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Nuove scoperte sulla storia evolutiva del cavallo

Nuove scoperte sulla storia evolutiva del cavallo 1
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Recenti test sul DNA da alcuni equidi primitivi rivelano nuove scoperte sulla storia evolutiva dell’animale, con risultati che mettono in crisi alcune opinioni comuni.

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Il gruppo di studio (composto da: Weinstock, Eske Willerslev, Andrei Sher, Wenfei Tong, Dan Rubenstein, John Storer, James Burns, Larry Martin, Claudio Bravi, Alfredo Prieto, Duane Froese, Eric Scott, Lai Xulong e Alan Cooper) ha lavorato su DNA mitocondriale antico da resti fossili di equidi provenienti dal Nord e Sud America e dall’Eurasia, di età compresa tra circa 53.000 anni fa e tempi storici. Il DNA è stato estratto dall’osso corticale dei fossili rinvenuti.

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La ricca documentazione fossile rinvenuta li ha resi un esempio classico dei processi evolutivi; tuttavia, mentre il quadro generale dell’evoluzione degli equidi è ben noto, i dettagli sono sorprendentemente poco compresi, specialmente per le ere come il Pliocene e Pleistocene, da circa 3 milioni di anni fa a circa 10.000 anni fa. A seguire una tabella indicativa (fonte: talkorigins.org/):


Recente 10,000 anni fa ad oggi
Pleistocene 2.5-0.01 milioni di anni fa
Pliocene 5.3-2.5 milioni di anni fa
Miocene 24-5.3 milioni di anni fa
Oligocene 34-24 milioni di anni fa
Eocene 54-34 milioni di anni fa

“In nessun luogo l’evoluzione successiva dei cavalli è più problematica che nelle Americhe, dove sono state nominate più di 50 specie di equidi del Pleistocene, la maggior parte durante il XIX e l’inizio del XX secolo”, hanno scritto affermato il dottor Jaco Weinstock e i suoi colleghi nella rivista “PLOS Biology”.

Weinstock, docente di zooarcheologia presso l’Università di Oxford, e i suoi colleghi ricercatori hanno osservato che prove da studi più recenti mostrano che questo numero dovrebbe essere drasticamente rivisto, non esistendo concordanza sul numero di specie equidi, o anche sul numero di lignaggi che esisteva in passato in questi continenti. Allo stesso modo, l’origine del genere endemico sudamericano Hippidion è irrisolta, così come la posizione evolutiva dei cavalli Stilt-leggend del Nord America.

L’ippidion (gen. Hippidion) è un equide fossile caratteristico del Miocene, del Pliocene e del Pleistocene del Nordamerica e del Sudamerica. Sembra che l’ippidion, caraterizzato da ossa nasali ben diverse rispetto a quelle del cavallo che conosciamo, abbia inoltre sviluppato l’arto a un solo dito in modo del tutto indipendente dai cavalli odierni; l’antenato di questi ultimi, infatti, è un genere chiamato Dinohippus, che viveva nel Miocene superiore in Nordamerica accanto alle specie primitive di Hippidion, le quali devono essersi originate ben prima. Hippidion e un suo stretto parente dalle zampe corte, Onohippidium, hanno poi invaso il Sudamerica, dove hanno prosperato fino a tempi recenti (entrambi i generi sono segnalati in giacimenti con fossili umani), forse addirittura fino all’Olocene. L’estinzione dei cavalli nelle Americhe è avvenuta circa 2400 anni fa, per cause ancora ignote; si pensa a un’epidemia, o all’eccessiva caccia da parte dell’uomo.

Nuove scoperte sulla storia evolutiva del cavallo

credits by “Phylogeny of horse” via slide share

Utilizzando l’analisi di sequenze di DNA antico, i ricercatori hanno mostrato che, in contrasto con gli attuali modelli basati sulla forma del corpo e un recente studio genetico, l’Ippidion era, in termini evolutivi, vicino ai cavalli del tipo Caballine, con origini notevolmente più recenti (data attualmente accertata a circa 10 milioni di anni fa). L’evidenza del DNA suggerisce anche che c’erano molte meno specie di cavalli nel tardo Pleistocene del Nord America di quante siano state indicate sulla base della forma del corpo.

Questo modello semplificherebbe notevolmente la sistematica dei cavalli del Pleistocene nordamericano e potrebbe aprire la strada all’analisi della variazione morfologica in termini di adattamento ai diversi ambienti. Lo studio di questa variazione, in combinazione con i dati paleoclimatici e paleoambientali, dovrebbe migliorare notevolmente la nostra comprensione della biogeografia, evoluzione ed estinzione dei cavalli in questo continente”.

Bibliografia principale:

Weinstock J, Willerslev E, Sher A, Tong W, Ho SY, Rubenstein D, et al. (2005) Evolution, Systematics, and Phylogeography of Pleistocene Horses in the New World: A Molecular Perspective. PLoS Biol 3(8): e241. https://doi.org/10.1371/journal.pbio.0030241

© Olivia Belloli, revisione B.S.; riproduzione riservata; immagine in copertina: un’impressione artistica di Hippidion, dal libro di W.B. Scott del 1913, A History of Land Mammals in the Western Hemisphere. © Robert Bruce Horsfall/ Wikimedia Commons

 

 

 

 

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