Alla squadra elvetica l’oro europeo (salto ostacoli): ecco le dichiarazioni
03 settembre 2021 #news
È andata in scena oggi la prova finale per quello che riguarda le squadre al Campionato Europeo Senior di salto ostacoli di Riesenbeck (Germania).
Sono state dieci le formazioni qualificate per questa finale, che ci ha tenuti col fiato sospeso soprattutto per quel che ha riguardato le prime posizioni.
A separare la Svizzera, in testa, dagli inseguitori della Germania c’era meno di una barriera, con la Svezia appena dietro e con grandi ambizioni.
A trionfare, senza lasciare spazio a rivali e confermando la posizione conquistata già ieri, è stata infine proprio la squadra elvetica, costituita da Elian Baumann (Campari Z), Bryan Balsiger (AK’s Courage), Martin Fuchs (Leone Jei) e Steve Guerdat (Albfuehren’s Maddox). La vittoria a squadre di oggi sigla il quinto successo elvetico nei 46 anni di storia dei Campionati Europei e il primo dal 2009.
La prova degli svizzeri si è aperta con le 12 penalità di Elian Baumann e Campari Z, che hanno abbattuto l’ultimo elemento della doppia gabbia numero 6, il largo numero 11 e il primo elemento della penultima gabbia. Quindi, quando sia Andre Thieme con DSP Chakaria che Marcus Ehning e Stargold hanno chiuso con uno zero per la Germania, la vittoria sembrava sul punto di sfuggire dalle mani dei leaders di classifica. Ma il più giovane membro della formazione svizzera, il ventiquattrenne Bryan Balsiger, è riuscito a mantenere il sangue freddo e a condurre la sua AK’s Courage attraverso un percorso senza errori. E quando il connazionale e campione europeo individuale in carica (2019), Martin Fuchs, ha fatto lo stesso con Leone Jei, tutto è stato rimesso nelle mani del fuoriclasse Steve Guerdat, che ha retto la pressione brillantemente.
Con l’errore di Christian Kukuk e Mumbai sulla doppia gabbia e quello di David Will e C Vier sulla penultima combinazione, Guerdat poteva permettersi una sbavatura, e ancora riscattare il titolo per la propria squadra. Sicuramente il campione elvetico sperava in un percorso netto, ma ha concluso con una barriera e qualche difficoltà di conduzione del suo Albfuehren’s Maddox. Poco male…
“Non è che mi sia preoccupato per l’errore fatto, ma mi sono ritrovato un po’ nervoso quando mi sono accorto che stavo perdendo il controllo del mio cavallo, che è diventato davvero forte dopo la linea della doppia gabbia, e ho dovuto provare a stare calmo per portarlo a fine percorso senza pensare al risultato ma ritrovando l’ordine, cosa che sono riuscito a fare. Il sollievo dopo è stato grande.” Così ha commentato il campione elvetico, per lungo tempo leader mondiale ed attualmente al 4° posto, al termine della sua prova.
In seguito Guerdat ha insistito sul fatto che la vittoria di oggi non ha riguardato esclusivamente lui. “Ho avuto addosso delle pressioni, ma non più dei colleghi qui con me. Bryan [Balsinger] ha fatto un lavoro incredibile per riportarci in gara dopo che Elian [Baumann] oggi non è stato efficace come ci si aspettava, anche se è stato fantastico nei primi due round. Questo è il punto, tutti vogliono combattere non solo per se stessi ma per l’intera squadra, c’è una grande intesa nel team. Penso che ti renda forte combattere per quattro e non solo per uno”, ha concluso Guerdat.
Per Martin Fuchs c’è stato un altro motivo a rendere la vittoria di oggi davvero speciale. Sta seguendo le orme di suo padre, Thomas, membro della prima formazione elvetica a vincere il titolo (Hickstead 1983).
“È un grande momento per me e la mia carriera; vincere insieme a tre amici e dopo mio padre. È bello portare un’altra medaglia d’oro in famiglia. È fantastico avere con noi le sue conoscenze e i suoi preziosi consigli [di mio padre] come allenatore della squadra elvetica. Sono così fortunato a poter fare tutto questo con lui!”, ha dichiarato Fuchs.
E così la formazione elvetica ha rivendicato l’oro con un totale di 9.47 penalità. La Germania si è dovuta accontentare del secondo gradino del podio, argento a squadre europeo 2021, anch’essa mantenendo la posizione ottenuta al termine delle prove precedenti. Il team, composto da Andre Thieme (DSP Chakaria), Marcus Ehning (Stargold), Christian Kukuk (Mumbai) e David Will (C Vier), ha totalizzato 12.77 penalità.
La squadra ha riflettuto sul prestigioso risultato. Marcus Ehning era felice perché ha mantenuto una promessa a suo figlio, Lyas. “Oggi è il suo compleanno e gli ho detto che gli avrei portato una medaglia!”, ha detto l’uomo che è stato al centro del salto ostacoli tedesco per molti anni e che è attualmente quattordicesimo nella graduatoria individuale.
Andre Thieme, secondo nella classifica individuale, è stato entusiasta della sua medaglia d’argento a squadre. “È il sogno di tutti competere in un grande campionato davanti al pubblico di casa!” ha commentato il cavaliere teutonico. David Will ha insistito su come le quattro penalità realizzate oggi siano state “un errore del cavaliere, non avevo la distanza perfetta; ed è un peccato perché il mio cavallo stava saltando molto bene”, ma è stato comunque felice della sua medaglia d’argento. Christian Kukuk è lieto di trovarsi ottavo individualmente con il favoloso stallone grigio Mumbai. “Negli ultimi due giorni è andato tutto esattamente come volevo, ma oggi sul finire ho reso le cose un po’ troppo difficili per Mumbai. Ma ha ancora solo nove anni e il modo in cui ha terminato il percorso mi ha reso molto orgoglioso di lui. Non vediamo l’ora che arrivi domenica! [per la finale individuale]”, ha dichiarato.
La Svezia, saldamente al terzo posto dopo le prime due prove, si è poi trovata incapace di ambire all’oro quando Peder Fredricson e Catch Me Not S sono rimasti l’unico binomio in squadra a chiudere con uno zero agli ostacoli. Ciò ha creato un’importante opportunità per il Belgio – già vincitore dell’ultima edizione di questa stessa competizione – che con 17.34 punti negativi ha sottratto anche il bronzo ai campioni olimpici in carica. Con la prestazione di oggi, Pieter Devos (Jade vd Bisschop), Jos Verlooy (Varoune), Olivier Philippaerts (Le Blue Diamond v’t Ruytershof) e Nicola Philippaerts (Katanga v/h Dingeshof) sono tutti qualificati tra i migliori venticinque che avranno accesso alla finale individuale.
Ha commentato così Pieter Devos la performance della sua cavalla, Jade Vs Bisschop – sono passate solo poche settimane da quando il cavaliere è salito al terzo gradino del podio di Tokyo 2020, dopo una grande prestazione in sella a un altro dei suoi cavalli: “È il primo campionato di Jade e mi dà molte speranze per domenica [finale individuale]”.
Il suo chef d’equipe, Peter Weinberg, ha festeggiato oggi il risultato della sua squadra. “Non volevamo convocare gli stessi cavalli che hanno saltato le Olimpiadi: tutti i nostri cavalli stanno gareggiando qui nel loro primo campionato. Oggi quando abbiamo visionato il percorso, abbiamo visto il livello si era alzato, quindi concludere la giornata con quattro zeri, il bronzo a squadre e tutti i binomi qualificati per la finale di domenica mi rende molto orgoglioso!”
A seguire nell’ordine si sono classificate: Svezia, Irlanda, Francia, Spagna, Danimarca, Inghilterra e Austria.
A livello individuale, si sono sfidati per il montepremi da 50.000 euro quarantasei binomi, impegnati sugli stessi tredici ostacoli per sedici sforzi di altezza 1.60m proposti dagli chefs de piste di casa Frank Rothenberger, Christian Wiegand, Peter Schumacher, Ralf Stehr e Isabel Rothenberger.
Essendo la formula a Tabella A, la categoria ha visto primi ex aequo i cinque binomi che hanno concluso il proprio percorso con zero penalità: il greco Ioli Mytilineou su Levis de Muze, stallone belga del 2011 (Elvis Ter Putte x Tinka’s Boy), il belga Pieter Devos in sella a Jade vd Bisschop, femmina belga del 2009 (Ogano Sitte x Grannus), il tedesco Andre Thieme con DSP Chakaria, femmina del 2010 (DSP, Chap I x Askari), il secondo cavaliere della FEI Ranking Jumping Martin Fuchs in sella al suo Leone Jei, castrone olandese del 2012 (Baltic VDL x Corland) e, infine, il belga Nicola Philippaerts su Katanga v/h Dingeshof, femmina belga del 2010 (Caedento x Tornado).
La classifica individuale provvisoria vede ancora al comando Martin Fuchs (1.31 penalità totali); lo segue Andre Thieme (2.84) e in Terza Piazza Pieter Devos (3.16).
La giornata di domani sarà dedicata al riposo per i cavalli impegnati nella sfida individuale, mentre la terza ed ultima prova di questo Campionato Europeo sarà disputata domenica 5 settembre
© S. Scatolini Modigliani / L. Villa – riproduzione riservata; fonte principale: comunicato stampa FEI/Louise Parkes; foto di copertina the podium (L to R): Bryan Balsiger, Martin Fuchs, Chef d’Equipe Michel Sorg, Steve Guerdat and Elian Baumann. (©FEI/Christoph Taniere)



















