ATTENDI...

Cosa vuoi cercare?

NEWS

Cavallo a mo’ di tela da dipingere per bambini, scoppia la polemica

Condividi:
Print Friendly, PDF & Email

27 luglio 2018 #news

E’ finita oggi tra le pagine del quotidiano on line repubblica.it la notizia relativa ad una pratica ludica, purtroppo assai diffusa, che ha suscitato parecchio scalpore: dipinto dal muso alle gambe, criniera compresa, un cavallo grigio è stato utilizzato da una scuola di equitazione di Brasilia per intrattenere un gruppo di bambini. Scrive C. Fonte che “la foto dell’animale – in copertina – è stata postata su Facebook dall’associazione per i diritti degli animali Orden de Abogados de Brasil (Oab) e in poche ore ha fatto il giro del mondo, provocando polemica tra gli utenti. L’accusa è di maltrattamento“. L’Istituto brasiliano dell’ambiente (Ibama) ha inviato rappresentanti sul posto per verificare lo stato di salute dell’animale e per valutare l’attività svolta. “Mentre cerchiamo di educare i bambini per costruire una società futura più consapevole, questo è quello che ci troviamo davanti”, ha scritto nel post di denuncia l’attivista della Ong e avvocato Ana Paula Vasconcelos, rimasta sconvolta per le attività che vengono proposte dal maneggio ai bambini. Secondo la donna i piccoli devono essere educati in modo tale da saper rispettare tutte le forme di vita”.

Ed in effetti, ridotto così, è difficile pensare ad altro dal maltrattamento per il cavallo in questione – che nemmeno pare scoppiare di salute, ad un giudizio certamente sommario riferito al suo peso, così com’è visibile nella foto in questione. Tuttavia, la domanda che sorge spontanea è se davvero ci sia bisogno di usare i cavalli come tele per dipingere per occupare il tempo e far divertire i bambini. Ci risulta difficile credere che non si possa fare dell’altro: certo, gli animali non si possono impiegare continuamente in attività da sella, ma crediamo restino tantissime le cose che si potrebbero far fare ai piccoli in compagnia di pony e cavalli, senza necessariamente farli cimentare in pratiche di questo tipo. Questa “attività espressiva”, purtroppo diffusa anche in diversi centri ippici di casa nostra che nel periodo estivo sono per la maggioranza impegnati con i vari campi e settimane verdi per bambini e ragazzi, lascia dell’amaro in bocca: leggiamo ovunque che per un bimbo la relazione con il cavallo è importante, formativa, con grande potenziale educativo, perché rispetto a tutti gli altri sport l’equitazione è l’unico in cui al bambino viene chiesto non solo di imparare una tecnica e una disciplina sportiva, ma di imparare a relazionarsi con un essere vivente con il quale il piccolo è chiamato a costruire un rapporto. Ecco, magari cerchiamo di porre l’accento su attività che valorizzino il rapporto con l’essere vivente, che di certo non consistono nel renderlo una tela per scarabocchi infantili. Magari, se proprio non sapete cosa fare, provate a far disegnare i cavalli ai bambini e usate i cavalli come modelli nella loro vita quotidiana – sulla carta.

©B.S. – riproduzione riservata; fonte: repubblica.it; foto facebook.

Scrivi un commento

Redazione EQIN
INVIA
Il sito è protetto da copyright!