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Horsemanship: scopriamo insieme i 7 Giochi Parelli

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Il programma di equitazione naturale / horsemanship dei famosi addestratori di cavalli Pat e Linda Parelli ha guadagnato popolarità in tutto il mondo per aver migliorato i rapporti degli uomini con i propri cavalli. Le loro tecniche si basano sui concetti di relazione, linguaggio e leadership. Oggi vi presentiamo brevemente un approfondimento su alcuni dei più famosi “giochi”, utili per l’addestramento e capaci di rafforzare il legame con il proprio cavallo.

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I Seven Games Parelli (Sette giochi) sono: Friendly, Porcupine, Driving, Yo-Yo, Circling, Sideways e Squeeze. Sono la base della vera comunicazione con i cavalli, sia in sella che da terra. Con le tecniche di base dei sette giochi, che devono essere eseguiti nell’ordine indicato poiché ogni gioco si basa su quello precedente, l’uomo può concorrere ad edificare l’intelligenza, la mente, le emozioni, le capacità di comunicazione e fisiche del proprio compagno equino. I giochi acquistano senso per il cavallo se presentati nell’ordine corretto; stimolano la mente, il fisico e le emozioni e non sono noiosi e ripetitivi come il semplice “girare alla corda”. Eccoli, ad uno ad uno:

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Gioco 1: Amicizia

Si concentra sul presentarsi al proprio cavallo in modo positivo per iniziare a porre le fondamenta di un buon rapporto. È il più importante di tutti i Sette Giochi: si inizia toccando il cavallo in un modo divertente nelle aree più usuali (muso, collo, garrese) per poi passare gradualmente alle aree in cui il cavallo è più sulla difensiva (di solito la parte posteriore); se il cavallo, progressivamente non si allontana più al nostro contatto quando si toccano queste aree più critiche, si è guadagnata la sua fiducia.

Fatto questo, si passa ad altre stimolazioni, come ad esempio far oscillare la longia prima intorno a noi e poi delicatamente sul corpo del cavallo stesso. Questo dovrebbe essere fatto fino a quando il cavallo è totalmente sereno e rilassato in nostra presenza e se da noi toccato.  È importante svolgere queste azioni con un linguaggio del corpo rilassato e non minaccioso: dobbiamo trasmettere la nostra energia positiva al cavallo. Si può giocare al The Friendly Game con una normale longia, una Contact Stick Horses (frusta Parelli), a mani nude o con qualsiasi cosa si abbia a disposizione. Dovremmo arrivare ad essere “confidenti” con ogni parte del corpo del cavallo: dalla punta delle orecchie, giù alle gambe, fino alla coda e persino dentro alla bocca.

Gioco 2: Porcospino

Il gioco del porcospino aiuta il cavallo a superare le reazioni timorose e difensive alla pressione, imparando a cedere e ad allontanarsi da essa. Questo passaggio è importante per una forte partnership, poiché i cavalli si spingono naturalmente tra di loro con una pressione costante, muovendosi attraverso di essa o contro di essa.

Per facilitare il gioco del porcospino, si può usare un Contact Stick Horses che consente di applicare pressione al petto, al collo e all’anca del cavallo da una distanza di sicurezza, oppure, semplicemente, una frusta al rovescio (dalla parte del manico).

Principio 1: intenzione: Trasmettere chiaramente le proprie intenzioni attraverso il linguaggio del corpo. Per non confondere il cavallo, è necessario modificare il proprio atteggiamento, da quello molto morbido del gioco amichevole a quello più deciso del gioco del porcospino.

Principio 2: pressione costante: La pressione costante è una componente importante del gioco. Si preme/si spinge finche non si ottiene il movimento desiderato (ad esempio: farlo indietreggiare); si rilascia la pressione non appena lo si ottiene.

Ciascuna delle fasi, in linea di principio, spinge un po’ più forte ogni volta, rendendo sempre più scomodo il cavallo. Non appena il cavallo risponde allontanandosi, si deve rilasciare immediatamente tutta la pressione. Rilasciando la pressione stiamo dicendo al cavallo che ha fatto la cosa giusta. Ogni volta che il cavallo risponde adeguatamente all’applicazione della pressione, si passa a massaggiare/accarezzare di nuovo quel punto: attenzione, anche questo aspetto è fondamentale: se si salta questa parte il cavallo molto probabilmente manterrà un atteggiamento difensivo.

Gioco 3: Guida

Il gioco della guida insegna al cavallo a cedere alla suggestione, senza toccarlo fisicamente. L’obiettivo è utilizzare la pressione ritmica delle mani, nei confronti della quale i cavalli sono naturalmente inclini ad allontanarsi rapidamente. Ci sono quattro fasi che compongono questo gioco.

Fase 1: Batti delicatamente le mani in aria, senza toccare il cavallo, rimanendo a circa un metro di distanza. Comportati come se ci fossero un paio di piccoli tamburi tra te e il naso del cavallo, battendoli dolcemente all’unisono.

Fase 2: Continua aumentando l’intensità del ritmo, sempre evitando di avvicinarti al cavallo. Osserva il suo volto e il suo corpo, cerca di capire quando “si abitua” a questo tuo battere le mani.

Fase 3: Inizia ad avvicinarti al cavallo, lentamente guardandolo in maniera decisa.

Fase 4: Tocca il naso del cavallo, su entrambi i lati, usando lo stesso ritmo finché non si muove indietro di un passo. Appena il cavallo retrocede smetti di battere le mani e blocca il tuo avanzamento verso di lui. Quando il cavallo fa un passo indietro, guadagna conforto e si libera dalla pressione fisica. Il cavallo imparerà che il fastidio/disagio che prova sparisce quando lui si allontana.

Ogni volta che il cavallo fa un passo indietro, rilascia la pressione, smetti di fare quel che stavi facendo, rilassati e sorridi. Dai al cavallo un momento per pensare quando fa la cosa giusta prima di ricominciare. Continua con questo gioco finché il cavallo non torna indietro di almeno cinque o sei passi consecutivi.

Gioco 4: Yo-Yo

Il gioco Yo-Yo serve a bilanciare i movimenti avanti e indietro del cavallo. La maggior parte dei cavalli non ha difficoltà ad andare avanti, ma andare indietro può invece essere una cosa complicata per alcuni soggetti. Questo gioco è la chiave per costruire integrità, impulso e rispetto nel cavallo. Inoltre sarà utile anche per modificare l’atteggiamento di cavalli particolarmente sulla difensiva o disubbidienti.

Si suddividono quattro fasi per mandare il cavallo all’indietro: inizia con il naso del cavallo a circa la distanza di un braccio da te; tieni in mano l’estremità della Contact Stick Horses (o il manico della frusta). Guarda intensamente il cavallo come se fossi tu stesso un cavallo che blocca le orecchie; solleva la mano e muovi l’indice verso di lui senza muovere la longia. Quindi, chiudi le dita sulla corda e agita solo il polso. La corda si muoverà un po’, ma la capezza non dovrebbe muoversi. Poi, blocca il polso e piega il gomito, muovendo l’avambraccio avanti e indietro. Ciò farà muovere la corda e anche la capezza, in modo che il cavallo possa sentirlo. Poi, blocca il braccio dritto, facendo oscillare l’intero braccio dall’articolazione della spalla. Il cavallo sentirà davvero questo movimento, poiché la corda e la capezza si muoveranno maggiormente. Quando il cavallo fa un passo indietro, in qualsiasi fase, interrompi quello che stai facendo e rilassa il tuo corpo. Questo insegnerà al cavallo a fare la cosa giusta.

Sono quattro anche le fasi per mandare avanti un cavallo: quando l’animale è arrivato a srotolare fino alla fine la longia, lascialo riposare per 1-2 minuti prima di farlo tornare da te. Quando sei pronto, sorridi e guarda il cavallo in modo amichevole. Solleva la longia-guida facendogli cenno di venire verso di te. Contemporaneamente, scorri leggermente, come se “la pettinassi”, la longia con le dita aperte. Quindi, chiudi le dita mentre pettini la corda, facendo sentire al cavallo una certa trazione sulla capezza. Continua a sorridere mentre stai ben piantato a terra, piegando i gomiti e tenendo saldamente la longia. Ogni volta che il cavallo fa un passo avanti, rilascia e torna all’inizio.

Gioco 5: Il cerchio

Il Circling Game insegna al cavallo a capire che il suo lavoro consiste nel mantenere l’andatura, la direzione e contemporaneamente a guardare dove sta andando, mentre dirige il centro dell’attenzione su di te. Lo scopo di questo gioco è che il cavallo faccia volentieri quello che gli si chiede. Ciò include dirigersi nella direzione che gli si indica, mantenere l’andatura e la direzione una volta in circolo e tornare indietro con il minimo suggerimento. È suddiviso in tre parti distinte: il mandare, il concedere e il ritornare.
Si inizia conducendo il cavallo tirando leggermente la longia nella direzione in cui si vuole che vada. Si può usare una frusta lunga o l’estremità della longia nell’altra mano per sostenerlo in quella direzione. Se il cavallo non accenna a muoversi si può far oscillare la frusta o la longia. Tocca il cavallo sul collo con la longe o la frusta se è in piedi a guardarti, badando all’inizio di non agitare troppo la pioggia della frusta. Se il cavallo continua a non muoversi, ricomincia da capo, aggiungendo più energia e determinazione.

Se in qualsiasi momento delle quattro fasi, il cavallo cerca di andare nella direzione che gli hai indicato, permettigli di andare. Durante la fase di permesso, passa semplicemente la corda dietro la schiena senza voltarti, parlare o usare la frusta. Ci si muove solo quando il cavallo si ferma, poi lo si rimanda di nuovo nel circolo. Chiedi di ritornare da te solo una volta che il cavallo ha completato almeno due giri a qualsiasi andatura. Non fare più di quattro giri, poiché il cavallo inizierà a entrare nella modalità “previsione”, con conseguente calo della sua attenzione. Per condurre il cavallo verso di te, fai scorrere la mano lungo la longia, portandola all’ombelico.

Gioco 6: Movimento laterale

Durante questo gioco, insegnerai al cavallo come raddrizzarsi e cedere lateralmente con morbidezza e rispetto. Questo getta le basi per insegnare al cavallo a eseguire movimenti come le cessioni e le appoggiate.

Per facilitare l’esercizio serve una capezza, una longia e l’ausilio di una staccionata o un muro per far si che il cavallo non abbia la possibilità di andare dritto, ma di muoversi solo lateralmente. Mettiti di fronte alla sua sezione centrale e chiedi al cavallo di muovere un’estremità, un passo o due alla volta. Inizia facendo muovere leggermente il treno anteriore del cavallo, poi i quarti posteriori e poi di nuovo gli anteriori. Se usi una frusta, spostala lentamente avanti e indietro come un tergicristallo. Muovi davanti e poi i quarti posteriori finché il cavallo non inizia a spostarsi di lato. Chiedi al cavallo di fare solo pochi passaggi per iniziare. Si comincia utilizzando la tecnica del gioco di guida (vedi sopra, n. 3) per spostarli lateralmente, prima di servirsi della tecnica del gioco del porcospino (gioco n. 2).

Gioco7: Strettoia

Sappiamo che il cavallo soffre di claustrofobia, ossia difficilmente ama stare in spazi angusti e chiusi; lo Squeeze Game aiuta il cavallo a superare la paura degli spazi ristretti insegnandogli a stare calmo e ad essere più coraggioso. Imparerà soprattutto a passare attraverso zone anguste senza preoccupazioni.

Ultimo dei sette Giochi Parelli, lo Squeeze Game utilizza le stesse tecniche del Circle Game (gioco n. 5), ma invece di giocare in circolo, si gioca in linea retta. Inizia stando vicino al cavallo, a circa tre metri da una recinzione. Se il cavallo sembra nervoso, puoi allontanarti ancora dalla recinzione aumentando lo spazio. Manda il cavallo attraverso questo spazio stretto guidandogli il naso e spingendolo in avanti dai quarti posteriori, usando una longia o toccandolo con la frusta. Una volta in movimento, lascia andare avanti, lascia passare semplicemente il cavallo. Quindi, girati con il cavallo e una volta dall’altra parte, chiedigli di tornare. Porta la mano all’ombelico per guidare il naso del cavallo. Una volta che entrambi gli occhi del cavallo si concentreranno su di te, rimandalo indietro dall’altra parte. Continua a chiedere al cavallo di andare avanti e indietro attraverso questo spazio stretto, concedendo brevi pause a ciascuna estremità per incentivarlo.

Quando il cavallo diventa sicuro in quello spazio, prova allora con uno spazio più stretto. Consentigli di mettersi a proprio agio prima di restringere di nuovo lo spazio fino a quando non c’è più di un metro tra te e la recinzione. Attenzione: questo tipo di attività può richiedere diverso tempo, anche settimane, ed è importante ricordarsi sempre di terminare ogni sessione con una nota positiva, accogliendo con entusiasmo ogni minimo progresso.

La filosofia Parelli è stata condivisa da molti cavalieri delle diverse discipline, dagli amatori ai professionisti, tutti hanno trovato giovamento nel rapporto con il proprio cavallo, alcuni raggiungendo anche un’ottimizzazione dei risultati agonistici.

(18 maggio 2021) © S. Scatolini Modigliani – riproduzione riservata; foto di copertina: collage © EqIn

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