Numero Uno
1995-2023, KWPN, 169 cm, baio (Libero H x Lord Calando)
Numero è uno stato una stella dello StudBook KWPN. Nato nel 1995 presso la scuderia di proprietà di Martin van Deursen di De Rips, si è subito distinto nell’allevamento olandese come lo stallone più giovane ad aver ricevuto il titolo Preferent KWPN. Figlio di Libero H e di Jolanda, una fattrice proveniente da una piccola ma forte linea Holsteiner 429 che combina due grandi stalloni nella sua genetica, Lord Calando e Ahorn Z. Sono chiare fin da subito le somiglianze di Numero Uno con il suo fenomenale padre quali la conformazione e il movimento ma anche la voglia e l’attitudine di voler fare sempre netto in ogni percorso.
A livello sportivo ha raggiunto eccellenti risultati sotto la sella del cavaliere tedesco Marco Kutscher gareggiando in gare di 1.50 mt, posizionandosi sul podio circa 25 volte in competizioni internazionali. Come stallone si è rivelato un riproduttore inarrestabile, diventando in breve tempo un degno ambasciatore dei cavalli KWPN. Dai suoi primi anni come stallone, vanta 65 discendenti registrati FEI che competono a livello internazionale, tra questi spicca Sterrehof’s Tamino, che sotto la sella di Marc Houtzager ha conquistato la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Londra 2012 nella competizione a squadre, dopo aver vinto il GP di Rotterdam ed essere stato nuovamente parte del team olandese nella Coppa delle Nazioni 2012 ad Aquisgrana. Di quel team faceva parte parte anche un altro figlio di Numero Uno, Tyson che tra le redini di Leon Thijssen, ha vinto nel 2012 la Coppa delle Nazioni a St.Gallen ed è arrivato al 2° posto in quella di La Baule.
Altri figli che competono in competizioni da 1.60 mt sono: Van Gogh, Da Vinci, For President, D’orient Batilly, Fieldmaster, Cristello e molti altri (in questo momento su Horsetelex sono segnalati 84 cavalli). Attualmente si contano sei stalloni approvati KWPN figli di questo grande padre. É venuto a mancare nel settembre del 2023, lasciando però un tratto distintivo nella sua prole che eredita ampiezza dei movimenti, rispetto sul salto e grande elasticità.


