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Rapporti compromessi tra FEI e IEOC (International Eventing Officials Club)

Rapporti compromessi tra FEI e IEOC
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13 marzo 2024 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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L’International Eventing Officials Club sta cercando consulenza legale riguardo la risoluzione del suo “Memorandum of Understanding” (MoU) da parte della FEI, avvenuta “senza preavviso”.

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La FEI ha estromesso l’International Eventing Officials Club dalla fascia d’élite delle parti interessate che hanno voce in capitolo nel processo decisionale. Il 1° marzo la FEI ha annunciato di aver rescisso il suo Memorandum of Understanding (MoU) con l’IEOC citando una “violazione di fiducia”. Tuttavia, è emerso che, l’IEOC aveva già presentato un reclamo al Tribunale FEI contro i termini rivisti per il rinnovo di 10 anni del loro Mou. L’IEOC afferma di aver appena ricevuto una copia della difesa della FEI il 29 febbraio quando ha appreso che il protocollo d’intesa era stato annullato. In una dichiarazione rivolta ai 500 ufficiali di gara iscritti alla sua mailing list, l’IEOC comunica di essere molto deluso da queste azioni ed ha informato che si sta avvalendo di una consulenza legale.

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L’IEOC è stata fondato nel 1998 dai giudici Dr. Bernd Springorum, Frederik Obel e Jean Mitchell, ed è stato uno dei primi gruppi a firmare un protocollo d’intesa con la FEI. Il protocollo d’intesa dà il diritto di proporre ed essere consultato sulle modifiche al regolamento FEI, processo al quale l’IEOC è sempre stato attivo, anche ultimamente sotto la presidenza di Andy Griffiths. A tal proposito la FEI afferma che le opinioni degli ufficiali di gara saranno ancora rappresentate da Anne-Mette Binder nel comitato tecnico degli eventi.

Secondo le informazioni pubbliche sul sito web dell’IEOC, i rapporti con la FEI si sarebbero inaspriti prima di questa controversia. Negli ultimi anni l’IEOC ha espresso diverse volte la difficoltà di reclutare gli ufficiali di gara; una preoccupazione aggravata dalla nuova struttura di formazione della FEI e dai sistemi di valutazione notificati nel 2022. In particolare ci sono difficoltà pratiche per passare al “Livello 4”, una categoria che allinea il completo con le altre discipline FEI.

L’IEOC a tal proposito afferma di non essere stato consultato in anticipo su questa modifica e sostiene che la qualifica e l’aggiornamento diventeranno inaccessibili per molti, soprattutto per quelli che non risiedono in Europa. Ad esempio, se già per gli ufficiali di gara del Nord America, dove le opportunità degli aspiranti giudici di completo di fare apprendistato con i giudici di dressage sono già limitate, per chi abita in Nuova Zelanda e Australia sarebbe impossibile partecipare al numero richiesto di gare “oltreoceano” di livello superiore. Ciò si aggiunge anche alle difficoltà nell’ottenere nomine da parte degli organizzatori (OC). Un sondaggio dell’IEOC ha evidenziato che alcuni ufficiali sono riusciti ad ottenere un invito solo facendo presente all’OC che sarebbero stati comunque presenti nella Nazione ospitante l’evento, risparmiando così le spese di viaggio.

Tra il 2015 e il 2022, il 54% dei giudici precedentemente qualificati per giudicare eventi 5* e campionati senior non ha ricevuto un solo invito, con il 50% dei posti disponibili nella giuria occupati solo dal 10% dei qualificati. L’IEOC è stato “bombardato” da preoccupazioni riguardo al nuovo sistema di formazione per il completo, e nell’ottobre 2022 ha inviato alla FEI, ben otto pagine contenti domande dei membri, che sono rimaste senza risposta.

L’IEOC sostiene inoltre che non ci sia sostegno da parte della FEI per evitare che il giudizio dei giudici venga messo in discussione da alcuni cavalieri durante le competizioni o peggio ancora, che i giudici vengano presi di mira sui social media. Christian Landolt, che ha giudicato 10 campionati e 23 eventi a 5*, si è addirittura dimesso dal panel della FEI lo scorso anno in seguito alla presunta riluttanza della FEI ad intervenire su un incidente occorso negli Stati Uniti.

In un incontro con i dirigenti senior della FEI a Losanna la scorsa estate, la delegazione IEOC ha più volte sottolineato che la maggioranza della forza lavoro nello sport è composta da volontari. L’IEOC non è l’unico organo ad essere preoccupato per la riduzione del numero di ufficiali di gara e nell’ultimo periodo anche la Federazione Equestre Europea e le principali nazioni dove si svolgono gli eventi, quali Germania e Gran Bretagna, hanno rivolto diverse segnalazioni alla FEI.

Per quanto riguarda la risoluzione, la FEI ha affermato: “Il protocollo d’intesa si basava sulla fiducia e sull’impegno reciproco per favorire insieme la crescita dello sport equestre in modo rispettoso e armonioso. Purtroppo, ultimamente è venuta a mancare la fiducia e si è creata una frattura del rapporto con la direzione dell’IEOC. Considerando che non è possibile alcun ulteriore dialogo e collaborazione, la FEI ha deciso di interrompere formalmente il rapporto con l’IEOC, e quindi di porre fine al MOU (Memorandum of Understanding)”.

Di conseguenza, la IOEC non beneficerà più delle condizioni offerte ai MOU, e la FEI non riconoscerà più la IEOC come organizzazione internazionale che rappresenta le opinioni collettive degli ufficiali di concorso della FEI. Ci teniamo a sottolineare, tuttavia, che questa decisione non incide in alcun modo sul rapporto della FEI con i suoi ufficiali di gara, con i quali desideriamo mantenere una positiva collaborazione”, ha dichiarato la Federazione Equestre Internazionale.

L’IEOC ha affermato: “Negli ultimi mesi, il Consiglio dell’IEOC ha discusso con la FEI su varie questioni che incidono sui funzionari e sui termini del MoU. Abbiamo fatto del nostro meglio per risolvere queste questioni amichevolmente, ma non siamo stati in grado di farlo. Abbiamo quindi ritenuto di non avere altra scelta se non quella di presentare un reclamo al Tribunale FEI, richiedendo che la FEI rispetti il MoU, per garantire che le voci dei nostri membri possano essere adeguatamente ascoltate. La posizione della FEI non può cambiare l’IEOC come organizzazione o ciò che rappresenta. L’IEOC continuerà ad aiutare e consigliare i nostri membri, condividere informazioni, far sentire la vostra voce e lavorare per migliorare lo sport del completo, come abbiamo fatto negli ultimi 26 anni”.

© L. Ruffino – riproduzione riservata; fonte: horsesport.com ed ieoc.info

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Redazione EQIN
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