La Svizzera si prepara alla Longines League of Nations™ 2026
07 febbraio 2026 #news
La Svizzera tornerà nella stagione 2026 della Longines League of Nations™ con ambizione e fiducia, dopo una campagna 2025 che ha visto la squadra competere con continuità tra le migliori nazioni mondiali del salto ostacoli. A guidare il programma nazionale di salto per il 2026 è lo Chef d’Équipe Peter van der Waaij (foto in copertina), che ha portato la sua vasta esperienza internazionale all’interno della struttura elvetica d’alto livello. Sotto la sua direzione, insieme a un nuovo allenatore di squadra, la Svizzera punta a proseguire il proprio percorso di crescita sulla scena globale e a costruire slancio in vista dei prossimi grandi Campionati, come racconta lo stesso van der Waaij.
La Svizzera ha costruito una reputazione di grande continuità ai massimi livelli di questo sport. Quali sono stati i fattori chiave alla base della qualificazione della squadra alla Longines League of Nations™ di quest’anno e in quali ambiti ritiene che il programma elvetico abbia compiuto i maggiori progressi?
Peter van der Waaij (Chef d’Équipe – SUI): Nel 2025 abbiamo deliberatamente ampliato il gruppo di atleti che hanno contribuito al nostro piazzamento nella Longines League of Nations™. Abbiamo registrato un cambiamento evidente, con nuovi nomi nella nostra top five e l’inclusione di un nuovo atleta Under 25, a dimostrazione del fatto che la base ai vertici si sta allargando. Questo era un obiettivo chiaro per questa stagione. Guardando al 2026, l’attenzione sarà rivolta a rafforzare ulteriormente i nostri atleti di punta, così da essere competitivi sia nella Longines League of Nations™, sia al Campionato del Mondo FEI di salto ostacoli Longines di Aachen. Il maggiore progresso è stato fatto nello sviluppo della prossima generazione, e sono convinto che beneficeremo di questo approccio nei prossimi anni. Non vediamo l’ora di viaggiare con la nostra squadra lungo le tappe della LLN. Questi concorsi si sono dimostrati non solo eccezionalmente ben organizzati, ma anche estremamente positivi per lo spirito di squadra.
La Longines League of Nations™ pone un’enfasi particolare sulla strategia di squadra lungo più tappe. Come affrontate la selezione e la rotazione degli atleti per bilanciare forma, esperienza e le esigenze fisiche dei cavalli nel corso della serie?
Con un circuito che inizia a febbraio e si conclude a ottobre, una gestione attenta dei programmi dei cavalli e dei loro picchi di forma è essenziale. Nelle prime tappe vedremo quindi profili diversi all’interno della squadra. Alcuni cavalli che gareggeranno ad Abu Dhabi avranno poi un periodo di riposo, mentre altri vengono attualmente gestiti con maggiore cautela in vista di obiettivi chiave più avanti in primavera, come Ocala e l’inizio della stagione outdoor in Europa. Con il progredire della stagione e l’avvicinarsi dell’ultima tappa e della Finale, la nostra selezione e la nostra strategia diventeranno più mirate, basate sulla forma, sulla condizione fisica e su ciò che è richiesto in quella specifica fase della competizione.
Gli atleti elvetici sono noti per la loro calma sotto pressione. Come preparate mentalmente la squadra a un format in cui ogni percorso conta per un obiettivo collettivo piuttosto che per il risultato individuale?
Lo spirito di squadra è l’elemento chiave. In una gara a squadre la pressione è naturalmente più alta rispetto alle gare individuali, ma una forte dinamica di gruppo aiuta i nostri atleti a condividere e sostenere quella pressione. Supportandosi a vicenda, possono entrare in campo con maggiore fiducia, riuscendo allo stesso tempo a gestire le esigenze della situazione. All’interno della nostra squadra, l’attenzione è rivolta ad aiutarsi reciprocamente a rendere al meglio, piuttosto che a fissare aspettative sui risultati. In questo modo la pressione diventa un fattore positivo e motivante, anziché un peso.
Con la Finale di Barcellona come obiettivo ultimo, come gestite le aspettative all’inizio della stagione mantenendo al tempo stesso alto il morale e la fiducia del gruppo?
Affrontiamo le prime tappe passo dopo passo e in questa fase non ci concentriamo eccessivamente sulla Finale. Ciò che conta è che ogni atleta entri in campo determinato a offrire la propria migliore prestazione. Con l’avanzare della stagione e l’avvicinarsi della Finale, avremo una visione chiara di ciò che è necessario per qualificarsi e potremo adattare di conseguenza la nostra strategia.
Al di là dei risultati, cosa rappresenta la partecipazione alla Longines League of Nations™ per il salto ostacoli elvetico in termini di sviluppo, visibilità e ispirazione per la prossima generazione?
È senza dubbio una grande opportunità per portare più atleti sul palcoscenico degli CSIO5*. Il fatto che la ranking della Longines League of Nations™ includa un atleta Under 25 dimostra che lo sviluppo della prossima generazione è un fattore importante per l’intero movimento. La League crea spazio per permettere agli atleti emergenti di fare esperienza al massimo livello e, così facendo, contribuisce a ispirare i giovani talenti. Possono vedere che, seguendo i giusti passi nel proprio percorso di crescita, esiste una strada concreta per entrare a far parte di una squadra che compete ai vertici assoluti di questo sport, in sedi con infrastrutture di alto livello e con le migliori squadre del mondo.
© Comunicato Stampa FEI- trad. it. a cura di redaz,; riproduzione riservata; foto: Peter van der Waaij, Chef d’Equipe for Team Switzerland. ©FEI

















