L’alimentazione del cavallo anziano
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Quale può essere l’alimentazione ideale per un cavallo anziano? Facciamo il punto, anche se, ovviamente, ogni caso è e resta a se stante.
Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione alla gestione dei cavalli e, in particolare, verso la loro alimentazione; tutto ciò ha contribuito all’aumento della durata della vita media dei cavalli. L’esigenza di gestire adeguatamente cavalli anziani resta una sfida, un onere e un onore, che parte, ovviamente, proprio dall’alimentazione.
Come le persone, anche i cavalli subiscono cambiamenti fisici con l’avanzare dell’età. Ecco perché è comunque importante rivedere regolarmente la dieta dei soggetti, anche se li conosciamo bene. Le abitudini alimentari, anche se consolidate nel tempo, potrebbero non diventare più adatte alle nuove esigenze del nostro cavallo. Vediamo dunque di cosa abbisogna, almeno in linea generale, un cavallo anziano.
I cavalli anziani faticano a mantenere il peso e sono soggetti a dimagrimento, a volte anche rapidamente, anche quando hanno buon appetito e cibo in abbondanza. Innanzitutto è fondamentale ricordare che un buon addestramento e un continuo movimento aiutano a mantenere i cavalli in forma e in salute anche quando hanno un’età avanzata. Alcuni studi effettuati sul cavallo anziano, sia in Inghilterra che in Australia, includono soggetti con più di 15 anni di età ed altri con più di 20 anni; per questo motivo un cavallo con età superiore ai 15 anni può già essere considerato “anziano” e corrisponde circa all’età di 65 anni per l’uomo. Con l’avanzare dell’età il nostro amato animale può andare incontro a cinque problemi differenti:
- Diminuzione della capacità di assorbimento dei nutrienti: c’è una fisiologica alterazione della mucosa intestinale che compromette la capacità di assorbimento unita ad una alterazione del microbioma. Di conseguenza può aumentare il rischio per lo sviluppo di coliche e laminite.
La digestione delle proteine è un altro problema importante: la perdita di muscolatura è una delle prime cose che si nota. Se il corpo non riceve un sufficiente apporto di proteine con la dieta, l’organismo comincerà a prelevarle dal proprio tessuto muscolare, perdendo sempre più condizione fisica. Quindi la dieta di un cavallo anziano dovrà avere un apporto proteico più alto di quella di un cavallo giovane, intorno al 14%, proprio per questa sua ridotta capacità di assorbimento. - Problemi con la dentizione: inevitabilmente i denti vanno incontro ad un deterioramento.
Ci possono essere rotture, alterazioni della tavola masticatoria, radici del dente che affiorano sempre di più in superficie fino alla perdita del dente. Almeno due visite dentistiche all’anno sono necessarie per tenere la situazione sotto controllo e monitorarne l’evoluzione. I cavalli anziani tollerano meno il dolore rispetto ai cavalli giovani, per cui qualsiasi dolore legato alla masticazione può compromettere la capacità di assumere gli alimenti. Sarà buona norma somministrare alimenti più morbidi, di taglio corto e che stimolino la produzione di saliva, che ha una funzione lubrificante per il passaggio del cibo e digestiva. - Stress da paddock: gli animali anziani tollerano male i cambiamenti, soprattutto quelli legati all’introduzione di nuovi soggetti nel proprio branco, che inevitabilmente generano stress soprattutto nel momento del pasto. Anche il freddo durante l’inverno diventa più difficile da sopportare con l’avanzare dell’età: ciò è principalmente dovuto alla perdita di grasso corporeo e agli squilibri ormonali di termoregolazione. Il sistema di produzione di calore più efficiente è sempre legato alla digestione della fibra.
- Dolore: la principale causa di dolore nei soggetti anziani è l’artrite. Meno il cavallo si muove. più aumentano la sua rigidità e il suo dolore. È consigliabile quindi che abbia la possibilità di muoversi tutti i giorni a suo piacimento.
- Patologie: come per gli esseri umani, ci sono alcune patologie che tendono a presentarsi in età avanzata e possono compromettere lo stato di salute del nostro cavallo: disfunzioni ormonali, problemi di funzionalità epatica e renale, forme tumorali, depressione del sistema immunitario, patologie respiratorie, anemia. Sono tutte situazioni che richiedono un intervento e un trattamento specifico veterinario, a volte da assumere a vita, ma che migliora o – quanto meno – rallenta l’evoluzione delle patologie verso forme più gravi.
Le criticità del cavallo anziano nell’alimentazione sono costituite dalla masticazione e dalla digestione; possono comparire dei problemi di masticazione, la tavola dentaria – anche se controllata periodicamente – va incontro a naturale usura. Questa può essere causa di insufficiente assunzione di cibo con conseguente graduale perdita di peso: in questi casi si possono talvolta notare feci contenenti pezzi di fibra eccessivamente lunghi. I cavalli più anziani che hanno problemi di masticazione o digestione del mangime potrebbero avere bisogno di cambiamenti nella razione. È importante confrontarsi con i nutrizionisti e con i veterinari perché ogni cavallo ha le proprie esigenze, soprattutto se di base ci sono problemi endocrini o se l’incapacità di mantenere il peso è secondaria ad un problema non evidente.
La dieta del cavallo deve fornire energia e proteine sufficienti per il lavoro svolto e deve quindi basarsi su foraggio grezzo, pari almeno all’1% del peso corporeo, che il cavallo dovrebbe ottenere pascolando o mangiando fieno. Per il cavallo anziano il fieno dovrebbe essere soffice, ben digeribile ed eventualmente trinciato. Meglio evitare l’erba medica perché è troppo ricca di calcio. Quando sono presenti problemi di masticazione si può bagnare il fieno prima di somministrarlo oppure utilizzare del fieno cube o pellettato. Se si vuole aggiungere una buona fonte di fibra, si può ricorrere alla somministrazione di polpa di barbabietola, ma sempre in associazione al fieno per favorire l’assunzione dei nutrienti necessari, con un equilibrio ottimale per soddisfare il fabbisogno alimentare del cavallo anziano. Per un cavallo del peso di 600 kg, ciò significa almeno 6 kg di foraggio grezzo. Per quanto riguarda il corretto dosaggio del fieno vi invitiamo a leggere https://www.equestrianinsights.it/quanto-e-quale-fieno-deve-mangiare-un-cavallo/.
In genere si ritiene che i cavalli anziani perdano peso rapidamente, ma non è sempre così. La perdita di peso dovuta all’età avanzata spesso inizia solo nella fase geriatrica (oltre i 25 anni). Al contrario, i cavalli più anziani che svolgono lavori più leggeri di prima potrebbero addirittura aumentare di peso o avere difficoltà a perdere i chili di troppo. L’obesità ha effetti negativi sulla salute in tutte le fasi della vita, anche nei cavalli più anziani. Il cavallo avrà probabilmente più difficoltà a mantenere il suo peso, soprattutto se le condizioni dei denti peggiorano e la digestione diventa più difficile. Potrebbe quindi essere necessario somministrare foraggio tritato, come l’erba medica, al posto del fieno, possibilmente ammollato in modo che possa essere digerito più facilmente. È possibile aggiungere anche un olio, come fonte di calorie facilmente assimilabile per i cavalli più anziani.
Il processo di immunosenescenza (cambiamento progressivo e degenerativo che si verifica nel sistema immunitario con l’avanzare dell’età), è presente in molti animali, compresi i nostri cavalli e comporta la graduale degradazione degli anticorpi. A differenza degli esseri umani, i cavalli non sono maggiormente a rischio di malattie infettive, ma gli stress legati all’età, in particolare i disturbi endocrini, sono comuni nei cavalli più anziani. Sebbene la dieta non possa prevenire questi problemi, un corretto supporto alimentare, in particolare attraverso una sana digestione, può aiutare a rafforzare l’immunità intestinale dell’organismo. È meglio apportare modifiche alla dieta prima che il cavallo inizi a perdere peso, perché può essere difficile invertire il processo durante l’inverno, quando i cavalli usano così tante calorie per termoregolare e mantenere la temperatura corporea interna. Nella stagione invernale, aumentare l’assunzione di foraggio quando si prevedono temperature più fredde del normale o neve e pioggia fredda, può aiutare il cavallo a stare al caldo.
Anche mantenere il cavallo asciutto e al riparo dal vento eccessivo aiuterà. Mantenere la temperatura corporea è più difficile in inverno: questo è uno dei motivi per cui così tanti cavalli perdono peso. E’ fondamentale prestare attenzione all’assunzione di acqua, controllando lo stato di idratazione del cavallo: alcuni cavalli berranno meno perché l’acqua è troppo fredda o non disponibile (congelata). Una scarsa assunzione di acqua può portare a una digestione impropria e a coliche da impatto. Bisogna assicurarsi che l’acqua sia sempre disponibile e ad una temperatura bevibile. E’ importante ricordare che fegato e reni sono i cosiddetti “organi filtro” che, a causa dell’età avanzata e del super lavoro a cui sono sottoposti, spesso hanno bisogno di un supporto per poter espletare le loro normali funzioni.
(05/02/2025) © L. Badulescu – Riproduzione Riservata; foto: © EqIn

















