Rinfocola l’allerta in Europa tra concorsi annullati e gravi perdite negli allevamenti x contagi
15 aprile 2026 #news
Influenza e rinopolmonite equina (EHV-1) tornano purtroppo nel panorama equestre europeo, con ripercussioni immediate sul calendario delle competizioni e sulla gestione dei centri ippici. Oggi il Pferdezentrum Stadl Paura ha annunciato, attraverso due comunicazioni ufficiali, l’annullamento degli eventi internazionali in calendario (CSI2*/CSI3* 22-26 aprile; 29 apr/3 mag) come misura precauzionale, motivando la decisione con la necessità di tutelare la salute dei cavalli e prevenire qualsiasi rischio di diffusione di malattie infettive altamente contagiose. Una scelta che conferma un orientamento sempre più prudente nella gestione delle manifestazioni internazionali, soprattutto in una fase dell’anno caratterizzata da intensi scambi e spostamenti di cavalli tra Paesi diversi.
La struttura austriaca ha sottolineato come la prevenzione rappresenti oggi uno strumento imprescindibile, alla luce dell’esperienza maturata negli ultimi anni. La concentrazione di cavalli provenienti da realtà differenti, unita allo stress da trasporto e competizione, costituisce infatti uno dei principali fattori di rischio nella diffusione di ogni contagio, con particolare attenzione all’Equine Herpes Virus. L’annullamento dei concorsi è stato quindi interpretato da molti operatori come una decisione responsabile, assunta nell’interesse dell’intero settore e del benessere animale.
Di segno diverso, più drammatico, purtroppo è invece quanto accaduto in questa primavera prima in Francia, poi in Germania. A Nordhorn, al confine con i Paesi Bassi, la famiglia Aarnink ha perso sette fattrici a causa della forma neurologica della rinopolmonite tra febbraio e marzo 2026. Quattro delle cavalle decedute erano gravide, con una perdita che assume contorni devastanti non solo dal punto di vista emotivo, ma anche genetico ed economico. L’allevamento, attivo da circa cinquant’anni, è stato di fatto cancellato nel giro di poche settimane.
Secondo quanto ricostruito dalla stampa di settore, il focolaio sarebbe partito dopo il ricovero in clinica di un puledro per coliche e il successivo rientro in scuderia insieme alla madre. Dieci giorni dopo il ritorno, la cavalla ha manifestato improvvisi e gravi sintomi neurologici ed è stata soppressa. Nonostante l’applicazione di misure di quarantena e di rigidi protocolli igienici, il virus si è diffuso rapidamente, con tredici cavalli che hanno mostrato febbre e un andamento clinico che, in diversi casi, non ha lasciato scampo.
Episodi come questo riportano inevitabilmente alla memoria quanto accaduto a Valencia nel 2021, quando un focolaio di Equine Herpes Virus è esploso durante il tour internazionale spagnolo provocando la morte di diversi cavalli, gravi esiti neurologici in altri e un blocco generalizzato dell’attività sportiva equestre in Europa, Italia compresa. Quell’evento rappresentò uno spartiacque nella percezione del rischio sanitario di contagi incontrollati: nel caso di EHV, pur essendo di fatto una malattia grave, ma endemica e non nuova, ha spinto federazioni e organizzatori a rivedere protocolli e procedure su larga scala.
A distanza di cinque anni, la situazione mostra una maggiore consapevolezza e una più rapida propensione alla prevenzione, come dimostra la scelta austriaca (Stadl Paura) di fermare i concorsi prima che la situazione possa degenerare. Allo stesso tempo, la tragedia dell’allevamento tedesco evidenzia quanto la rinopolmonite resti una minaccia concreta e imprevedibile, capace di colpire anche realtà esperte e strutturate. Il settore equestre europeo si trova così ancora una volta a confrontarsi con una fragilità sistemica che rende la memoria e l’esperienza delle crisi passate, come quella di Valencia, uno strumento fondamentale per evitare che simili emergenze si ripetano.
Quali sono i sintomi dell’herpes virus equino?
Si manifesta più frequentemente in gruppi di cavalli giovani (puledri svezzati e cavalli di un anno); i segni della forma respiratoria della malattia possono includere:
- Temperatura elevata
- Tosse
- Secrezione nasale acquosa che può diventare densa e infetta
- Mancanza di interesse per il cibo
- Ghiandole gonfie intorno alla gola
- Congiuntivite
I segni della malattia neurologica possono includere:
- Letargia
- Debolezza degli arti posteriori e mancanza di coordinazione
- Inclinazione della testa
- Incapacità di sollevare la coda
- Perdita di urina/difficoltà a urinare
- Appoggiandosi a una recinzione o a un muro
- Incapacità di stare in piedi
- I segni neurologici possono essere preceduti da febbre e sintomi respiratori.
Nei casi di aborto, la giumenta può perdere inaspettatamente il puledro non ancora nato, oppure un puledro, portata a termine la gravidanza, può nascere debole, con problemi respiratori e morire entro i primi giorni.
La malattia respiratoria, specie quella causata dall’EHV, si manifesta più frequentemente nei puledri svezzati e nei cavalli di un anno, in genere in autunno e in inverno. Tuttavia, anche i cavalli più anziani possono contrarre il virus senza mostrare sintomi evidenti e trasmetterlo ad altri. La capacità di diffondere il virus senza manifestare sintomi è il motivo per cui i contagi possono diffondersi ampiamente, causando aborti nelle cavalle gravide e casi di malattia neurologica da EHV in cavalli di tutte le razze ed età.
© B.S – Riproduzione Riservata; fonti: https://www.pferde-stadlpaura.at/; https://www.noz.de/lokales/grafschaft-bentheim/artikel/herpesvirus-sieben-pferde-sterben-auf-hof-in-nordhorn-50516042; foto: © EqIn

















