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M-breeches imitata e sotto attacco hacker: quando l’emulazione degenera e diventa truffa

M-breeches imitata e sotto attacco hacker: quando l'emulazione degenera e diventa truffa
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M-breeches imitata e sotto attacco hacker: quando l’emulazione degenera e diventa truffa.

Quando un brand diventa una realtà si accende una piccola luce che pian piano illumina una stanza buia. Ad un certo punto quel bagliore incuriosisce, diventa interesse e comincia ad essere un punto di riferimento non solo per il consumatore, ma anche per i concorrenti.

Si dice che un’idea non abbia padrone. D’altronde Apple ne sa qualcosa quando decise nel lontano 2007 di lanciare il primo smartphone della storia e scatenare l’incredibile fenomeno tecnologico che ha portato ad oggi una realtà fatta di tanti prodotti e di tante marche in concorrenza tra loro.

Tuttavia M-Breeches non è Apple. Una buona idea può scuotere il mercato migliorando l’offerta per i consumatori finali, motivo ed obiettivo che ha spinto la nascita primordiale di M-Breeches fino a consolidarsi nella sua nutrita community di appassionati. Un fenomeno positivo, eccitante e soprattutto stimolante perchè spinge ancor di più M-Breeches a creare, inventare e per riflesso, anche a condividere.

Purtroppo però esistono anche altre realtà che dal torpore si svegliano col tentativo di nuocere a brand emergenti fino ad accedere all’illegalità.

Una concorrenza sleale è soggetta al classico “effetto boomerang” che prima o poi si ritorce contro perché destinata ad essere screditata dall’utenza che ne percepisce il tentativo e se ne estranea di conseguenza. L’unico vantaggio che se ne trae è quello di indurre le persone all’errore confondendo un prodotto con un altro (cosa avvenuta, purtroppo):

tentativi comunque grossolani. La qualità dei nostri prodotti è figlia di studi, di ricerche e di confronti con persone esperte nel settore; Il livello raggiunto non si può “copiare” da un giorno all’altro; infatti chi decide di scavalcare questo iter di lavoro non può che concepire progetti che hanno vita breve:

armati nei bassifondi della rete, si mettono in atto operazioni illegali di disturbo che mettono a rischio soprattutto l’utente finale che va tutelato e protetto.

M-Breeches in questi giorni è stata vittima di un attacco “digitale” sui social e sul sito ufficiale, prima creando diversi account fake che chiedevano ai follower di acquistare con carta di credito su siti inesistenti; poi tentando di hackerare www.mbreeches.it creando traffico fantasma sul sito ed esaurendo la banda disponibile, portandolo al down. Operazioni fortunatamente non riuscite grazie all’intervento del nostro web developer Rajib Barua che in poche ore è riuscito a risolvere il problema ed a riportare online il sito.

Se questo attacco può disturbare l’attività naturale di un sito e-commerce, non può considerarsi tollerabile se mette in pericolo non solo l’acquisto di un prodotto, ma anche i dati sensibili dei clienti attraverso strane richieste sui social; ragion per cui l’azienda si è mossa per vie legali attraverso l’assistenza dell’ avvocato Carlo Riela per effettuare querela alla Polizia Postale.

Nonostante tutto sia tornato alla normalità, invitiamo le M-girls e gli M-boys a seguire i nostri account ufficiali ed acquistare solo dal nostro sito ufficiale www.mbreeches.it o scrivere su WhatsApp al nostro numero 3662347556.

M-breeches imitata e sotto attacco hacker: quando l'emulazione degenera e diventa truffa 1E ricordate: Original is Better!

© Comunicato Stampa mbreeches / Adriele Scalia

 

 

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Redazione EQIN
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