Un pezzo d’Italia nell’attività di Íñigo López de la Osa Franco
20 gennaio 2026 #news
Íñigo López de la Osa Franco, 22 anni, ha fatto parlare di sé per le inedite partecipazioni del Principato di Monaco nella Global Champions League e nel circuito di Coppa del Mondo, nonché per la qualifica ai prossimi Mondiali di Aachen 2026. Obiettivi raggiunti con una macchina organizzativa e sportiva che non lascia nulla al caso. Che traduce la sua passione in una scelta di vita totalizzante. E che vede un po’ d’Italia tra le componenti del suo successo.
ITALIA NEL CUORE E NEL DNA
Nato a Monte Carlo, da padre spagnolo e madre italiana, diviso tra gli studi universitari in Olanda e la base sportiva in Francia, presso le scuderie del bronzo olimpico Simon Delestre, Inigo sottolinea che la sua radice è anche in Italia. Per DNA materno, ma anche per scelta. “Non perdo mai occasione di fare il turista. Lo scorso anno sono stato a Roma per il Global e a Verona per la Coppa del Mondo. Arene spettacolari, si, ma anche monumenti e tesori culinari da scoprire”.

IMPRINTING ITALIANO ANCHE PER I SUOI GIOVANI CAVALLI
E’ salito in sella per la prima volta a 11 anni, in un maneggio di Sanremo, spinto indirettamente dalla passione del papà. Ancora oggi ha una scuderia a Ventimiglia dove porta avanti i giovani cavalli con la direzione di Maxime de Clercq. E’ un vivaio nel quale crede molto. Basti pensare a Jade, femmina 12enne ungherese (Cardento X Claudio’s Son), che è in casa Lopez de la Osa Franco da quando aveva 3 anni. “Ricordo bene – dichiara Íñigo – quando è arrivata la prima volta. Era già una cavalla imponente. Ha iniziato a fare le gare per giovani cavalli con mio padre. Spettacolare come fin da subito saltasse con un’esplosività incredibile, molto più di quanto fosse necessario per quel livello. Per quasi tre anni ha fatto solo gare piccole, inferiori alla categoria prevista per la sua età, finché non ha imparato a dosarsi meglio sugli ostacoli”. Quando Jade è passata sotto la sella di Íñigo, il feeling tra i due è stato immediato. “Fin dall’inizio ho sentito un legame fortissimo con lei, non solo emotivo ma anche tecnico: una sintonia difficile da spiegare. È una cavalla con mezzi straordinari. Quando salti con lei, non hai mai la sensazione che un ostacolo possa essere troppo alto”. Íñigo ha ricevuto molte offerte per Jade. Ma non è in vendita.
OBIETTIVO MONDIALI
Il giovane cavaliere, noto a tutti per la sua educazione e per il suo fair play, vive il suo sport con molta umiltà: “Io faccio il mio lavoro, mi metto nella condizione di imparare e provo a dare il meglio di me stesso”. L’obiettivo adesso è mondiale: “Comincerò presto a pianificare la preparazione per Aachen, il che vuol dire, prima di tutto, gareggiare il più possibile su campi in erba di grandi dimensioni”, anticipa il cavaliere.
© D. Cursi – Riproduzione riservata; foto courtesy Vs Media / Equestrian & Horseframes



















