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L’ IJRC alla FEI: nuova revisione dei costi e dei processi di iscrizione ai CSI

L’ IJRC ha chiesto nuovamente alla FEI una revisione dei costi e dei processi di iscrizione
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06 maggio 2023 #news

L’International Jumping Riders Club (IJRC) ha chiesto nuovamente alla FEI di rivedere le modifiche ai costi ed ai processi di iscrizione ai CSI. Con il sistema attuale i giovani cavalieri, gli atleti emergenti e gli allevatori continuano ad essere esclusi dallo sport.

Le quote di iscrizione ed i costi ad esse associati sono aumentati, mentre il valore reale del premio in denaro può variare notevolmente a causa delle fluttuazioni legate alle valute nei diversi paesi. Attualmente abbiamo una “zona grigia” nelle procedure di assegnazione dei posti dei concorrenti , ciò significa che alcuni Comitati Organizzatori (CO) possono offrire posti dell’ultimo minuto: le cosiddette “pay card”, piuttosto che rendere disponibile quel posto per i cavalieri meritevoli.

Quote di iscrizione e premi in denaro

La FEI era solita fissare i livelli dei premi in denaro e le quote di iscrizione utilizzando come base il franco svizzero (CHF), storicamente forte. Dopo una conferenza a Londra nel 2011, la FEI ha consentito ai Comitati Organizzatori di determinare questi fondi utilizzando l’indice dei prezzi al consumo ed il tasso di inflazione dei propri paesi. Da allora il valore reale dei premi in denaro si è eroso in media dell’8,3%. Le variazioni sono particolarmente notevoli laddove vengono pagate nelle due valute principali utilizzate presso i CSI, l’euro ed il dollaro statunitense.

Con l’aumento dei costi degli eventi, l’anno scorso l’International Equestrian Organizers Alliance ha proposto un nuovo schema basato sull’indice dei prezzi al consumo in Belgio; uno dei più alti in Europa, e che è aumentato del 18,32% negli ultimi otto anni. L’IJRC ha presentato forti obiezioni ma, sebbene la FEI non abbia adottato il piano degli organizzatori, ha proposto un aumento del 10% delle quote di iscrizione, ad ulteriore danno di atleti e proprietari.

Attualmente la quota di iscrizione massima prescritta dalla FEI viene solitamente applicata anche dove viene offerto un premio minimo in denaro. La quota di iscrizione include il box ma esclude i servizi accessori come la fornitura di elettricità e la rimozione del letame, le cui tariffe hanno aumentato la spesa dei cavalieri per ogni evento fino al 70% negli ultimi anni. In alcuni CSI 3* e 4* dei tour europei, i concorrenti possono sostenere costi aggiuntivi fino a € 20 al giorno per l’elettricità, € 100 a settimana per il parcheggio del van, € 300 per una selleria, € 30 al giorno per scuderizzare un cavallo nella breve pausa tra un concorso e l’altro. (Vedi qui la presentazione “Lausanne, 27 March 2023 Meeting FEI, IJRC, IJOC and AJO: Conversion rate, Entry fees, Inflation”: per maggiori dettagli e studi di casi).

Nel frattempo, una possibile soluzione per quanto riguarda i premi in denaro dal 2024 in poi è stata presentata al FEI Sports Forum 2023 a Losanna, lo scorso 25 aprile. Verrebbero ripristinati i premi in denaro in euro anziché in CHF, con un tasso di conversione iniziale suggerito in US $ di 1.10. Le variazioni verrebbero calcolate in media su 12 mesi ed il sistema cambia solo se viene superata una soglia del 5%.

L’IJRC apprezza il lavoro della FEI sulla nuova proposta di premi in denaro e comprende l’impatto dell’aumento dei costi per gli organizzatori, ma ritiene che sia necessaria un’ulteriore consultazione delle parti interessate, soprattutto se una proposta formalizzata deve essere disponibile per la discussione del consiglio FEI entro agosto. L’IJRC ritiene che l’intero settore abbia l’obbligo morale di mantenere i costi più bassi possibile.

La direttrice dell’IJRC Eleonora Ottaviani ha anche messo in guardia contro un’armonizzazione globale dei sistemi di premi in denaro e quote di iscrizione, specialmente in Europa e Nord America, dove i mercati e i modelli di business di CSI sono completamente diversi.

Ha detto: “Bisogna tenere conto del fatto che, oltre alle quote di iscrizione stabilite dai regolamenti FEI, vengono aggiunte nuove quote obbligatorie e talvolta anche quote non conformi alle regole FEI, come tavoli nelle aree vip, tasse amministrative ecc. […] L’aumento delle quote colpisce soprattutto i giovani cavalieri, allevatori e gli atleti emergenti che meritano e devono potersi permettere di competere in uno sport che rispetti la meritocrazia. L’aumento della quota di iscrizione e dei costi, già onerosi per l’Europa centro-meridionale, diverrà insostenibile per tutta l’Europa orientale, dove lo sport sta vivendo uno sviluppo promettente”.

François Mathy Jr, vicepresidente dell’International Jumping Riders Club (IJRC) ha commentato: “Il nostro obiettivo è mantenere il nostro sport accessibile ai giovani e talentuosi cavalieri. Bisogna raggiungere un compromesso per fermare la corsa del fantasioso sovrapprezzo che alcuni eventi mettono sul conto del cavaliere”.

Gli inviti

In questo stesso spirito di meritocrazia, l’IJRC chiede alla FEI di riconsiderare altri due processi di invito dei concorrenti: la riassegnazione dei posti inutilizzati ai CSI e le wild card.

Le categorie di cavalieri che possono entrare in qualsiasi CSI in ordine di priorità, sono: i cavalieri delle classifiche FEI Longines; gli atleti nominati dalla loro federazione nazionale; i cavalieri invitati personalmente dal Comitato Organizzatore e le “wild card”.

La questione spinosa è l’invito del Comitato Organizzatore, che può essere esteso privatamente ai cavalieri più in basso nelle classifiche, o anche ai quelli non classificati che possono permettersi di pagare una somma consistente rispetto alla quota di iscrizione fissata; alcuni possono anche acquistare un tavolo di ospitalità per la settimana come condizione informale di ingresso. Questa pratica non ufficiale ma diffusa è colloquialmente nota come “pay card” ed è una parte essenziale del modello di business di molti eventi.

In base alle attuali regole FEI, se un concorrente della categoria Longines Ranking si ritira dopo la scadenza delle iscrizioni, questo posto può essere occupato da un invito del Comitato Organizzatore. L’IJRC chiede alla FEI di riproporli ai cavalieri più meritevoli basandosi sulle classifiche.

Allo stesso modo, ci sono prove che i cavalieri emergenti stiano perdendo opportunità di wild card perché la finestra per trarne vantaggio è piccola. Attualmente, le wild card devono essere riassegnate entro il secondo lunedì prima dell’inizio dell’evento; in caso contrario, tornano al Comitato Organizzatore. L’IJRC ritiene che il martedì o il mercoledì della settimana precedente sia un periodo di tempo più realistico, soprattutto se uno spazio viene notificato durante il fine settimana quando gli uffici delle federazioni nazionali sono chiusi.

L’IJRC riconosce che una “pay card” extra è una prospettiva allettante per il Comitato Organizzatore, ma è palesemente non meritocratica! Ridurre il numero di cavalieri della Longines Ranking in un evento può potenzialmente indebolire la qualità della competizione per gli spettatori ed i broadcast.

© Comunicato Stampa IJRC – trad. ita. A cura di S. Scatolini Modigliani: foto: François Mathy Jr, Vice Presidente dell’ International Jumping Riders Club (IJRC) © FEI / Richard Juilliart

 

 

Redazione EQIN
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