La sobbattitura, trauma che determina zoppia: che cos’è e cosa fare
#focus – in collaborazione con Tempest Italia
Più o meno grave inconveniente al piede del cavallo, anche piuttosto frequente, invisibile all’occhio, di cui solo la zoppia, più o meno pronunciata, ne è il sintomo più frequente: ci riferiamo alla contusione soleare, meglio conosciuta come sobbattitura, descrivibile anzitutto come un trauma che interessa i tessuti interni della suola a livello dell’angolo tra la parete e le barre.
La sobbattitura riguarda più spesso gli anteriori del cavallo; se capita nei posteriori, è molto probabile che il cavallo calci, specie contro le pareti del box. Questo trauma infatti interessa i piedi anteriori perché mediamente questi sopportano un maggior peso rispetto ai posteriori. Il piede del cavallo si traumatizza calpestando un corpo estraneo troppo sporgente, che provoca una compressione della suola e quindi infiamma i tessuti interni. “Cattive conformazioni del piede, tra cui i piedi piatti, predispongono alle contusioni della suola”, ci spiega il dott. Ettore Ballardini di Tempest Italia. “Le cause della contusione soleare possono essere diverse, ma nella maggior parte dei casi sono dovute principalmente a:
1) ferrature scorrette, ad esempio quando i ferri vengono lasciati troppo a lungo sul piede, per l’applicazione di un ferro di una mezza misura o di una misura intera troppo piccola per il piede, oppure in seguito all’applicazione di ferrature correttive per difetti di appiombo o di andatura nelle quali il taglio eccessivo dell’unghia diminuisce la superficie di appoggio; tutto ciò provoca nel lungo termine un aumento della pressione dei ferri o dei loro rami sulla porzione degli angoli della suola, determinando una contusione. Una ferratura trascurata o troppo “datata” può causare compressioni, ad esempio se le estremità finali del ferro vanno ad esercitare troppa pressione nei talloni. Oppure può verificarsi con piedi molto consumati e quindi troppo “corti”, anche per un eccessivo taglio dell’unghia accorciata dal maniscalco per i motivi più diversi, la quale potrà causare eccessiva pressione sulla suola.
2) traumi della suola dovuti a sassi o altri oggetti”.
La sobbattitura può risultare un semplice ematoma, complicato dal fatto che la “scatola” cornea che costituisce lo zoccolo impedisce al sangue raggrumato di fuoriuscire. Sempre Ballardini ci indica come sia possibile distinguere principalmente tre tipi di sobbattiture:
1) Sobbattiture asciutte, quando l’emorragia nella superficie interna del Corno conseguente alla contusione causa una colorazione rossastra.
2) Sobbattiture umide, dovute a lesioni gravi che provocano la formazione di siero al di sotto del Corno colpito.
3) Sobbattiture suppuranti, le più gravi, con infezione, che causano necrosi delle lamine sensitive.
Il cavallo mostra zoppia di diversa intensità a seconda della gravità della contusione ed a seconda della localizzazione della lesione, che può essere più o meno in profondità.
Si può verificarne la presenza del trauma con una apposita tenaglia (detta sonda da piede, composta da due “pinze” arrotondate per non ferire, ottimo strumento per rilevare la posizione precisa della contusione): comprimendo la suola con la tenaglia, il cavallo mostrerà dolore quando si va a schiacciare la zona interessata. Il maniscalco potrà quindi intervenire, solitamente praticando un’apertura nella suola affinché il sangue raggrumato fuoriesca.
Come risolvere e trattare le sobbattiture? Purtroppo assai frequenti, se sono causate da una ferratura sbagliata o non idonea per quel cavallo, la rimozione del ferro risulterà evidentemente la prima cosa da fare. E’ poi consigliato il riposo assoluto in box fino a remissione dei sintomi. Nei casi più gravi, le sobbattiture spesso vengono complicate da un’infezione dei tessuti interni allo zoccolo, quando al trauma e alla compressione da parte dell’ematoma va ad aggiungersi l’infezione, che arriva a formare un ascesso sotto la suola. Gli ascessi possono essere causati anche dalla penetrazione diretta di germi, per esempio quando la suola viene perforata da un oggetto appuntito, tipo chiodo, scheggia, eccetera. Qualunque sia la causa, il piede infiammato risulterà più caldo al tatto rispetto agli altri tre. “In caso di sobbattiture suppuranti”, presegue Ballardini, “il tessuto corneo a livello della zona colpita dovrebbe essere rimosso fino a che il tessuto sensitivo non viene drenato; il piede dovrebbe essere immerso in una soluzione antisettica o di solfato di magnesio con successiva applicazione di tintura di iodio, amuchina, olio ozonizzato, pomata o unguento revulsivo. Per evitare il contatto con germi e batteri della lettiera è bene procedere successivamente a fasciatura completa. Tuttavia, va detto che la prognosi della sobbattitura è sempre riservata poiché molti casi tendono a cronicizzare, cosa che può causare alla fine un’osteite della falange distale o osteite del piede. Nella nostra esperienza tuttavia, se preventivamente e opportunamente trattate, le contusioni o sobbattiture tendono sempre alla regressione e alla guarigione”.
Per un ulteriore approfondimento: clicca qui “La sobbattitura”
© Redaz. con la collaborazione del dott. Ettore Ballardini – Riproduzione riservata; fonte principale articolo: ©Tempest Italia; foto di copertina: archivio ©A.Benna / EqIn





















