Stress da lockdown? A superarlo ci aiutano anche i cavalli
31 ottobre 2020 #focus
Gli animali domestici, inclusi i cavalli, sono una cura contro lo stress da lockdown provocato dalla pandemia per Covid-19: lo afferma uno studio britannico.
La ricerca, nata da una collaborazione tra l’Università di York e l’Università di Lincoln in Inghilterra, ha scoperto che avere un animale domestico è davvero strettamente collegato ad una migliore salute mentale e alla riduzione del senso di solitudine, aspetti che si sono evidenziati soprattutto durante il periodo di lockdown. Circa il 90% dei 6000 partecipanti che hanno preso parte allo studio aveva almeno un animale domestico. Di questi, 334 partecipanti – il 6,3% del totale dei partecipanti – hanno dichiarato di avere cavalli o pony. Più del 90% degli intervistati ha affermato che il proprio animale domestico li ha aiutati emotivamente durante il lockdown; il 96% ha rilevato che il proprio compagno li ha aiutati anche a mantenersi in forma e attivi.
Tuttavia, il 68% dei proprietari di animali domestici ha affermato di essere stato molto preoccupato per i propri animali durante il confinamento, poiché le restrizioni avrebbero potuto creare dei disagi, come un mancato accesso alle cure veterinarie o perché non avrebbero saputo a chi lasciare l’animale nel caso in cui loro stessi si fossero ammalati.
“I risultati di questo studio hanno anche dimostrato i potenziali collegamenti tra la salute mentale delle persone e i legami emotivi che formano con i loro animali domestici”, ha dichiarato la direttrice dello studio, la dottoressa Elena Ratschen del Dipartimento di scienze della salute dell’Università di York. “Abbiamo anche scoperto che in questo studio la forza del legame emotivo con gli animali domestici non differiva statisticamente in base alla specie animale, il che significa che le persone nel nostro studio si sentivano in media emotivamente vicine, ad esempio, tanto alla loro cavia quanto al loro cane”.
Il co-direttore, il professor Daniel Mills, della School of Life Sciences dell’Università di Lincoln, ha sottolineato come la ricerca sia particolarmente importante, in quanto ha dimostrato che avere un animale da compagnia in casa possa ridurre parte dello stress psicologico associato al lockdown. Tuttavia, è importante che si riescano a soddisfare i bisogni del proprio animale domestico: non riuscire a farlo può avere un effetto dannoso sia per le persone, sia, ovviamente, sugli animali stessi.
La dottoressa Ratschen ha aggiunto: “Sebbene il nostro studio abbia dimostrato che avere un animale domestico può alleviare alcuni degli effetti psicologici dannosi del lockdown, è importante capire che è improbabile che questa scoperta abbia un significato clinico e non vuole di certo suggerire alle persone di acquistare animali domestici per proteggere la loro salute mentale durante la pandemia”.
Bibliografia: Ratschen E, Shoesmith E, Shahab L, Silva K, Kale D, Toner P, et al. (2020) Human-animal relationships and interactions during the Covid-19 lockdown phase in the UK: Investigating links with mental health and loneliness. PLoS ONE 15(9): e0239397: clicca qui
© Olivia Belloli – riproduzione riservata; foto di copertina: ©EqIn



















