I suggestivi pomeriggi siciliani alla Fiera Mediterranea del Cavallo
03 luglio 2021 #news
Il tardo pomeriggio, sfruttando le ore più fresche della giornata, è il momento perfetto per godersi la cornice cinquecentesca della Tenuta Ambelia che propone un ricco palinsesto di attività per tutta la famiglia alla scoperta del mondo equestre.
In programma fino a domani, domenica 4 luglio, i workshop di pittura a cura di Federica Crestani dove i bambini hanno la possibilità di sperimentare nuove tecniche espressive, contribuendo alla realizzazione di un’opera collettiva che ha come protagonista il cavallo.
Non solo cavalli, ad Ambelia anche gli asini sono al centro dell’attenzione. Grazie ai laboratori ludico-didattici di Massimo Montanari dell’asineria Asini di Reggio Emilia i più piccoli possono avvicinarsi e conoscere questo animale nella sua dimensione naturalistica, storica, didattica e ricreativa.
L’asino è stato, durante la giornata di ieri, anche il protagonista di un incontro speciale con una rappresentanza di bambini ciechi e ipovedenti dai 5 ai 10 anni dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (U.I.C.I.) – sezione territoriale di Catania. Il gruppo, in visita alla manifestazione accompagnato dalla Presidente U.I.C.I Rita Puglisi, è stato coinvolto in un percorso di percezione tattile, creato appositamente per loro, in grado di stimolare la curiosità e un dialogo emotivo attraverso il contatto diretto con l’animale.
E per tutti coloro che desiderano provare l’emozione di cavalcare per la prima volta, è presente un’area dedicata al battesimo della sella in compagnia dei pony del Centro Ippico New Eagle’s Club e del Centro Ippico Athenarum.
Non mancano gli appuntamenti per gli appassionati di sport: oggi è in programma la seconda giornata del concorso ippico FierAmbelia Top Jumping, la gara di salto ostacoli A2* categorie C130 – C135 – C140, che prevede un montepremi totale 10mila euro. Alle 17, invece, è il momento della prima manche della Coppa Ambelia Attacchi, gara per singoli e pariglie. Da non perdere, inoltre, il Dressage freestyle, i Pony Games e le dimostrazioni di Reining, l’unica disciplina della monta americana riconosciuta dalla Federazione Equestre Internazionale. Spazio anche per i prestigiosi Cavalli Arabi con circa 60 esemplari protagonisti della Sicily Etna Arabian Horse Cup che, domenica 4 luglio, competono nei Campionati Finali International Show Ecaho.
A conclusione della giornata, il Gala equestre “Sicilia, così è e vi pare”: uno spettacolo dentro lo spettacolo, un omaggio a questa meravigliosa isola, culla delle arti e della cultura. Il Gala ha debuttato ieri, nella prima serata della manifestazione, e domani sarà l’ultima occasione per vivere un’esperienza unica con acrobazie che sfidano le leggi della fisica, accompagnate da poesia e musica, in compagnia degli immancabili protagonisti della fiera: i cavalli.
Alla Fiera Mediterranea del Cavallo fino a domani, domenica 4 luglio, va in scena la millenaria tradizione equestre siciliana con l’intento di promuoverla e valorizzarla.
E quale contesto migliore del centro equestre di Ambelia? Un luogo in cui la natura si riappropria dei suoi tempi e dove i veri “padroni” di casa sono le fattrici e i puledri allevati nella stessa azienda che costituiscono un inestimabile patrimonio genetico siciliano. Gestita dall’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia, la struttura è uno luogo secolare dedicato alla conservazione, al miglioramento e alla diffusione delle razze equine siciliane, vere protagoniste della tre giorni dedicata alla cultura equestre.
La Fiera Mediterranea del Cavallo è infatti un’occasione unica per scoprire le razze autoctone come il Cavallo Purosangue Orientale, anche chiamato più semplicemente cavallo siciliano, la cui entità razziale è sopravvissuta solo in Sicilia ed è certificato nello Stud Book Italiano, il libro genealogico dei cavalli di purosangue destinati alla produzione della loro razza. Un’altra delle razze siciliane più antiche presenti in fiera è il Cavallo Sanfratellano, docile, robusto e dalle ottime prestazioni. I visitatori possono incontrare anche l’Asino Pantesco – dal manto baio scuro lucido, presente nell’isola di Pantelleria già dal I secolo a.C. – l’Asino Ragusano – il più giovane tra gli asini di razze selezionate, riconosciuto ufficialmente solo nel 1953 – e l’Asino Grigio di Ferrante – un animale di piccola taglia e con radici antichissime.
Da non perdere, all’interno dell’area dedicata alla biodiversità delle razze autoctone ovine, bovine ed equine a cura dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia di Palermo la mula Virgola, nata dall’incrocio interspecifico tra una cavalla Sanfratellana e uno stallone asinino della razza Ragusana.
Ambelia è anche il luogo in cui riscoprire l’arte rurale e la cultura contadina attraverso i simboli della tradizione siciliana, a partire dal carretto istoriato che, da semplice mezzo di trasporto, è divenuto un emblema riconosciuto in tutto il mondo dell’abilità delle maestranze e dell’eccellenza artigianale dell’Isola.
Spazio anche per i mestieri della tradizione equestre: tutti i visitatori possono assistere a dimostrazioni e clinics dell’antica arte della ferratura degli zoccoli, grazie ai maniscalchi UNOM – Unione Nazionale Operatori Mascalcia.
© Comunicato stampa Studio TISS; foto di copertina: uno dei vari scorci della manifestazione © Studio TISS



















