Il mantenimento di un intestino sano è la 1^ chiave per la performatività di ogni cavallo
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Un animale in forma, ossia che si sente bene e che è pieno di energia: queste sono le caratteristiche di un cavallo sano. Ma come è possibile sapere se il proprio cavallo gode di ottima salute? Essendo i cavalli degli animali molto espressivi, per sapere se il nostro compagno equino sta bene basta essere molto accorti nei suoi confronti. Se ha gli occhi vispi e attenti; se il suo mantello è lucido e omogeneo; se respira bene e se mangia senza problemi ai denti e con entusiasmo allora possiamo dire che il nostro cavallo – almeno per il momento – non dovrebbe avere alcun problema di salute. Tuttavia, un occhio di riguardo dev’essere sempre riservato alla sua salute intestinale:
In soldoni, ricordiamo anzitutto le parti fondamentali dell’apparato digerente del cavallo, che, pur essendo un erbivoro, non è un ruminante (come ad esempio bovini, ovini, caprini, cervidi e camelidi), ossia non dispone dei cosiddetti quattro stomaci che sostanzialmente servono per permettere ai ruminanti di digerire la cellulosa contenuta nei vegetali. Nel cavallo, la prima digestione avviene in bocca, dove l’equide masticando forma il cosiddetto bolo che viene successivamente confluito nello stomaco. Lo stomaco del cavallo è molto piccolo rispetto alla mole dell’animale, ha una capienza di circa 10/12 lt. Per questo nello stomaco viene digerita solo l’ultima parte della razione. Dallo stomaco il cibo passa alle lunghe e a volte tortuose anse dell’intestino, in primis il tenue, la cui struttura è suddivisa in tre sezioni, ognuna delle quali ha funzioni diverse durante la digestione. L’intestino tenue dei cavalli può essere lungo 20-30 metri e il suo volume può arrivare fino a 60 litri. In seguito il nutrimento elaborato transita al grosso intestino (120/140 lt), dove risiede il processo fermentatore. Qui infatti lentamente stanziano e fermentano le sostanze nutritive (specie nella “vasca” costituita dall’intestino cieco – da solo sviluppa trenta litri, occupando l’intero fianco destro – grossolanamente da intendersi parte del “grosso”, ma in realtà parte dell’intestino quasi a sé stante, dato il diverso funzionamento rispetto al resto), che vengono assimilate e trasformate in sostanze più complesse come cellulosa, emicellulosa ecc., ivi compresa la fondamentale produzione di vitamine del gruppo B. Non pensate mai che le feci espulse oggi dal retto del vostro cavallo riguardino i pasti della giornata… il processo digestivo è per gli equidi molto lungo.
Un cavallo – ricordiamolo – può gareggiare ed esibirsi a tutti i livelli in ogni disciplina, ma darà il suo massimo solo se si trova in buona salute. E la buona salute ha inizio con un sano sistema digestivo. L’intestino del cavallo ospita molti microrganismi come batteri (“buoni” e “cattivi”), virus e lieviti. Questi, costituiscono quello che viene chiamato il microbioma (popolazione di microrganismi che colonizza un determinato luogo). È importante garantire la salute del microbioma/microclima intestinale poiché protegge il cavallo dai batteri cattivi. Alimenti di alta qualità e ricchi di fibre supportano lo sviluppo di un microbioma intestinale stabile e sano. Vari studi dimostrano che alcune diete (ad esempio una dieta ricca di zuccheri e amido), lo stress e gli antibiotici hanno effetti negativi sul microbioma intestinale.
Lo sviluppo di un sistema intestinale sano inizia alla nascita. Quando il puledro beve il colostro, i primi anticorpi entrano nel suo sangue ed i primi batteri si depositano nel colon, ovvero dove avviene la fermentazione.
I batteri nell’intestino hanno quindi una relazione diretta con il sistema immunitario. Questi, producono anche sostanze che interagiscono con esso e possono essere, ad esempio, acidi grassi a catena corta come acido acetilico, acido propionico e acido butirrico. Questi acidi grassi supportano la salute intestinale e aumentano il contenuto di alcune sostanze, le quali incoraggiano le cellule immunitarie a migrare nell’intestino.
Un cavallo sano beneficia di un sistema immunitario perfettamente funzionante. Questo, protegge l’animale dagli intrusi e da tutto ciò che lo potrebbe danneggiare come ad esempio i virus. L’intestino è il più grande organo immunitario del corpo. Circa l’80% di tutte le cellule di rilevamento immunologico in grado di riconoscere gli agenti patogeni si trova infatti nell’intestino.
Un ambiente intestinale sano è quindi essenziale per un buon sistema immunitario. Tuttavia, è più facile a dirsi che a farsi. Non esiste un integratore alimentare miracoloso per rafforzare l’intestino. Le condizioni generali di vita, per quanto riguarda i cavalli, sono determinanti. Lo stress, ad esempio, può indebolire notevolmente il sistema immunitario andando a danneggiare la salute del microclima intestinale causando anche gravi problemi, come ad esempio le famigerate ulcere allo stomaco. Lo stress cronico (mentale) ha quindi un’enorme influenza sulla salute del fisico del cavallo. Affinché il sistema immunitario funzioni in modo ottimale, il cavallo ha in primis assolutamente bisogno di una dieta regolare e frequente, di una routine e di periodi di riposo, specie dopo un impegno/lavoro intenso.
Un cambiamento nella dieta, un eccesso di zuccheri e amido, l’assorbimento di muffe, micotossine (sostanze chimiche tossiche prodotte da funghi) o farmaci come gli antibiotici, ma anche molti altri fattori possono disturbare l’armonia del colon: i batteri nocivi prendono il sopravvento e sconvolgono il processo di fermentazione. Il microbioma del colon è caratterizzato, tra le altre cose, dalla sua necessità di stabilità. Lo stesso fieno e lo stesso cibo ogni giorno sono per lui sinonimo non di noia, ma di equilibrio.
Un capitolo a parte per l’ottimale funzionamento del sistema digerente del cavallo riguarda l’idratazione: l’assunzione di acqua va incentivata in tutti i modi per il cavallo scuderizzato, e non solo d’estate; l’utilizzo di secchi aggiuntivi oltre agli abbeveratoi automatici ed il controllo della temperatura (stemperata se troppo fredda – molestissima, specie per lo stomaco ed i soggetti gastritici – fatta scorrere se calda, d’estate) sono prassi da apportare sempre per il benessere digestivo dei cavalli.
Fortunatamente, in caso di disfunzione intestinale, alcuni componenti possono aiutare a ripristinare l’equilibrio. I prebiotici (sostanze organiche non digeribili, capaci di stimolare selettivamente la crescita e/o l’attività di uno o di un numero limitato di batteri benefici presenti nel colon) e i probiotici (sostanze secrete da un organismo, in grado di stimolare la crescita di un altro) supportano i batteri buoni nell’intestino e quindi impediscono ai batteri cattivi di danneggiare la salute di questo organo.
La fibra è particolarmente importante e aiuta a sostenere o, se necessario, a ripristinare la salute dell’intestino. Il foraggio grezzo è una delle principali fonti di fibra per i cavalli. Ecco perché è fondamentale garantirne la qualità. Se si decide di optare per un foraggio grezzo diverso ogni mese (cioè di diversa provenienza e senza controllare accuratamente ogni volta qualità e origine), una singola analisi non sarà di nessun aiuto per capire le condizioni dell’intestino del proprio cavallo. Le varietà delle piante, la qualità del suolo, la sua concimazione, l’irraggiamento solare, il tempo di raccolta, le condizioni di conservazione e molti altri fattori hanno una notevole influenza sul valore nutritivo degli alimenti presenti nel foraggio grezzo.
Non lo si ripeterà mai abbastanza: la salute viene da dentro. Un cavallo con una vita e una dieta sana avrà un pelo lucente e brillante senza alcun bisogno di integratori o prodotti specifici. Tuttavia, se necessari, sul mercato se ne possono trovare di tutti i tipi.
Se si vanno ad utilizzare prodotti appositamente progettati per la pelle ed il pelo dei cavalli, si tratterà di prodotti con un pH neutro volti ad idratare pelle e pelo.
Il pH naturale della nostra pelle è compreso tra 4,0 e 5,5. Quella del cavallo è compresa tra 7.0 e 7.4. Il pH è determinato dallo strato superficiale della pelle (l’epidermide), che è una componente importante del sistema immunitario del cavallo. L’epidermide infatti protegge dal caldo e dal freddo, ma anche dai batteri e da altri dannosi intrusi. Per questo è importante fare attenzione nel mantenere un pH normale – cioè un pH neutro nel cavallo – per evitare infezioni. Prodotti con un pH troppo basso – come ad esempio uno shampoo o un bagnoschiuma per esseri umani – hanno natura idrofila, cioè assorbono l’umidità, seccano la pelle del cavallo e favoriscono così la comparsa della forfora. Prodotti più aggressivi come sgrassanti e simili, invece, hanno un pH elevato. Con le loro proprietà idrofobiche, questi assorbono il sebo naturale rendendo il pelo opaco, secco e sensibile, cosa che può causare infezioni anche gravi.
In conclusione, ecco alcuni preziosi consigli per mantenere sano il sistema digestivo del proprio cavallo:
1) Completare la sua razione di cibo con pre e probiotici per supportare il microbioma intestinale.
2) Fibre. Un cavallo dovrebbe assorbire almeno l’1,25% del suo peso corporeo in foraggio grezzo.
3) Foraggio, tanto foraggio: un cavallo che mangia una razione molto ricca di foraggio, impiegherà molto più tempo a mangiare e quindi si annoierà anche meno, andando a limitare il formarsi di vizi comportamentali come ad esempio il ticchio d’appoggio ed il ballo dell’orso.
4) Evitare di somministrare troppi amidi e zuccheri e optare per un alimento specifico e facilmente digeribile.
5) Meglio distribuire piccole e frequenti razioni di cibo al proprio cavallo. Un cavallo che non ha accesso regolare al foraggio grezzo rischia di sviluppare problemi di salute.
6) Attenzione alla salivazione: come per noi, serve principalmente ad inumidire il cibo e a digerirlo meglio. Le ostruzioni esofagee sono pericolosissime: i cavalli non possono rigurgitare e la saliva è fondamentale per deglutire il bolo.
(02 maggio 2022) © M. Vettori; riproduzione riservata; fonti: https://www.uniba.it/; https://elearning.unite.it/; grafica © EqIn



















