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Il cavallo tende a preferire la lateralità sinistra? Una nuova ricerca spiega perché

Il cavallo tende a preferire la lateralità sinistra? Una nuova ricerca spiega perché
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Il tuo cavallo tende a preferire il lavoro a mano sinistra? Se non ci sono ragioni di salute, potrebbe essere un chiaro segno di stress. Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori tedeschi, in situazioni riconducibili a tensione psicologica, i cavalli tendono a prediligere una delle due lateralità cerebrali, spostandosi più facilmente con la gamba sinistra e girando più spesso la testa verso sinistra.

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Gli emisferi cerebrali sono le due porzioni semisferiche di tessuto nervoso, interne alla scatola cranica, che di fatto costituiscono il cervello umano, ma anche quello di molti altri mammiferi, tra i quali i cavalli; i due emisferi cerebrali si distinguono in emisfero cerebrale destro ed emisfero cerebrale sinistro, in costante comunicazione tra loro; gli emisferi cerebrali sono solo apparentemente simmetrici: sotto il profilo microscopico e funzionale, infatti, sono estremamente diversi e sono incaricati a rispondere a stimoli di natura sensoriali ed esperienziali molto differenti.

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Quando elaborano il vissuto con l’emisfero destro, i cavalli stanno affrontando sfide di solito gestite dall’emisfero cerebrale che si occupa delle emozioni, hanno ricordato i ricercatori. Quando i cavalli si adattano al fattore di stress e imparano a farcela, tendono a tornare all’elaborazione tramite l’emisfero cerebrale sinistro, che si occupa della routine, di quel che è noto e assimilato, ed è dunque sede della loro riflessione “razionale“. Il luogo dove è per loro più piacevole stare…

Isabell Marr, dottoranda sotto la guida di Konstanze Krueger, PhD, dell’Università di Regensburg in Germania ha affermato che l’osservazione di cambiamenti vistosi ed improvvisi nella lateralità potrebbe essere un modo efficace per monitorare il modo in cui cavalli diagnosticati sani, da un punto di vista fisico-veterinario, affrontano i cambiamenti di gestione o di addestramento. La Marr studia presso il Dipartimento di Economia Equina dell’Università di Nuertingen-Geislingen a Nuertingen e il Dipartimento di Fisiologia Comportamentale del bestiame presso l’Università di Hohenheim, a Stoccarda, in Germania.

Tuttavia, tali cambiamenti non avvengono immediatamente, ossia da un giorno con l’altro. Non si tratta di passare dall’essere completamente recettivi agli aiuti impartiti dal cavaliere a destra all’essere completamente ed esclusivamente rispondenti a sinistra, sia per l’occhio destro o l’occhio sinistro, sia per l’azione della gamba destra o sinistra, ha detto Krueger. Come noi, i cavalli tendono ad avere preferenze per un lato del corpo e del viso, ma normalmente usano anche l’altro lato: se sono rilevabili delle improvvise e nette “preferenze” per un lato o l’altro, allora, qualcosa è successo.

La domanda non è quale “lato” sia o diventi il preferito di un cavallo, ma quanto spesso si serva, magari improvvisamente, di un lato rispetto all’altro. La tendenza a privilegiare un lato del corpo più dell’altro (in particolare nel viso), è nota come lateralità sensoriale perché riguarda l’insieme della percezione: vista, udito, olfatto, tatto (sul gusto, la presenza dell’imboccatura al lavoro ovviamente condiziona le indagini e non permette un riscontro oggettivo, NDA). La tendenza ad utilizzare più spesso un lato del corpo – in particolare a rispondere con il movimento delle gambe –  rispetto all’altro è nota come lateralità motoria. Con lo stress acuto, i cavalli tendono a spostare la loro lateralità sensoriale a sinistra, ha detto Krueger. Man mano che lo stress aumenta e diventa più cronico, anche la lateralità motoria può spostarsi a sinistra. Al contrario, mentre un cavallo si sta adattando a nuove situazioni e abitudini, sia la lateralità sensoriale che quella motoria generalmente tornano a destra.

“Lo stress nei primi anni di vita può influenzare lo sviluppo della lateralità, ma anche fattori genetici e ambientali possono determinare la lateralità sensoriale e motoria”, ha affermato Marr. “Ma secondo i nostri risultati, le modifiche all’uso del lato sinistro più spesso di prima possono indicare stress, indipendentemente dal fatto che inizialmente il cavallo fosse principalmente destrorso o mancino”.

La lateralità è anche associata alla personalità e all’ottimismo, ha detto Isabell Marr. Ad esempio, per i cavalli che preferiscono fare un passo avanti con l’anteriore destro dopo un alt: ciò pare indicare una dominanza del cervello sinistro, e solitamente sono soggetti che tendono ad essere più ottimisti, aperti e disponibili verso stimoli ambientali anche ambigui, se non per loro critici: ossia, verso tutto ciò che non si confà a quel soggetto, in quel momento e in quella situazione.

Nel loro studio, Marr, Krueger e i loro colleghi ricercatori hanno studiato la lateralità in 12 castroni sportivi di 3 anni mentre passavano da gestioni di gruppo al pascolo a box individuali e addestramento precoce da terra. Gli scienziati hanno anche cercato correlazioni tra parametri di stress fecale (immunoglobuline A [IgA] e metaboliti glucocorticoidi [GM]) e variazioni di lateralità, trovando conferme.

Hanno scoperto che entro la prima settimana di spostamento all’interno di box separati dal gruppo, i giovani castroni hanno iniziato a mostrare una preferenza per l’uso degli occhi e delle orecchie del lato sinistro del corpo, durante l’esplorazione o l’ascolto. Entro la seconda settimana, questi cavalli hanno anche mostrato di privilegiare gli aiuti provenienti dalla gamba sinistra rispetto alla destra – principalmente considerando quale gamba hanno portato in avanti, al lavoro, in libertà e mentre mangiavano. Marr cit.: “I proprietari di cavalli possono osservare la lateralità dei loro cavalli quando li spostano in un’altra scuderia o cambiano altre condizioni di stabulazione/alloggio”.

C’è dunque sempre uno spostamento a sinistra nella lateralità dopo il cambiamento delle condizioni abitative rispetto alla situazione precedente al cambiamento che può indicare con certezza una risposta allo stress? In tal caso, lo spostamento a sinistra della lateralità scomparirà dopo pochi giorni o settimane perché il cavallo nel frattempo si sarà abituato alla nuova situazione? La risposta della dott. Marr è affermativa, per entrambe le questioni. In caso contrario, potrebbe trattarsi di un’indicazione precisa circa il fatto che il cambiamento delle condizioni abitative o di training ha in qualche modo compromesso il benessere del cavallo; i proprietari dovrebbero verificarne ed approfondirne le ragioni”.

(14 marzo 2021) © O. Belloli.; – riproduzione riservata; fonte principale: units.it; thehorse.com;

 

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