Quel momento veramente speciale… secondo Giulia Martinengo Marquet
#equestrianlife&people
Recentemente abbiamo inaugurato con la testimonianza di Piergiorgio Bucci la raccolta di una serie di voci intorno al tema momenti indimenticabili vissuti col proprio compagno di squadra a quattro zampe. Continuiamo ad esplorarli con Giulia Martinengo Marquet!
#beautifulmemorieswithhorses
Giulia Martinengo Marquet, unica amazzone italiana ad aver vinto due medaglie d’oro ai campionati italiani (una nel 2018 e l’atra nel 2015), fa parte del team della nazionale italiana ed è nata nel 1979 in una famiglia di grandi appassionati di equitazione a Palmanova (Udine). L’amazzone fa parte dal 2004 dell’Aeronautica Militare e, insieme a suo marito (Stefano Cesaretto), ha fondato le SGH Stables, scuderia di allevamento e sport nei pressi di Brescia.
Abbiamo avuto il piacere di farci raccontare da lei quali sono i suoi ricordi più belli ed emozionanti nel mondo dell’equitazione.
[O.B]: Ci può raccontare un ricordo o un momento importante della sua carriera al quale è particolarmente legata?
[G.M.M.]: I miei ricordi più belli sono legati alla prima cavalla che ha permesso di farmi conoscere un po’ di più nel mondo dell’equitazione, ovvero Athletica, con la quale ho saltato i campionati europei a Mannheim nel 2007. Il più bel ricordo sportivo della mia vita è stata la vittoria nella Coppa delle Nazioni di Roma nel 2018.
Athletica è stata quella che ritengo la cavalla della mia vita, nonostante io ne stia montando moltissimi; io e Stefano (Cesaretto) l’abbiamo comprata da giovane, mi ha dato le mie prime partecipazioni a Piazza di Siena, le prime gioie nei gran premi e le prime partecipazioni alle coppe delle nazioni e ai campionati europei. Questa cavalla ancora oggi per me è un riferimento ed è ancora in scuderia con noi, i miei ricordi più importanti sono legati a lei. Crescendo si migliora e purtroppo con lei non ho raggiunto la gioia che mi ha regalato Verdine di vincere la coppa delle nazioni a Roma, penso però che questo sia anche un fatto di contingenze: trovarsi nel posto giusto, al momento giusto, con una squadra fortissima e straordinaria che ci ha permesso di ottenere quel grande risultato! Per il momento La Coppa di Roma è il mio più bel ricordo sportivo per l’emotività che si vive durante il concorso, un’emotività quasi corale perché vivere una vittoria in casa è qualcosa di magico, un’emozione fortissima. Passando in rassegna le foto di quel giorno mi emoziono ancora adesso! Se devo pensare ad un concorso come Roma, che per me come per tutti gli italiani conta moltissimo, con Athletica ho ottenuto un quarto posto in Gran Premio, il che mi sembrava un sogno, e ho partecipato alla mia prima Coppa a Roma; in seguito sono addirittura arrivata a vincerla con Verdine e ad ottenere anche un primo posto ai campionati italiani: sono state delle emozioni fortissime ed indimenticabili.
[O.B.] Roma è stata una giornata magica mentre quello con Athletica un percorso indimenticabile…
[G.M.M.]: Esattamente, ancora adesso con la lucidità di dieci anni dopo penso che sia stata una cavalla straordinaria per molte cose, Athletica ha subìto un pesante infortunio e si è ripresa come una guerriera, come molti cavalli non avrebbero fatto, dandomi ancora delle gioie e delle vittorie; nel tempo la testa cambia ma io all’epoca (come adesso) la percepivo come un grande punto di riferimento. È stata una cavalla straordinaria che a Mannheim mi ha permesso di fare un doppio netto in Coppa seppur io fossi giovane e inesperta e lei più di me, eppure tantissimi bei ricordi mi tornano in mente…
Mi ricordo un giro di coppa sotto il diluvio universale (foto qui sopra) dove abbiamo portato a casa un percorso netto; per me all’epoca è stato davvero come “toccare il cielo con un dito”. Quando penso al binomio, a quello che uno vuole raggiungere, mi viene in mente lei.
Verdine mi ha regalato la vittoria ad un campionato italiano, che con Atletica non ho nemmeno mai fatto, e la vittoria in Coppa a Roma; sono due cavalle che per me hanno voluto dire tantissimo, hanno entrambe due personalità molto forti, quindi estreme nel loro “dare”; perciò ti lasciano addosso tantissimo, sono due cavalle che ti offrono moltissimo in tutto ciò che fanno. Per entrambe ho un ricordo specifico.
Grazie dunque a Giulia, che con la sua testimonianza ci permette di proseguire la challenge #beautifulmemorieswithhorses: partecipa anche tu, inviaci/raccontaci la tua esperienza, il tuo ricordo più bello!

(26 febbraio 2021) © a cura di O. Belloli – riproduzione riservata; foto: Martinengo Marquet su Athletica © De Lorenzo/romanews






















