Grande vittoria per McLain Ward nel Rolex Grand Prix di Ginevra
11 dicembre 2022 #news
Non ci sono altre parole. Che emozioni! Che spettacolo! Il Rolex Grand Prix ha più che mantenuto le sue promesse questa domenica pomeriggio. Il pubblico ha trattenuto il fiato fino all’ultimo momento del barrage ed ha assistito a una serie di colpi di scena. Al termine di un percorso mozzafiato fatto di agilità, velocità e soprattutto rischio, McLain Ward e HH Azur (femmina, 2006, SBS, Thunder van’t Zuuthoeve x Sir Lui van’t Zuuthoeve) hanno superato di oltre un secondo i vincitori del 2021, Martin Fuchs e Leone Jei. Il cavaliere statunitense e la sua fedele complice sedicenne HH Azur hanno così vinto il loro primo titolo nel Rolex Grand Slam of Show Jumping di Ginevra. Ricordiamo che lo stesso binomio fu vincitore del Gran Premio Roma / Piazza di Siena nel 2016.
Torniamo velocemente all’inizio del Grand Prix di oggi. Tanto atteso, e dopo un momento di intensa commozione per l’addio di Clooney 51, il Rolex Grand Prix è partito alle 14:30, con 40 concorrenti tutti più che determinati a conquistare una fetta del lauto montepremi di 1,200,000 CHF. La sfida per il Course Designer Gérard Lachat e della sua equipe era quella di mettere in mostra le qualità dei binomi migliori al mondo, ha dunque messo a punto un tracciato con 14 salti per 18 sforzi complessivi all’altezza delle aspettative di tutti.
Sono stati così 13 i cavalieri a firmare un netto al percorso base. Abbiamo potuto assistere alle performance di grandi nomi dell’equitazione mondiale del calibro di: Ben Maher, Daniel Deusser, Andre Thieme, McLain Ward e, naturalmente, Martin Fuchs, che continua a superare se stesso per il “suo” pubblico. E come spesso accade: gli outsider superano se stessi per l’occasione. Un esempio a Ginevra è stato il cavaliere elvetico Elian Baumann, brillante doppio round netto (settima posizione finale), alla sua prima partecipazione in un GP 5* del suo castrone di 11 anni, Little Lumpie E (Westf, Lordanos x Polydor).
Il cavaliere irlandese di 24 anni, attualmente al 17esimo posto della classifica FEI, Shane Sweetnam in sella a James Kann Cruz (castrone, 2013, ISH, Kannan x Cruising) ha abbassato il tempo del barrage facendo fermare il cronometro sui 40”.48 senza errori agli ostacoli ed accompagnato dal tifo del pubblico ha chiuso in terza posizione.
Il binomio composto dal numero due al mondo Martin Fuchs e dal castrone di dieci anni Leone Jei (KWPN, Baltic VDL x Corland) sono entrati nell’arena come gladiatori romani. “Andiamo!” diceva il cavaliere elvetico, incitando il suo formidabile grigio nella doppia gabbia, mentre tutto il Palexpo tratteneva il fiato. Il pubblico lo ha accompagnato durante le otto falcate verso l’ultimo salto ed il tempo da battere è sceso per la prima volta sotto i 40 secondi! Per l’esattezza sui 39”.77, grazie al quale Fuchs si è portato sul secondo gradino del podio.
McLain Ward e la sua compagna di gare HH Azur sono entrati per ultimi a disputare il barrage. Questa grande baia, “una vera regina”, come la chiama il cavaliere statunitense al tredicesimo posto della Longines Ranking, ha saltato sette importanti Gran Premi quest’anno, senza mai aver toccato una barriera, ed anche in questa occasione non si è smentita. Il binomio è poi riuscito nell’impresa di far scendere ulteriormente il tempo, tagliando le fotocellule a 38”.43 con 0 penalità. Una vittoria ricca di emozioni per Mclain Ward che visse la sua prima competizione a Ginevra 30 anni fa. “È molto speciale per me. François Mathy, che ha scoperto HH Azur e ne è proprietario, era lì per assistere a questo successo. È come un padre per me, e penso anche al mio che mi guarda dall’alto. Sono molto commosso, Ginevra è una delle competizioni che sognavo da bambino, avevo voglia di impormi qui. Grazie al miglior pubblico del mondo“.
© L. Ruffino: – riproduzione riservata; Foto: Mclain Ward & HH Azur archivio © A.Benna / EqIn



















