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La Coppa delle Nazioni dello CSIO di Roma al Belgio: ecco com’è andata

La Coppa delle Nazioni dello CSIO di Roma al Belgio: ecco com'è andata
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28 maggio 2021 #news

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

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La Nations Cup dell’88^ edizione dello CSIO di Roma, presentata da Intesa SanPaolo (Montepremi 200.000 €), la prima Coppa delle Nazioni a 5* che si disputa dopo l’interruzione a causa della pandemia, ha dato vita a Villa Borghese questo pomeriggio ad uno spettacolo di grande sport: si è disputato il barrage dopo i due round della prova tra le squadre del Belgio e della Germania, e la sudata vittoria è stata infine ottenuta dal team belga.

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Al termine delle due manche su percorsi ideati da Uliano Vezzani con ostacoli ad altezza di 1,60 mt ed a confronto con altri 12 team, le squadre di Belgio e Germania hanno entrambe maturato sole 4 penalità; si è quindi reso indispensabile il barrage per stabilire il team vincitore. A farsi carico di questo peso sono stati un’amazzone e un cavaliere, rispettivamente la ventisettenne tedesca Kendra Claricia Brinkop e il belga Gregory Wathelet, la prima in sella alla femmina baia belga del 2010, Kastelle Memo (Thunder van de Zuuthoeve \ Cicero Z Van Paemel), il secondo in sella allo stallone grigio Nevados S (2008, Calvados Z x Romualdo). La giovane e talentuosa amazzone ha chiuso anche il jump off impeccabilmente in 36″:63 ma il confronto con il fuoriclasse e certamente più navigato Whatelet ha visto il tempo impiegato (36″:01) consegnare la vittoria al Belgio.

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La Brinkop (Stephex Stables), membro della Young Riders Academy (supportata da Rolex), in conferenza stampa si è detta felicissima di aver fatto parte della squadra ed ha ringraziato proprio la YRA per il supporto decisivo che le ha permesso di crescere e maturare professionalmente.

Oltre a Whatelet (0/4/0), gli altri componenti della squadra vincitrice sono stati: Olivier Philippaerts (0/12), Yves Vanderhasselt (4/0) e Jérôme Guery (0/0). Ricordiamo che l’ultima vittoria del Belgio a Piazza di Siena risale al 2014, in squadra c’erano altri due Philippaerts: Ludo e Nicola, rispettivamente padre e gemello di Oliver.

Per ciò che riguarda la squadra tedesca, in 2^ posizione, insieme alla Brinkop (0/0/0), il team ha visto gareggiare Marcus Ehning (8/4), Patrick Stühlmeyer (0/0), David Will (0/4).  Ex aequo, in terza posizione, il team francese e quello brasiliano, entrambi con un totale di 8 penalità.

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Non è invece andata bene questa attesissima Coppa delle Nazioni per la squadra italiana: con 20 penalità totali maturate al termine del 1° round, i nostri azzurri non hanno avuto accesso alla seconda parte della gara (solo i primi otto team in base alla classifica della prima manche sono stati ammessi alla seconda), così come le rappresentative del Giappone (20), dell’Egitto (24) e dell’Irlanda (12). Riccardo Pisani in sella a Chaclot è stato il miglior azzurro, con sole 4 penalità al termine della propria gara. 8 le penalità di Emanuele Gaudiano su Chalou, primo tra i nostri binomi a solcare l’ovale di Piazza di Siena, 8 anche quelle di Luca Marziani con Lightning. 12 quelle maturate da Giulia Martinengo Marquet in sella ad Elzas (risultato scartato).

Il CT Duccio Bartalucci in conferenza stampa ha affermato: “purtroppo capitano giornate come questa, fanno parte dello sport. Ora guardiamo avanti e cerchiamo di metabolizzare, anche perché la squadra italiana negli ultimi anni ha realizzato importanti risultati. Mancava una competizione di questo calibro da due anni, e soffriamo anche l’assenza di alcune vendite di cavalli importanti. Gli obiettivi che ci prefiggiamo per gli appuntamenti della stagione in corso riguardano il testare nuovi binomi, di modo da arrivare agli Europei dell’anno prossimo e alla Finale di Barcellona con una squadra veramente buona e preparata“.

© B.S. – riproduzione riservata; il team belga in premiazione oggi a Piazza di Siena © Stefano Grasso/EqIn

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Redazione EQIN
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