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Gregory Wathelet firma il Global Champions Grand Prix di Valkenswaard

Gregory Wathelet firma il Global Champions Grand Prix di Valkenswaard
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13 settembre 2020 #news

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Gregory Wathelet (BEL) e lo stallone grigio Kwpn di 12 anni Nevados S (Calvados Z x Romualdo) hanno vinto il Global Champions Grand Prix of Valkenswaard con un Montepremi altissimo (€ 300.000, presentato da TENNOR/ Longines Ranking Class “AA”).

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Piergiorgio Bucci sul podio a Opglabbeek (CSI3*)

Mentre in Italia ieri pomeriggio tutta l’attenzione era giustamente rivolta ai Campionati Assoluti Seniores di Salto Ostacoli, andava in scena anche una gara clou a livello mondiale, ciò che al mondo del salto ostacoli era mancato davvero da quando lo sport globale è stato bloccato e rallentato dalla pandemia dovuta al virus Covid-19. La potenza coinvolgente dei cavalli in gara è stata mozzafiato, sia con soggetti top già noti, sia con futuri campioni: tutti hanno illuminato la Tops International Arena regalando ai fan di tutto il mondo sintonizzati sulla GCTV un’emozione incredibile.

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Dopo la sua vittoria, Gregory ha detto: “Sono davvero molto felice e il mio cavallo ha saltato alla grande. Sapevo che il barrage sarebbe stato molto veloce, quindi mi sono assunto dei rischi e fortunatamente lui si è impegnato con me. So che il mio cavallo è abbastanza veloce e sulla girata a sinistra ho sfidato la sorte. Oggi era la mia giornata”.

Wathelet, che ha anche ricevuto uno splendido orologio ufficiale da Longines durante la premiazione del Grand Prix, ha anche ringraziato gli organizzatori del GC di Valkenswaard: “Dobbiamo essere felici perché per tutti e per lo sport è stato difficile quest’anno. Dobbiamo ringraziare Jan [Tops, ndT] per averci dato l’opportunità di partecipare a questo tipo di evento in un periodo così, e grazie allo sponsor Tennor “.

I migliori cavalieri si sono presentati in forma per cogliere l’opportunità di competere di nuovo ai massimi livelli.

Emozionante è stata la cerimonia di ritiro per il leggendario stallone del moderno salto ostacoli Don VHP Z. Il cavallo campione è stato un’ultima volta sotto i riflettori dell’arena, come ha detto Harrie Smolders “Ha saltato più e più volte senza errori in categorie da 1.60 mt, è unico nel suo genere, non credo che molti cavalli lo eguaglieranno mai. Mi ha portato ad essere il numero uno al mondo, ci siamo aggiudicati insieme il titolo del Longines Global Champions Tour, sotto pressione era sempre incredibile”. Il binomio ha dunque fatto un ultimo giro d’onore prima che Don VHP Z si dirigesse verso il meritato ritiro dallo sport.

Tornando al Grand Prix, la competizione fino al jump off ha permesso di dare uno sguardo alla prestanza sia dei migliori cavalieri, sia dei cavalli, e la sabbia immacolata dell’arena è stata il palcoscenico perfetto per il tanto atteso Gran Premio CSI5* con il percorso di 1,60 m di altezza, che si è dimostrato essere una dura prova.

Il primo al via al GC Grand Prix di Valkenswaard è stato Marc Houtzager (NED) con Dante di Sterrehof. I due sono partiti fiduciosi sul percorso di Uliano Vezzani ma non sono riusciti a non fare errori, finendo con 8 penalità. I successivi due cavalieri, Evelina Tovek (SWE) e Jeanne Sadran (FRA) hanno terminato entrambe con 4 penalità. Il primo netto della categoria è arrivato presto con lo 0 di un’eccezionale Simone Blum (GER) con DSP Cool Hill.

Tutti gli occhi erano puntati sui vincitori del Gran Premio LGCT di Valkenswaard dello scorso anno, Maikel van der Vleuten (NED) in sella a Dana Blue e il fantastico binomio ha mostrato la sua classe nell’arena principale. Una leggera toccata ha portato ad un deludente errore al penultimo oxer che sfortunatamente ha fatto chiudere ai due la gara con 4 penalità.

Jane Richard Philips (SUI) ha avuto un inizio sfortunato con Clipper du Haut du Roy ma era determinata a non superare le 4 penalità puntando tutto su un tempo veloce. Tuttavia, l’ultima barriera è caduta e Jane ha finito la sua prova con 8 penalità, con uno dei giri più veloci realizzati fino a quel momento.

Anche il giovane cavaliere Lucas Porter (USA) ha tenuto un ritmo sostenuto e ha dovuto montare davvero per superare la tripla combinazione, e sebbene C Hunter abbia mostrato la sua attenta tecnica, anche Lucas ha fatto errore sull’ultimo ostacolo, finendo cosi con 4 penalità.

Incredibilmente, tre binomi di fila hanno abbattuto l’ultimo ostacolo, l’oxer Stal Tops: il terzo è stato Shane Breen (IRE) con Z7 Ipswich, nonostante non avesse avuto problemi sul resto del percorso.

Bart Bles (NED) ha mostrato una grande prestazione con una falcata attentamente ponderata di Kriskras DV così da conquistare il secondo giro netto della gara. È stato seguito da un’altra stella nascente, il giovane cavaliere Mike Kawai (JPN) con lo straordinario stallone Tokyo du Soleil (ex cavallo del nostro Luca Marziani), che ha chiuso con 12 penalità.

Philip Houston (GER) ha siglato un netto spettacolare con Chaccsky PS nel loro primo Gran Premio insieme, facendosi notare come quelli da tenere d’occhio nelle gare future. Jessica Springsteen (USA) è arrivata alle tavole dei tulipani in diagonale ma non è riuscita a mantenere la barriera al suo posto, tuttavia Don Juan van de Donkhoeve ha mostrato un vero potenziale con un grande salto sul verticale Tennor e ha concluso con 4 penalità.

Harrie Smolders (NED) ha adottato un approccio più in avanti sulle delicate tavole in sella a Dolinn, il rischio assunto è stato però pagato: la barriera è caduta nel mezzo della tripla combinazione e Harrie è uscito fuori dalla lizza dei binomi con accesso al jump-off.

Un giro incredibilmente attento di Carambole e Willem Greve (NED) ha mostrato l’impressionante affiatamento del binomio: hanno affrontato il percorso in maniera impeccabile tanto da mostrarsi come quelli su cui puntare per il jump-off.

Tutti gli occhi erano puntati su Christian Ahlmann (GER) appena ha iniziato il percorso con Dominator 2000 Z: Christian ha usato tutta la sua abilità durante la gara, adattando alla perfezione la falcata del cavallo per concludere con un giro senza errori.

Edwina Tops-Alexander (AUS) ha terminato con 8 penalità in sella a Identity Vitseroel, subito seguita da Olivier Philippaerts (BEL) e H&M Legend of Love che ha chiuso con 4 penalità. Emily Moffitt (GBR) è stata perfetta nel superare la tripla combinazione che aveva messo in difficoltà tanti cavalieri, ma anche lei ha concluso con 4 penalità.

Max Kuhner (AUT) ha fatto sembrare il percorso facile con Elektric Blue P, chiudendo in maniera impeccabile il percorso base.

Claire Z con Pieter Devos (BEL), talentuoso binomio, ha superato la difficile tripla combinazione. Anche il cavaliere belga non ha lasciato nulla al caso per assicurarsi il posto nel jump-off.

Il cavaliere britannico Scott Brash (GBR) e Hello Jefferson hanno fatto dei passi in avanti e, nonostante un incredibile momento di difficoltà in sella sul verticale a bicicletta e sul salto finale, Scott ha mostrato la sua abilità innata nel superare i due ultimi ostacoli e conquistare l’ottavo zero di questo avvincente primo round.

Prendendo il suo tempo nel percorso e aggiungendo falcate per assicurarsi salti precisi, Gregory Wathelet (BEL) e Nevados S, non hanno mai avuto dubbi sul loro destino e hanno saltato un giro superbo e intelligente, garantendosi così il posto nel jump-off.

Marlon Modolo Zanotelli fu il successivo cavaliere ad unirsi ai ranghi di coloro che hanno avuto accesso al round successivo con il suo fedele cavallo VDL Edgar M.

Misanto Pret A Tout ha dimostrato tutta la sua esperienza con il leggendario Marcus Ehning (GER), realizzando un round impeccabile per assicurarsi la qualifica per il jump-off. Kevin Staut (FRA) non è riuscito a replicare il successo del percorso qualificante del giorno prima con Viking d’La Rousserie, mentre il cavaliere di punta nella gara di qualifica, Darragh Kenny (IRE), ha confermato il suo accesso al barrage.

jump off

La prima a partire è stata Simone Blum con DSP Cool Hill il binomio ha affrontato il percorso puntando allo zero. Ma, purtroppo per Simone, così: ha chiuso con 4 penalità in 52”.74.

Bart Bles ha sfruttato la lunga falcata di Kriskras DV e ha girato con decisione davanti ai fiori, galoppando verso l’oxer Longines e rientrando nel galoppo verso il verticale Tennor, chiudendo così con il primo doppio netto in 48”.47.

Philip Houston è stato meticoloso con il suo nuovo cavallo, ma ha toccato una barriera finendo con 4 penalità in 53”.43.

Aprendo la lunga falcata di Carambole, Willem Greve ha spinto il piede sull’acceleratore passando il verticale finale con un eccezionale giro netto ad appena un secondo dal tempo di Bart Bles, per finire in 49”.55.

Solo una barriera è caduta per Christian Ahlmann e Dominator, ed il binomio ha chiuso con 4 penalità, 2 secondi più veloce di Bart Bles in 46”.43.

Max Kuhner sembrava dirigersi in cima alla classifica con un round incredibilmente veloce, ma ha fatto un errore sul verticale finale, il Tennor, e il primo posto gli è stato strappato di mano nonostante il tempo veloce, (44”.80).

Il binomio costituito da Pieter Devos e Claire Z ha reagito bene alle girate interne ma l’oxer Stal Tops è caduto e questo li ha esclusi dai giochi per la vittoria del Grand Prix.

Scott Brash ha aggiunto una falcata in più nell’avvicinarsi all’ostacolo 15, lasciando un po’ di spazio negli altri per essere più veloci. E’ quindi volato in testa con Hello Jefferson in questa fase, con superbo giro, veloce (45”.72).

Gregory Wathelet su Nevados S è stato però velocissimo lungo tutto il percorso, galoppando fino al verticale finale, con gli spettatori fibrillanti sui loro posti. I rischi assunti sono stati ripagati e ha recuperato un incredibile 1”10 sul tempo di Scott Brash aggiudicandosi così la vittoria, in 44”.62.

Prendendo la via esterna ed aggiungendo una falcata per l’ostacolo numero 15, Marlon Modolo Zanotelli ha galoppato pancia a terra con uno stile tipicamente veloce, rischiando però sul verticale Tennor, che è caduto a terra.

Tutti i cavalieri tedeschi in jump-off hanno fatto errore all’ostacolo 2: Marcus Ehning non ha fatto eccezione: ha concluso piazzandosi al 7° posto.

Darragh Kenny aveva tutto da giocarsi partendo per ultimo in questo barrage, ed ha puntato su un netto veloce. Facendo cadere solo una barriera, Darragh ha concluso al 10° posto su Chic Chic in 49”.13.

© Comunicato stampa Global Champions / Hannah Robson / Floss Bish-Jones; trad. it. a cura di Serena Scatolini Modigliani; foto Gregory Wathelet  & Nevados in premiazione a Valkenswaard © Sportfot via Comunicato Stampa

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