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Longines EEF Series: formare le future stelle del salto ostacoli

Longines EEF Series: formare le future stelle del salto ostacoli 1
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30 agosto 2025 #News

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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La – European Equestrian Federation / Federazione Equestre Europea (EEF) è l’organismo rappresentativo delle Federazioni Equestri Nazionali europee, e dalla sua fondazione nel 2009, uno dei suoi principali obiettivi, è quello di far crescere le future stelle del salto ostacoli.

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Quest’anno la Series ha introdotto una nuova regola che impone a tutte le squadre composte da cinque membri di selezionare un cavaliere di età inferiore ai 25 anni per ogni tappa della competizione, sottolineando ulteriormente il suo impegno nel coltivare le stelle nascenti del salto ostacoli.

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La Longines EEF Series offre un’opportunità unica per lo sviluppo di cavalieri e cavalli. Con la regola che prevede la selezione di un cavaliere di età inferiore ai 25 anni, ogni squadra pensa sempre alle generazioni future e i talenti emergenti si uniranno alle squadre per questi eccellenti spettacoli della Longines EEF Series“, ha affermato lo chef d’equipe svizzero Peter van der Waai.

Per i cavalieri affermati è un ottimo modo per far sì che i loro cavalli di talento si sentano a proprio agio a livello di Coppa delle Nazioni e cavalcare al fianco di questi cavalieri di alto livello rende l’esperienza ancora più preziosa per i cavalieri emergenti. Lo chef d’equipe belga Filip Lacus descrive la Longines EEF Series come “un sistema eccellente” per lo sviluppo di giovani cavalieri e cavalli: “Quest’anno i percorsi sono stati ampliati, il che rende la Series la preparazione ideale per crescere verso il livello successivo. È un modo per vivere lo sport ai massimi livelli: la messa in scena perfetta per ciò che attende la carriera di questi cavalieri. Imparano a gestire la pressione e l’atmosfera delle competizioni di alto livello. Soprattutto per i giovani cavalieri e gli atleti U25, è il palcoscenico perfetto per mettersi in mostra e progredire“.

L’approccio del Belgio in questa stagione è stato quello di dare al maggior numero possibile di binomi la possibilità di mettersi alla prova nelle diverse tappe della Series. La decisione di schierare una squadra di giovani cavalieri per la qualificazione della regione nord a Drammen all’inizio di quest’anno ha dato i suoi frutti quando il Belgio ha vinto la competizione a squadre composta da 13 atleti. Il quartetto composto da Bart Jay Junior Vandecasteele, Mathieu Guery, Evelyne Putters e Leon Brutsaert, tutti under 21, si è imposto in uno spareggio contro la Norvegia. Un altro esempio è il ventitreenne Roy Van Beek, che ha saltato un doppio netto a Gorla Minore, mentre a Deauville ha ottenuto punteggi di uno e zero. Questi risultati hanno impressionato il trainer della squadra senior Peter Weinberg, che ha deciso di selezionarlo per la Coppa delle Nazioni a cinque stelle a Hickstead. A settembre, Roy rappresenterà il Belgio alla Coppa delle Nazioni a Calgary. “Ma non sono solo i giovani nomi a trarne beneficio. Un cavaliere come Frederic Vernaet, presente da tempo, ha fatto un vero passo avanti in questa stagione grazie alla Series, gareggiando a Gorla Minore e Kronenberg. Ha presentato diversi cavalli con ottimi risultati, ha gareggiato a Hickstead, ha vinto lo CSIO di Sopot con la squadra e andrà anche a Calgary come cavaliere individuale. La Series offre opportunità a tutti i livelli e i risultati parlano da soli“, ha aggiunto Filip.

Per alcuni cavalieri, la possibilità di far parte di una squadra con compagni più esperti è un enorme incentivo e, in alcuni casi, significa poter seguire le orme dei genitori o addirittura cavalcare al loro fianco in una squadra. Eden Leprevost Blinlebreton faceva parte del quartetto francese alle qualificazioni della regione occidentale a Lier insieme alla madre, la medaglia d’oro olimpica Penelope Leprevost, mentre Mathieu Guery, figlio del saltatore olimpico Jerome Guery, ha contribuito alla vittoria del Belgio a Drammen all’inizio di quest’anno. Anche il giovane cavaliere francese Antoine Ermann apprezza il valore di montare con cavalieri più esperti: “Ho avuto l’opportunità di montare con Kevin Staut a Mannheim. Ci permette di montare con cavalieri esperti che possono aiutarci con i nostri cavalli. Apprezzo particolarmente questo circuito per il modo in cui mette in mostra giovani cavalieri e giovani cavalli per prepararsi allo sport di punta“. Come sottolinea Antoine, la serie non offre solo opportunità ai giovani cavalieri, ma consente anche a cavalli e cavalieri meno esperti di acquisire esperienza in un ambiente di squadra. “La Longines EEF Series è una grande opportunità per molti cavalieri, per diversi motivi, come quelli che non hanno la possibilità di partecipare ai concorsi più importanti. Offre anche ai cavalli più giovani una possibilità di partecipare alla Coppa delle Nazioni, ed è un format perfetto“, ha dichiarato Giulia Martinengo Marquet dopo aver contribuito alla vittoria dell’Italia nelle qualificazioni a Budapest all’inizio di quest’anno. L’austriaco Max Kuhner utilizza regolarmente la Serie come piattaforma per far crescere i suoi cavalli, apprezzandone l’atmosfera: “Apprezzo molto la Longines EEF Nations Cup per i miei futuri cavalli. Una Coppa delle Nazioni è sempre qualcosa di unico che crea un’atmosfera speciale. Questo è riconosciuto anche dai nostri cavalli sensibili, quindi è un ottimo feedback per me su come si comportano in queste situazioni diverse e anche un buon allenamento per i nostri futuri cavalli per sentire il brivodo della Coppa delle Nazioni“, ha detto Max. Lo chef d’equipe portoghese Antonio Frutuoso Melo ha aggiunto: “La Longines EEF Series è, senza dubbio, un modello fantastico per il nostro sport. Permette a cavalieri e cavalli meno esperti di iniziare a competere in squadra a un livello competitivo solido e rispettabile . Sono chiaramente un grande sostenitore del formato della EEF Series. Mi sono impegnato costantemente non solo per integrare nuove coppie cavaliere-cavallo, ma anche per testare nuovi cavalli con l’obiettivo di prepararli per ogni tipo di competizione futura, naturalmente con almeno una coppia esperta nella squadra. La EEF Series continua a creare opportunità per le coppie più giovani, soprattutto con l’inclusione obbligatoria di un cavaliere Under 25 in ogni squadra di cinque membri.

Ma cosa rende la Longines EEF Series uno strumento di allenamento così prezioso per i giovani cavalieri?

Con la Coppa delle Nazioni fissata a 1,50 mt, l’altezza non è così impegnativa come, ad esempio, nella Coppa delle Nazioni a 5 stelle, ma il tipo di percorso e il tipo di ostacoli utilizzati sono spesso paragonabili“, ha rivelato Peter van der Waai. “Anche la pressione di montare in squadra è molto simile, quindi tutte le caratteristiche necessarie per avere successo ai massimi livelli possono essere sviluppate nella Longines EEF Series. Inoltre, nella Longines EEF Series c’è pochissimo margine di errore; vediamo spesso che la squadra vincente finisce con una porta inviolata, quindi un ostacolo in meno può fare un’enorme differenza per la squadra. Tutto ciò è molto prezioso sia per i cavalieri emergenti che per i cavalli, dando la possibilità di  acquisire esperienza nel salto a squadre e fiducia per i successivi steps“.

Con il livello di competizione, la pressione e l’ambiente di squadra unico che la Longines EEF Series offre, non sorprende che la competizione stia raggiungendo il suo obiettivo di offrire non solo ai giovani cavalieri una piattaforma per acquisire conoscenze ed esperienza, ma anche a tutti i cavalli e cavalieri.

© Comunicato Stampa e foto Max Kuhner and EIC Daloubet competing at Gorla Minore during the 2025 season of the Longines EEF Series. © EEF – trad. ita a cura di L. Badulescu; riproduzione riservata

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