ATTENDI...

Cosa vuoi cercare?

EQUESTRIAN INSIGHTS Il cavallo nella storia e nell'arte

“Tutti i cavalli del Presidente”: la storia di Nelson

 1
Condividi:
Print Friendly, PDF & Email

16 gennaio 2021 #focus

In questo inizio anno abbiamo tutti seguito i violenti fatti che hanno accompagnato il cambio al vertice della presidenza più importante del pianeta; adesso vogliamo fare un grande passo indietro per parlare di quello che fu il primo dei quarantasei Presidenti degli Stati Uniti d’America, decisamente il più conosciuto da tutti, colui che a tutt’oggi presta la sua immagine alla banconota da un dollaro: il generale George Washington.

Già all’epoca era considerato un grande cavaliere nonché appassionato proprietario di cavalli. Iniziò infatti a montare fin da giovane, imparando dalla madre come gestire e addestrare con estrema cura i cavalli. Secondo Thomas Jefferson (che diventerà il terzo Presidente USA), Washington era “il miglior cavaliere della sua età e la figura più aggraziata che si potesse vedere a cavallo“.

Tra tutti i cavalli di proprietà di George Washington vogliamo raccontarvi di Nelson, uno dei suoi preferiti, che, da sempre descritto come uno “splendido destriero“, era un molto appariscente sauro con mascherina e balze bianche.

Fu il suo cavallo durante la guerra rivoluzionaria, dove diede dimostrazione di essere un fidato compagno, svolgendo certamente la sua parte nella conquista dell’indipendenza americana dalla Gran Bretagna.

Nelson giunse a George Washington come regalo dall’amico e collega della Virginia, Thomas Nelson. Questi infatti era al corrente che il futuro Presidente non riusciva a trovare un cavallo di ricambio valido e decise così di inviargli il possente sauro in dono.

Washington come gesto di riconoscenza volle chiamare il cavallo Nelson in ossequio al generoso atto dell’amico. Il sauro nacque intorno al 1763 ed aveva 15 anni quando venne donato al generale; divenne ben presto la cavalcatura preferita di George Washington durante la battaglia poiché lo considerava a “a prova di bomba“. A differenza infatti dell’altro suo cavallo dell’epoca, uno stallone grigio mezzo sangue arabo Blueskin, Nelson era meno impaurito dal fuoco dei cannoni durante le cariche.
Il sauro era noto infatti per essere un cavallo coraggioso e leale durante tutta la durata della guerra di indipendenza. Era sotto la sella di George Washington anche in occasione della resa dell’esercito britannico a Yorktown, in Virginia, nel 1781.

Sebbene nell’iconografia Washington sia spesso raffigurato in battaglia mentre cavalca Blueskin, in realtà era Nelson ad essere montato più spesso dal Generale, per le ragioni sopra esposte.

A fine guerra Washington dimostrò di essere molto riconoscente ai due equidi che lo avevano fedelmente servito ed assicurò ad entrambi un meritato riposo nella scuderia e nel paddock della sua Mansion House Farm a Mount Vernon Estate.
Secondo la testimonianza di un visitatore straniero che si fermò nella tenuta due anni dopo la guerra i due “war horses” erano “nutriti a volontà per i loro trascorsi servizi“.
Dato che il paddock dove erano spesso era vicino alla casa presidenziale, spesso ricevevano carote, mele e zollette di zucchero dai visitatori, trattati come delle autentiche star.

Sempre secondo le cronache dell’epoca fra George Washington e Nelson vigeva uno stretto legame. Costituirono un autentico binomio e anche dopo la guerra: Nelson infatti dava segni di grande entusiasmo alla vista del “Presidente” che certo non mancava di fargli visita nonostante i gravosi impegni istituzionali.
Si narra che George Washington avrebbe passeggiato per la sua tenuta, fermandosi nel paddock di Nelson “quando il vecchio cavallo da guerra sarebbe corso, nitrendo, verso il recinto, orgoglioso di essere accarezzato dalle mani del grande maestro“.

Nelson morì a 27 anni (età record per un cavallo a quell’epoca, dato che le cure e le conoscenze veterinarie erano ben lungi da quelle che abbiamo a disposizione oggi). La notizia della dipartita di Nelson fu data a George Washington durante il periodo natalizio del 1790 e il Presidente, non fatichiamo a crederlo, ne fu profondamente addolorato; lo seguirà nove anni dopo sempre nello stesso mese e dallo stesso luogo.

© A.B., riproduzione riservata; fonte principale dell’articolo horseyhooves.com; Foto in copertina: George Washington su Nelson (a sx) e il marchese La Fayette ritratti da John Ward Dunsmore

Scrivi un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

CAPTCHA


Redazione EQIN
INVIA
Il sito è protetto da copyright!