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Caso Thornton: processo senza precedenti in Francia per la morte dello stallone Flogas Sunset Cruise

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25 settembre 2020 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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Il 23 settembre scorso, il Tribunale di Nizza (FRA) ha giudicato in occasione di un processo senza precedenti il ​​caso della morte dello stallone Flogas Sunset Cruise, avvenuta nel mezzo di una sessione di lavoro il 10 ottobre 2016, durante il GPA Jump Festival.
L’evento internazionale di salto ostacoli della durata di due settimane (6 -16 ottobre 2016) era organizzato nelle strutture dell’ippodromo di Cagnes-sur-Mer (Francia).

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Flogas Sunset Cruise, come all’epoca fu riportato dalle testimonianze del personale degli impianti, di rappresentanti della FEI, nonché di cavalieri e groom presenti, era stato percosso con innumerevoli frustate dal “cavaliere” irlandese Kevin Thornton, oggi 32enne; sempre secondo quanto riportarono i media locali e quanto raccontarono i testimoni, a nulla valsero gli inviti, le urla ed ogni tentativo di far cessare il criminale abuso da parte dei presenti. Flogas Sunset Cruise morì così, nel peggiore dei modi: crollando a terra dopo un lungo galoppo spinto agli estremi sotto costrizione da parte del suo cavaliere, sulla pista dell’ippodromo di Cagnes-sur-Mer.

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All’epoca Thornton, che risiedeva in Svizzera, fu multato di 10.000 franchi e quattro mesi di sospensione: seppur l’esame autoptico all’epoca non avesse rilevato alcuna prova di maltrattamento, il rapporto riportava comunque la presenza di lesioni e tracce di emorragia sulla spalla destra corrispondenti ai colpi di frustino patiti dall’animale ad opera del cavaliere che ammise di il fatto. La FEI ritenne che ci fosse stato chiaramente un abuso contro il cavallo.

Era assente durante l’udienza di due giorni fa, Kevin Thornton, perseguito per “grave abuso o atto di crudeltà nei confronti di un animale domestico, addomesticato o in cattività“, e che incredibilmente ha continuato a partecipare in questi anni a competizioni internazionali; questo nonostante un mandato di cattura emesso contro di lui. Ciò non ha impedito al corpo degli avvocati delle tante associazioni che avevano promosso l’azione civile – il collettivo One Voice, ma anche la fondazione Brigitte Bardot, la lega francese per la protezione del cavallo, la federazione delle SPA, per non parlare lo stesso ippodromo della Costa Azzurra – di perorare la causa. È la prima volta che un simile caso di maltrattamento viene assicurato alla giustizia, osserva Arielle Moreau, avvocato di One Voice, una delle associazioni per la difesa degli animali che è intervenuta.

L’avvocato dell’Ippodromo della Costa Azzurra, Bernard Rossanino, ha ricordato di come l’imputato abbia “sottoposto il suo cavallo ad un vero e proprio percorso di guerra”, evocando “deliberati abusi”. Il Pubblico Ministero, stupito quanto indignato, ha richiesto una multa di 800 euro ed una pena detentiva di tre mesi con sospensione della pena e il divieto di possedere un animale domestico e di esercitare una professione legata alle presunte accuse.

Il tribunale pronuncerà la sua sentenza il 26 novembre prossimo.

Ricordiamo come nel 2017, Kevin Thornton dichiarò che “la FEI voleva fare del (mio) caso un esempio” ora, a quanto pare, non sarà solo la giustizia sportiva ma quella “ordinaria” a farne un caso, e ci auguriamo possa essere esemplare.

Qui sotto Flogas Sunset Cruise, sempre sotto la sella di Kevin Thornton, pochi mesi prima che si consumasse la tragedia:

© Alessandro Benna; riproduzione riservata; fonte principale: grandprix.info; foto in copertina: screenshot da YouTube, giugno 2016, Flogas Sunset Cruise durante un concorso s.o. precedente alla sciagura

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Redazione EQIN
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