Quel momento veramente speciale… secondo Luca Marziani
#equestrianlife&people
Proseguiamo la raccolta della serie di voci intorno al tema “momenti indimenticabili” vissuti con il proprio compagno di squadra a quattro zampe, stavolta grazie a Luca Marziani.
#beautifulmemorieswithhorses
Luca Marziani, classe 1979, è un cavaliere professionista ed istruttore, fa parte del Corpo dell’Aeronautica Militare, ed è nato a Civitanova Castellana (Viterbo). L’Aviere Capo ha conquistato il titolo di Campione d’Italia nel 2019 all’Horses Riviera Resort di San Giovanni in Marignano, in sella a Tokyo du Soleil. Abbiamo avuto il piacere di farci raccontare da lui quali sono i suoi ricordi più belli ed emozionanti nel mondo dell’equitazione.
[O.B.]: Ci può raccontare un ricordo o un momento importante della sua carriera al quale è particolarmente legato?
[L.M.]: Senza dubbio il ricordo più importante che ho è la vittoria della Coppa delle Nazioni 2018 a Piazza di Siena, è l’unica vittoria che rimane ‘viva in me’, tutte le altre sono bellissime, te le godi, ma poi il giorno dopo si pensa subito alla gara successiva; invece quella della Coppa di Roma è stata un’esperienza indimenticabile. Roma è importante perché è la gara che tutti noi cavalieri sogniamo ed è anche la gara più sentita per l’Italia.
Essendo romano, poi, questa vittoria è significata ancora di più, poiché la mia scuderia si trova a circa 2km da Villa Borghese… quando ero piccolino, insieme a mio zio, il venerdì andavo sempre a vedere la Coppa delle Nazioni a Piazza di Siena e sognavo di partecipare a questo concorso. Da ragazzino vedevo quasi irrealizzabile la possibilità di arrivare a far parte della squadra selezionata per rappresentare l’Italia, figuriamoci arrivare poi a vincere pure una Coppa, finendo il percorso con un doppio zero in sella a Tokyo du Soleil. Non ho dubbi: per me quello è stato il momento che ha ripagato qualsiasi tipo di impegno, sacrificio, sofferenza e delusione… attimi così ti rendono felice perché pensi: hai vissuto una vita che è valsa la pena vivere.
[O.B.]: Tra i suoi molti ricordi le domando di raccontarci in merito ad uno veramente “speciale”, connesso ad un cavallo in particolare…
[L.M.]: Devo ammettere che per me tutti i cavalli che ho avuto modo di frequentare sono stati molto importanti – e determinanti -, a partire dal primo, che mio padre ha acquistato per me e che usavo in campagna per andare a fare le passeggiate… grazie a lui ho imparato a gestire un cavallo in fuga, e che non vuole passare in determinati posti…
Sono legato a moltissimi cavalli perché tutti mi hanno dato tanto, però chiaramente Tokyo du Soleil è stato un compagno diverso, è quello al quale sono stato più legato, anche perché, “essendomi fatto da solo” e avendo sempre lavorato solo per commercianti e per sponsor, non ho mai avuto la possibilità di fare un percorso agonistico a lungo termine con un cavallo. Invece, grazie al gruppo di proprietari di Tokyo, ho avuto la possibilità di lavorare con lui dalla doma fino ai tredici anni. Tokyo è stato per me un cavallo veramente speciale: grazie alla sua empatia e alla sua intelligenza si era instaurato tra noi un rapporto davvero forte e unico.
Grazie dunque a Luca, che con la sua testimonianza ci permette di proseguire la challenge #beautifulmemorieswithhorses: partecipa anche tu, inviaci/raccontaci la tua esperienza, il tuo ricordo più bello!

(08 marzo 2021) © a cura di O. Belloli – riproduzione riservata; foto: Marziani & Tokyo du Soleil – CSIO Roma, Piazza di Siena 2018 © A.Benna / EqIn





















