © EqIn

Redazione EQIN
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