GCL, i Paris Panthers vincono in casa
26 giugno 2022 #news
In un avvincente sabato pomeriggio ai piedi della Tour Eiffel, sul percorso disegnato dallo chef de piste francese Gregory Bodo, il numeroso pubblico ha potuto assistere alla vittoria della squadra di casa nella seconda manche della Global Champions League.
Nel premio presentato dalla Ville de Paris, ad avere la meglio su tutti è stata la squadra dei Paris Panthers, composta da: Darragh Kenny in sella al Selle Français baio di tredici anni Volnay Du Boisdeville (Winningmood x Jalisco B) e da Ben Maher con il dodicenne baio Faltic HB (Baltic VDL x Concorde). I Paris Panthers hanno chiuso le due manche del CSI5* con un totale di 12 penalità in 144.99 secondi. Dopo un esordio di stagione a rallentatore le chances di fare bene aumentano dopo questa vittoria, così spiega Ben Maher: “Continueremo a spingere per salire il più possibile in classifica. Continuiamo a provarci ogni settimana – molte persone sono sorprese dal fatto che non avessimo ancora vinto, ma stiamo facendo del nostro meglio ad ogni gara, forse questo è solo il risultato di cui avevamo bisogno per cambiare un po’ la nostra fortuna e progredire durante il resto della stagione”. Il compagno di squadra Darragh Kenny commenta così: “È una location bellissima ed è ancora meglio aver vinto in casa con i Paris Panthers, oggi è stato un risultato fantastico!” Con intento molto chiaro e pienamente concentrato sulla Global Champions League, Ben Maher continua: “Questa vittoria era attesa da tempo, abbiamo avuto un anno difficile, i Paris Panthers hanno saltato molti buoni round ma non abbastanza, alla fine qui ce l’abbiamo fatta. Sicuramente il pubblico di casa ci ha aiutato ma è stata una gara difficile!”
Il pensiero del patron e fondatore del Global Champions Tour e della Global Champions League, Jan Tops, è stato questo: “Questo fine settimana è stato turbolento. C’è molta pressione per le squadre, tutti vogliono essere al top. È incredibile essere qui davanti alla Tour Eiffel, abbiamo potuto assistere ad un pomeriggio di sport fantastico”.
Sul secondo gradino del podio si è portata la squadra dei Miami Celtics con 12 penalità ma con un tempo leggermente più alto, la somma dei loro tempi è stata di 142.75 secondi. La giovane amazzone statunitense Jessica Springsteen ha presentato in questa occasione la fidata RMF Zecilie, femmina baia di quindici anni figlia di Acolord con mamma da Canturo. Mentre il compagno di gara del cavaliere svizzero Edouard Schmitz; è stato il castrone Holsteiner Quno (Quo Vados x Cashandcarry).
La terza piazza di questo fantastico secondo round della Global Champions League di Parigi è stata occupata dai Madrid In Motion. Abbiamo visto Mark Mcauley sempre più in forma, autore oggi di uno strepitoso doppio netto in sella a GRS Lady Amaro, femmina saura di soli nove anni figlia di Amaretto Darco, nata in Irlanda. Il secondo componente dei Madrid In Motion è stato Eduardo Alvarez Aznar in sella a Bentley De Sury, castrone sauro di undici anni, figlio di Sunday De Riverland con mamma da Calvaro. I Madrid In Motion chiudono con un totale di 12 penalità in 145.55 secondi. La vittoria di oggi è andata dunque ai Paris Panthers dopo un pomeriggio spettacolare di sport ad alto livello. La Global Champions League si dirige ora direttamente verso Monaco per la decima tappa del Campionato.
La situazione della classifica generale vede ora il confermarsi in testa, dopo la tappa di Parigi, gli Stockholm Hearts con 177 punti. La strada dei leader Stockholm Hearts powered by H&M We Love Horses è stata in salita dopo le 12 penalità di venerdì (Lillie Keenan aveva fatto, proprio in questa occasione, il suo esordio con la nuova compagna Queensland E (Quickfire de Ferann x Socrate De Chivre). In seconda posizione generale troviamo la squadra dei Berlin Eagles con 156 punti. Seguono al terzo posto ed a un solo punto di distanza, i Madrid In Motion.
La gara individuale
Ad imporsi sabato pomeriggio a Parigi nel premio da 1.55 mt against the clock presentato da Saint Lauren Eiffel Challenge e valido per la qualifica a titolo individuale per il LGCT Gran Prix è stato il cavaliere belga Gregory Wathelet in sella al quattordicenne baio Iron Man van de Padenborre (Darco x Chin Chin). Il binomio tutto belga, terzo nell’ordine di partenza, ha chiuso la sua performance con 0 penalità in 66.62 secondi.
Con 0 penalità e un tempo di 68.25 secondi troviamo a seguire il cavaliere brasiliano Marlon Modolo Zanotelli cha ha montato Like A Diamond van het Schaeck (Diamant de Semilly x Bamako de Muze).
Sul terzo gradino del podio sale l’amazzone di casa Penelope Leprevost con il castrone baio di undici anni Texas (Tornesch 1042 x Robin Z), il binomio ha chiuso accompagnato dal tifo del pubblico con 0 penalità in 69.47 secondi.
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