L’equitazione tedesca passa all’offensiva verso casi di “sbarramento” di cavalli
12 maggio 2021 #news
A volte ritornano… problemi sempre uguali: Die Deutsche Reiterliche Vereinigung, la tedesca FN, ha sporto denuncia alla polizia contro ignoti circa casi di sbarramento di cavalli che in realtà hanno nomi e cognomi, ma che tuttavia vengono, almeno per ora, protetti. Ma per capire cosa stia succedendo occorre fare un passo indietro e procedere con ordine.
Va precisato anzitutto che in Germania, differentemente da quanto regolamentato in Italia, dove ogni forma di sbarramento dei cavalli da salto ostacoli è proibita, alcune varianti di quel che in inglese è chiamato rapping, ossia “sbarramento leggero”, sono tutt’oggi permesse come pratica di addestramento. La differenza tra bashing (Barren in tedesco) e rapping (Touchieren) è in realtà il concreto motivo per cui sono venuti alla luce questi casi: la “sottile linea rossa” tra ciò che è consentito, in quanto pratiche non (troppo?) invasive, “d’ausilio alla formazione dei cavalli”, e ciò che è vietato, è stata evidentemente oltrepassata.
Occorre portare qualche esempio: con sbarramento leggero (o tocco) s’intende, tra i molti metodi, l’utilizzo di tavolette bianche o canne vuote e leggere da posizionare normalmente sui pilieri, sopra alle normali barriere, ad altezza superiore rispetto a quella abitualmente saltata dal cavallo; sono queste di difficile visione/individuazione da parte dell’animale, il quale oltrepassando i salti, facilmente le farà cadere; di conseguenza, dovrebbe portare più attenzione saltando più in alto al passaggio successivo all’ostacolo. Queste pratiche, per la FN, non violano il benessere degli animali, non causano dolore, sofferenza o danni particolarmente rilevanti al cavallo. Invece, con sbarramento pesante (bashing – Barren), s’intendono tutte quelle pratiche volte proprio a causare intenzionalmente dolore al cavallo, le quali hanno sempre e comunque lo stesso scopo: obbligarlo a diventare più attento e rispettoso. La FN chiarisce anche che “lo sbarramento leggero è consentito solo in allenamento, ma non durante le gare/campo prova”. Ribadiamo nuovamente che in Italia qualsiasi pratica di sbarramento, leggero o pesante che sia, è invece vietata.
Riferiscono vari media, tedeschi e non solo, che l’emittente televisiva RTL sta preparando un reportage su casi di sbarramento. Secondo le loro stesse dichiarazioni, hanno ottenuto materiale video che mostra comportamenti in violazione al benessere degli animali. Tuttavia, RTL non vuole consegnare il proprio materiale per la necessaria revisione da parte della FN. La stessa emittente televisiva ha contattato l’Associazione equestre tedesca con queste informazioni, ma, nonostante le ripetute richieste, non ha voluto consegnare tutto il materiale, la data di registrazione e i nomi delle persone coinvolte (ivi compresi eventuali testimoni), secondo quanto dichiarato dall’ufficio stampa della FN.
“Nello sport equestre, il benessere dei cavalli ha la precedenza su tutti gli altri interessi. Per poter adempiere alla nostra responsabilità per il benessere degli animali, abbiamo chiesto più volte a RTL di fornirci il materiale video completo. Vogliamo scoprire se sono stati effettivamente utilizzati metodi di addestramento proibiti. Abbiamo anche chiesto di nominare le persone mostrate in esso in modo da poter verificare i fatti e, se necessario, dare seguito. RTL non ha rispettato le nostre molteplici richieste di inviare il materiale completo. Sospettiamo che il contributo di RTL non riguardi il benessere dei cavalli o la scoperta di possibili comportamenti scorretti, ma puramente lo scandalo delle scene capitate davanti a loro”, si rammarica il segretario generale della FN, Soenke Lauterbach.
“Ci auguriamo che le Autorità ottengano il materiale video nel corso delle loro indagini e chiariscano se la legge che tutela il benessere degli animali è stata violata o meno”, prosegue Lauterbach. “Pare che RTL abbia raccolto materiali per quasi un anno, in cui si potrebbe mostrare come vengono violati i nostri regolamenti e forse anche l’Animal Welfare Act. Siamo all’oscuro di cosa si possa vedere esattamente nel materiale video e in quale contesto generale apparirà il reportage. Tuttavia, non esiste che questo materiale rimanga ancora a lungo sotto chiave e che si possa continuare a fare cose che danneggiano i cavalli”, ha concluso il segretario generale FN, il quale ha anche ammesso che i metodi di addestramento finora consentiti comunque offrono sempre un potenziale spazio di abuso, ad esempio se vengono utilizzati su cavalli troppo giovani o da persone non preparate. “Ovviamente è ora il momento di riesaminare questi e altri metodi sulla base delle attuali scoperte scientifiche e quindi di adattare le nostre linee guida e regolamenti, se necessario”.
Seguiremo gli sviluppi di questa complessa e spinosa vicenda tedesca, e vi terremo informati. Va tuttavia anche detto che in Germania è già previsto, entro la fine del 2021, che una Commissione composta da rappresentanti a tempo pieno e onorari delle associazioni equestri e di allevamento, addestratori e leader nelle discipline olimpiche, nonché scienziati e veterinari, esamini tutti i metodi di formazione controversi e, ove necessario, avanzi proposte di modifiche ai regolamenti.
© B. Scapolo – riproduzione riservata; fonti principali: spring-reiter.de/; pferderevue.at/; foto © EqIn



















