Il n. 1 al mondo Martin Fuchs nel mirino delle associazioni animaliste
24 luglio 2022 #news
Il numero uno al mondo Martin Fuchs è stato investito da accuse di abuso sugli animali da parte di due importanti associazioni animaliste, una elvetica, l’altra austriaca. Vediamo cosa sta succedendo.
Riferisce il magazine tedesco St.Georg che l’organizzazione svizzera per il benessere degli animali – Foundation for the Animal in Law (TIR – Schweizer Tierschutzorganisation Stiftung für das Tier im Recht) - ha denunciato Martin Fuchs e, in parallelo, la “sorella” associazione austriaca Österreichischer Tierschutzverein ha pubblicato sui social media il video dell’incidente, estratto dal servizio di streaming.
“Solo se tali casi vengono segnalati e puniti, la società può essere sensibilizzata per ottenere una gestione sostenibile, rispettosa e non violenta dei cavalli”, ha affermato l’associazione animalista austriaca sulla sua pagina Facebook.
I fatti scatenanti le accuse – che, lo ricordiamo, sono ancora tutte da verificare – riguardano quanto capitò in gara tre mesi or sono, lo scorso aprile: Fuchs prese parte ad aprile al CSI3* di Linz con il castrone Zangersheide di otto anni Viper Z. Uscito da una curva, all’ingresso di una combinazione, il figlio di Vigo d’Arsouilles (x Grannus) ha manifestato riottosità, motivo per il quale Fuchs lo ha inizialmente colpito col frustino sul fianco destro. Il cavallo ha continuato ad opporre resistenza, e nuovamente Fuchs ha colpito il castrone due volte al collo e, stando alle accuse, anche alla testa, cosa che tuttavia non si vede con assoluta certezza dal video dell’incidente. Le frustate sembrano comunque quattro. L’associazione animalista insiste anche nel sottolineare che i giudici (presidente: l’austriaco Fritz Steiner) non sono intervenuti durante la gara. La FEI e la Federazione nazionale della Svizzera (OEPS – Pferdesportverband Österreich) sono state invitate a commentare.
E’ stata raccolta anche la dichiarazione di Martin Fuchs che ha spiegato, specificando i fatti accaduti in quell’occasione a Linz con l’8 anni: in sostanza, il suo intervento è per lui da leggersi come controbilanciamento al rischio che il cavallo s’impennasse, sommato alla necessità di porre un freno ad una potenziale situazione di pericolo; il cavaliere ventinovenne, che ancora non ha denunciato a sua volta per le accuse ricevute, sottolinea anche come il video, essendo un estratto, non mostri che in seguito il percorso sia stato svolto senza alcuna pressione da parte sua o difesa da parte del cavallo, così come nemmeno si menzionano le gare dei giorni successivi, realizzate “in modo molto armonioso e con una buona interazione”.
Annesse note e riflessioni che vi proponiamo in merito alla vicenda (sullo svolgimento della quale vi terremo informati), ad oggi sono sostanzialmente quattro:
- Viene da chiedersi perché la denuncia e l’accusa sui social sia stata fatta solo adesso, a tre mesi dalla gara in questione. E’ in corso un’indagine in merito;
- Qualche settimana fa in Austria è stato denunciato uno dei saltatori di casa per aver colpito il proprio cavallo durante il percorso: si tratta del meno famoso Günter Wintersberger. Come per l’incidente di Fuchs, anche qui si è parlato di mancato intervento della giuria durante la gara. La Federazione nazionale austriaca (OEPS) ha reagito immediatamente ed ha temporaneamente escluso Winterberger da tutti i concorsi per tre mesi, fino al verdetto finale sulla questione;
- E’ stato interpellato da più parti il presidente ad interim della giuria, Fritz Steiner, il quale ha rifiutato di rilasciare dichiarazioni, affermando che la FEI uscirà con una dichiarazione ufficiale a tempo debito.
- E’ giustissimo evidenziare eventuali situazioni dubbie che inneschino indagini approfondite sul caso, al di là del clamore sui social che queste suscitano; ma bisogna anche ammettere che certe situazioni di pressione sui cavalli sportivi esistono, e non solo ad alti livelli; dunque, fare quelli che semplicemente si scandalizzano per “la violenza” o le frustate di Fuchs sarebbe al momento oltremodo ipocrita; resta però da capire se vi sia stato davvero quel che viene considerato e punito come eccesso dai regolamenti e dalle giurie; e dunque, eventualmente, perché non vi sia stato intervento in essere da parte degli organi deputati. (aggiornamento del 25/07: la dichiarazione FEI in merito alla vicenda clicca qui).
© B.Scapolo; riproduzione riservata; foto Martin Fuchs archivio © A.Benna / EqIn
La FEI si pronuncia sulle accuse a Martin Fuchs: nessun abuso

















