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Global, standing ovation per Peder Fredricson!

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24 ottobre 2021 #news

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L’arena indoor dell’X Bionic Equestor Sphere di Samorin (Slovacchia) è stata ancora una volta teatro esclusivo di emozionante spettacolo sportivo: nella giornata di ieri ha infatti ospitato due attesissime finali, il Secondo Round dell’ultima tappa della Global Champions League che ha investito del titolo di vincitori i Valkenswaard United e la finale del Grand Prix a 5* targato Longines Global Champions Tour che vantava un montepremi da capogiro, pari a 300.000 euro.

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Il n. 1 al mondo Peder Fredricson completa l’anno dei suoi sogni, conquistando anche il titolo del Longines Global Champions Tour 2021 a Šamorín. Vinta ieri una sfida dopo l’altra, dato che Fredricson ha iscritto il suo nome nella storia vincendo il suo primo titolo Longines Global Champions Tour poche ore dopo aver contribuito a garantire il trionfo del Circuito a squadre GCL per il team Valkenswaard United. Raggiante, Fredricson ha dichiarato: “Sono molto, molto felice, ricorderò il 2021. È stato un anno fantastico. Una cosa è vincere una gara, ma per vincere questa prova che devi essere bravo per tutta la stagione. Ho alcuni cavalli fantastici e sono molto grato ai proprietari che si affidano a me”.

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La battaglia per il campionato era solo tra Ben Maher e Peder Fredricson. Maher doveva realizzare il netto per essere in jump-off e avere la possibilità di vincere il Grand Prix LGCT al fine di migliorare il suo punteggio nella classifica stagionale: pertanto è entrato nell’arena sicuro, su uno dei migliori cavalli al mondo in questo momento, Explosion W. Con Fredricson che osservava dal riscaldamento c’era silenzio mentre completava la prima parte del percorso con facilità. Ma la più leggera delle toccate ha fatto sì che le sue possibilità di ottenere una terza vittoria consecutiva si riducessero in pochi secondi prima che cadessero altre due barriere, chiudendo così con 12 penalità. L’esito della performance di Maher ha incoronato Fredricson il vincitore del titolo 2021 prima ancora di saltare.

Trentadue sono stati i binomi al via in quest’ultima categoria che hanno presentato i loro cavalli di punta destreggiandosi sul percorso ideato dal Maestro Uliano Vezzani e il suo team, articolato su tredici ostacoli per sedici sforzi complessivi di altezza 1.60mt. Solo cinque binomi hanno messo a segno il netto nel percorso base che gli ha permesso di accedere al Jump-Off. Il podio è stato definito dagli unici tre percorsi netti al barrage.

A trionfare senza lasciare spazio ai rivali è stato lo svedese, ottavo al mondo nella classifica di disciplina e medaglia d’oro a squadre ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, Henrik von Eckermann in sella al fuoriclasse King Edward, castrone belga del 2010 (Edward x Feo de Lauzelle) che ha terminato la sua favolosa performance in 37”.22. Alle sue spalle con un tempo di 37”47 si è guadagnato la Piazza d’Onore il brasiliano Marlon Módolo Zanotelli su Like a Diamond van het Schaeck, femmina belga del 2011 (Diamant de Semilly x Bamaki de Muze).

A chiudere il podio è stato il teutonico Maurice Tebbel con Don Diarado, stallone Renano del 2009 (Diarado x Lord Lancer) che ha terminato il tracciato fermando le lancette del cronometro sui 39”.61.

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Siamo quindi giunti alla resa dei conti prima del Longines Global Champions Tour Super Grand Prix ai playoff di Praga, dal 18 al 21 novembre 2021. La classifica definitiva dopo le quindici tappe del circuito vede incoronato vincitore il numero uno della FEI Ranking Jumping, nonché medaglia d’oro a squadre alle Olimpiadi di Tokyo 2020, lo svedese Peder Fredricson che ha chiuso il circuito con 251 punti e a cui è spettata la fetta più grande del montepremi messo in palio, ben 750.000 euro. Con 234 punti si è guadagnato il secondo posto il connazionale, Henrik von Eckermann. Soli due punti di distacco, 232, sono valsi la terza posizione per il francese Olivier Robert.

Ancora due punti separano il terzo dal quarto, il britannico Ben Maher, oro olimpico individuale alle recenti olimpiadi e settimo nella classifica mondiale di disciplina, ha totalizzato infatti 230 punti posizionandosi così ai piedi del podio; e il quarto dalla quinta, l’australiana Edwina Tops-Alexander ha chiuso il suo percorso con 228 punti.

© S.Scatolini Modigliani – rev. B.S.; riproduzione riservata; foto © LGCT

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