ATTENDI...

Cosa vuoi cercare?

EQUESTRIAN INSIGHTS Equestrian Life & People NEWS

Francesca Arioldi si racconta: sogni, progetti ed esperienze di una giovane amazzone

Condividi:
Home 36

mascheroni articoli 728x90 1

22 dicembre 2018 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

cortal_1 (728x90) 1

Grande passione e grande sensibilità, sono le sensazioni che trasmettono con molta spontaneità le parole di Francesca Arioldi, classe 1994, figlia d’arte e promettente amazzone al momento impegnatissima nella scuderia di papà Roberto, che conta al suo interno 28 cavalli.

newpharm 728x90 1

C.B.: Francesca, dei cavalli presenti al momento in scuderia, quanti ne gestisci?

asta online (728x90) 26
Acme QUAD

F.A.: Ne monto circa otto al giorno, quando riesco sei al mattino e due al pomeriggio; tra questi c’è Celtic (in copertina), che conosco ormai da anni e con cui quest’anno ho fatto le gare più importanti. A Verona ci siamo piazzati sesti nella 145, invece agli assoluti non è andata molto bene, dopo un primo giorno positivo abbiamo avuto qualche difficoltà, ammetto per colpa mia, quindi l’anno prossimo ci vorrei riprovare con lui, per sopperire ai miei errori attraverso il percorso che ho fatto quest’anno e rimettermi alla prova in un contesto in cui secondo me potremmo far bene.

C.B.: Quali sono gli altri cavalli che stai montando?

F.A.: Unocento, che ha ormai 17 anni… lo monto da anni e ci conosciamo bene, gli sono molto legata. E ‘un cavallo un po’ forte che ha tutto il potenziale per affrontare gare grosse; lo scorso anno allo CSIO di Lisbona abbiamo chiuso il Gran Premio con 4 penalità in una categoria che ha visto solo sette percorsi netti. Purtroppo ha subito un infortunio e al momento è fermo, ma con l’anno nuovo lo rimonterò selezionando bene le gare in cui portarlo. E’ un cavallo adatto ad altezze importanti quindi cercherò di impegnarlo solo in appuntamenti e categorie di un certo tipo.

Monto anche due puledri che mi danno tante soddisfazioni, entrambi figli di cavalle che ho montato in precedenza. La cosa bella è vedere la loro progressione imparando a conoscerli. Una è una 4 anni figlia di Kelly, con cui ho vinto a Piazza di Siena nel 2011, l’altro ha cinque anni ed è figlio di Expensive.

Sto montando anche Viper che di fatto ha sempre montato mio papà, però ora abbiamo fatto uno “scambio”: lui sta montando Chiclone e io Viper. Al momento Chiclone è più adatto al tipo di monta di mio padre, ha un carattere forte e ha bisogno di essere gestito; essendo un cavallo di mezzi e di qualità penso che sia giusto che lo monti mio padre visto che hanno un buon feeling, anzi devo dire che mio papà stravede proprio per lui. Con Viper mi trovo molto bene anche se è un testone e all’inizio è stata dura, ma poi abbiamo fatto binomio ed è stato tutto più facile… non nascondo che all’inizio fossi parecchio scettica.

Poi c’è Sellia, purtroppo anche lei infortunata… si è fatta male a Verona il primo giorno di gare, che sfortuna! La riporterò in gara il prossimo anno. Si impegna in gare su 1,50m, è molto coraggiosa, ha tanto cuore…

Inoltre da un mesetto abbiamo acquistato una cavalla nuova, Daytona, ha sei anni e piace molto sia a me che a mio papà, so già che sarà una lotta per montarla! Anche durante la prova è stata super. Ha un carattere un po’ femminile, è un po’ forte e tende a portarti al salto, ma a noi piace così… L’abbiamo acquistata da una ragazza della scuderia di Giulia Martinengo; è già andata in gara a Vermezzo con mio papà e ha vinto la categoria dei sei anni.

C.B.: come ti poni nel rapporto coi tuoi cavalli?

F.A.: Cerco sempre di adattarmi a loro, di conoscerli e di costruirci un rapporto profondo… così facendo è più facile interpretarli. Sono molto legata ai miei cavalli, mi sono stati di grande aiuto in molti momenti difficili e questo ha contribuito a creare un forte affetto.

C.B.: Chi ti segue nel lavoro a casa, tuo papà?

F.A.: Si, principalmente mio papà, anche se ultimamente ho cercato di gestirmi da sola, di fare a modo mio, anche sbagliando, ma per cercare di costruire il mio percorso e per affrontare le problematiche secondo la mia percezione personale. Anche lui ha capito che questa è una mia esigenza e mi asseconda; è conscio della sicurezza che ho acquisito.

C.B.: Quali sono i tuoi obiettivi per il 2019?

F.A.: Come ti dicevo voglio presentarmi di nuovo agli assoluti con Celtic, quello sarà un punto di partenza che definirà un po’ il calendario. Poi sicuramente andrò ad Arezzo al Toscana Tour, e poi si vedrà…

C.B.: Come hai vissuto lo sport e l’agonismo a livello professionale? Sei giovane e sicuramente hai dovuto fare tante rinunce.

F.A.: All’inizio non ero pienamente convinta di voler lavorare con i cavalli infatti ho intrapreso la carriera universitaria parallelamente al percorso agonistico; avevo anche la sensazione di perdermi magari qualcosa che non sarebbe più tornato… ma poi mi sono resa conto che i cavalli sono la mia vita, sono ciò che mi rende felice e rappresentano tutto ciò che voglio fare; quindi ho abbandonato gli studi universitari e mi sono dedicata completamente allo sport.

C.B.: Domanda delicata: i problemi alimentari, da te condivisi sui social, sono superati? E in che modo i cavalli ti possono aver aiutato in questa fase della tua vita?

F.A.: I miei problemi alimentari derivano sicuramente da una serie di incertezze e da una sofferenza, che ho poi affrontato seguendo un percorso insieme a Elena Montorsi. E’ iniziato tutto da piccole fisime che poi man mano si sono ingigantite. Affrontare il tutto è stato difficile e pieno di alti e bassi, i cavalli sono certamente stati di grande supporto e proprio questo ha contribuito a creare una forte connessione; amo molto i miei cavalli, sono come la mia famiglia, la componente sportiva e agonistica è una conseguenza, prima c’è il “bene”.

Io oggi cerco di mangiare sano, di mantenere un equilibrio fisico e mentale. Vado in palestra quattro volte a settimana… all’inizio mio padre non lo capiva molto, mi diceva “tira su due balle di fieno che è lo stesso”, ma ora anche lui si rende conto che fa parte del mio benessere e condurre un certo tipo di vita mi rende serena.

Se posso dare un consiglio a chi come me, ha vissuto o sta vivendo, problemi di questo tipo è proprio quello di buttarsi nelle passioni, quello è fondamentale e da una grande mano. Non tutto si basa sull’aspetto fisico, accettarsi è fondamentale.

 

Una bella esperienza, la chiacchierata scambiata con Francesca che si rivela una giovane donna forte e intraprendente, dai sentimenti sinceri e dalla grande determinazione, che sa mettere davanti ai risultati sportivi il cuore e l’affetto per i suoi cavalli.

© Chiara Belliure – riproduzione riservata; in copertina Francesca Arioldi & Celtic archivio © A. Benna / EqIn

jumping 728x90

TAG

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Scrivi un commento

Redazione EQIN
INVIA
Il sito è protetto da copyright!