Tutto quello che c’è da sapere sulle illustri presenze all’Europeo di Riesenbeck 2021
28 agosto 2021 #news
Quando il Belgio ha vinto il titolo a squadre e l’elvetico Martin Fuchs ha conquistato l’oro individuale ai Longines FEI Jumping European Championships di Rotterdam 2019, pochi avrebbero potuto prevedere il caos che sarebbe seguito nei due anni successivi, quando la pandemia da Covid-19 ha cambiato il mondo, così come lo conoscevamo.
Abbiamo dovuto aspettare dodici mesi in più per vedere accendersi la fiaccola olimpica a Tokyo 2020, eppure i Campionati Europei sono riusciti a mantenere il loro regolare ciclo di due anni e l’aspettativa adesso è tutta per l’appuntamento del momento, con l’evento continentale dedicato ai Seniores, che prenderà il via in Germania al Riesenbeck International tra quattro giorni.
Presidente del Comitato Organizzatore per un evento che si terrà nella sua città natale, è il tedesco quattro volte campione olimpico Ludger Beerbaum, che conta anche dodici medaglie europee nel suo palmarès personale. Il cavaliere della Renania è riuscito a mettere insieme la prestigiosa manifestazione in meno di un anno ed è adesso pronto ad accogliere il meglio che l’equitazione europea ha da offrire: gioioso ne fu l’annuncio a fine agosto dell’anno scorso (+ info: clicca qui).
A sole tre settimane dalla conclusione dei Giochi Olimpici di Tokyo, che hanno visto la vittoria di una spettacolare Svezia nella finale a squadre, la domanda che sorge spontanea è se ci sarà una nazione in grado di fermare la loro corsa verso un altro risultato importante. E tutti gli occhi saranno puntati su Peder Fredricson, che in Giappone ha sfiorato anche un oro individuale in sella al grande All In, con cui ha già vinto il titolo individuale in Europa nel 2017.
Solo pochi giorni fa Fredricson saliva sul secondo gradino del podio individuale olimpico. Ma nulla di nuovo per lo stesso uomo che ha conquistato l’argento individuale a Rio 2016 e, prima ancora, l’argento a squadre e la quarta piazza individuale ad Atene 2004. È un cavaliere di straordinario talento che ha anche gareggiato con successo nella disciplina del Completo e che sta ispirando un’intera generazione di atleti e appassionati con le sue continue imprese.
Se gli svedesi saranno i grandi protagonisti la prossima settimana resta da vedere, ma a rafforzare questa possibilità c’è la convocazione di Rolf-Göran Bengtsson. Bengtsson ha partecipato insieme a Fredricson al successo della squadra di Atene 2004, per poi continuare con un argento individuale a Pechino 2008 e con un oro all’Europeo di Madrid 2011. Quest’anno è tornato sotto i riflettori a giugno, quando ha messo la firma sulla vittoria di squadra nella Longines FEI Jumping Nations Cup di San Gallo (Svizzera) in sella al suo nuovo stallone, il dodicenne Ermindo W, con il quale aveva già vinto il campionato nazionale svedese nel 2020. Il binomio era partito per Tokyo come riserva e non è stato chiamato in causa, quindi arriverà a Riesenbeck in forma e con tutto da giocarsi.
Ad unirsi a loro nella delegazione svedese ci saranno Angelica Augustsson Zanotelli (Kalinka van de Nachtegaele), Douglas Lindelöw (Casquo Blue) ed Evelina Tovek (Winnetou de la Hamente Z), mentre Peder Fredricson monterà Catch Me Not S, già vincitore al cinque stelle di Londra due settimane fa.
A sfidare il dominio svedese squadre da altre quattordici nazioni e un totale di 66 atleti da ventitré Paesi.
È probabile che la Francia dia il tutto per tutto dopo aver perso l’Olimpiade a squadre. La formazione transalpina sembrava infatti essere sulla strada per l’oro fino alla fatale eliminazione di Penelope Leprevost e Vancouver de Lanlore. Ma quest’ultima certamente cercherà l’occasione di riscattarsi all’Europeo in sella a GFE Excalibur de la Tour Vidal, al fianco di Mathieu Billot (Quel Filou 13), Gregory Cottard (Bibici), Olivier Robert (Vivaldi des Meneaux) e Kevin Staut (Visconti du Telman).
Anche la delegazione olandese di Bart Bles (Kriskras DV), Marc Houtzager (Sterrehof’s Calimero), Frank Schuttert (Lyonel D), Harrie Smolders (Bingo du Parc) e Jur Vrieling (Fiumicino van de Kalevallei) sembra agguerrita.
La squadra britannica include William Whitaker (Galtur), mentre l’irlandese Eoin McMahon (Chacon 2) dovrebbe sentirsi a casa, in quanto si allena proprio a Riesenbeck.
Ma ovviamente a sentirsi acclamata dal proprio pubblico sarà la delegazione tedesca. La Germania detiene il record di vittorie nei 64 anni di storia dei Campionati Europei di Salto Ostacoli, con un totale di sette titoli a squadre e quattordici individuali. E i padroni di casa faranno sicuramente del loro meglio per portare il loro palmarès nazionale di squadra a otto e forse anche l’individuale verso un quindicesimo successo.
Lo chef d’equipe Otto Becker ha deciso di mettere in campo tre dei binomi che aveva già schierato per i Giochi Olimpici. Maurice Tebbel (Don Diarado), Christian Kukuk (Mumbai) e Andre Thieme (DSP Chakaria) sono infatti stati convocati insieme a Marcus Ehning (Stargold) e David Will (C Vier 2).
Ad ostacolarli, tuttavia, potrebbero esserci Belgio e Svizzera.
La squadra belga ha ottenuto la prima medaglia d’oro europea a Rotterdam 2019 e due atleti di quella stessa delegazione sono stati nuovamente convocati. Questa volta Pieter Devos – che è stato anche un membro della formazione che ha ottenuto il bronzo a Tokyo 2020 – presenterà Jade VD Bisschop e Jos Verlooy – che a Rotterdam 2019 aveva conquistato anche il terzo posto individuale – sarà in sella a Varoune. A completare i convocati del Belgio ci saranno poi Wilm Wermeir (IQ van het Steentje) e i gemelli Philippaerts Nicola (Katanga v/h Dingeshof) e Olivier (Le Blue Diamond v’t Ruytershof).
Martin Fuchs difenderà il suo titolo europeo individuale per la Svizzera in sella al formidabile castrone di nove anni Leone Jei, che quest’anno ha già impressionato saltando un doppio zero nella tappa di Nations Cup di San Gallo, dove gli svizzeri hanno concluso terzi dietro Svezia e Germania. La squadra svizzera ha poi grandi opportunità con Steve Guerdat (Maddox di Albfuehren), Bryan Balsiger (Courage di AK), Elian Baumann (Campari Z) e Niklaus Schurtenberger (C-Steffra) schierati a difenderne i colori.
E naturalmente non si possono dimenticare i cavalieri italiani, che hanno la propensione a riservare sorprese ovunque vadano. Dopo due sostituzioni, la rosa azzurra definitiva sarà composta da: Piergiorgio Bucci e Naiade d’Elsendam Z, Carabiniere scelto Filippo Marco Bologni con Quilazio; Fabio Brotto con Vanità delle Roane; Antonio Maria Garofalo con Conquestador e Giulia Martinengo Marquet con Elzas.
Lo chef de piste sarà il teutonico Frank Rothenberger, e l’elenco completo delle nazioni partecipanti è Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia. Più info: clicca qui
I Longines FEI Jumping European Championships 2021 prenderanno il via mercoledì 1° settembre, e dopo due giornate di gare si decideranno le medaglie a squadre (venerdì 3 settembre). Il nuovo campione individuale sarà incoronato invece domenica 5 settembre.
© a cura di L. Villa; fonte principale: Comunicato Stampa FEI; foto di copertina: Jos Verlooy, membro della squadra vincitrice della medaglia d’oro che ha anche conquistato il bronzo individuale con Igor al Longines FEI Jumping European Championship nel 2019 di Rotterdam e tornerà in azione quando con il Team belga nell’edizione 2021 a Riesenbeck, in Germania, la prossima settimana © FEI/Liz Gregg



















