Polemiche sull’organizzazione del CSI4* di Moerzeke
27 luglio 2023 #news
Negli scorsi giorni sono sorte alcune polemiche in merito alla prima edizione del CSI4* organizzato nelle strutture Sea Coast Stables di Moerzeke, in Belgio: vediamo cos’è successo.
Il primo concorso internazionale a 4* che si è tenuto a Moerzeke la scorsa settimana continua a far parlare di sé tra gli addetti ai lavori e non. Annunciato come l’evento dell’anno, è stato invece oggetto di critiche e lamentele.
Che fosse un concorso oneroso si è capito sin da subito, i prezzi della ristorazione sono stati altissimi (ad esempio: 13.50 € per patatine fritte e 5 euro per una bottiglietta d’acqua), con pubblico quasi assente a causa del biglietto d’ingresso fissato a 20 euro. Ma le polemiche vere sono iniziate quando ai cavalieri sono stati addebitati 350 € extra per ogni cavallo che ha mangiato e calpestato l’erba delle scuderie di Moerzeke. “E’ stato come cambiare le regole durante il gioco”, hanno commentato alcuni concorrenti.
Nella giornata di sabato, quando i partecipanti se ne sono accorti, sono entrati in campo a piedi ed hanno messo in chiaro che avrebbero caricato i cavalli e sarebbero tornati a casa se quei ridicoli 350 euro per la regola dell’erba non fossero stati cancellati. La quota di iscrizione complessiva, comprensiva dei 250 euro per la sosta del camion e dei 100 euro per l’allacciamento alla rete elettrica, è stata di oltre 1200 euro, tasse – tipo IVA – escluse. A quello si sarebbe aggiunta la “tassa erba” di 350 euro (iva esclusa).
Non sono stati solo i cavalieri a lamentarsi della politica finanziaria dell’organizzazione, gli sponsor che avevano pagato tutti tra i 7.000 e gli 11.000 euro non avrebbero potuto sedersi ai loro tavoli se non avessero speso almeno 300 euro in cibo e bevande. La maggior parte degli sponsor ha poi scelto di sedersi sulle tribune ordinarie in segno di protesta. Questo è il risultato di Comitati Organizzatori che non sono al servizio dello sport ma che pensano solamente al loro guadagno.
L’amazzone di casa Gudrun Patteet si è dichiarata estranea alla scelte dell’organizzazione e si è schierata dalla parte dei cavalieri per la cancellazione della “tassa erba”.
© L. Ruffino – riproduzione riservata; fonte principale: horses.nl; foto: © Facebook Equestrian Cup



















