Addio allo sport per Cassidy, il cavallo che ha reso una stella Cathrine Dufour
11 agosto 2022 #news
Davanti a un pubblico di casa entusiasta, Cathrine Laudrup-Dufour ha fatto un ultimo ingresso sotto i riflettori al Mondiale di Herning con il suo amato Cassidy. Dopo 12 anni insieme ed innumerevoli campionati alle spalle, i due condividono una straordinaria partnership. Tuttavia, è giunto il momento per il 19enne Cassidy di godersi la sua vita da senior a casa, nei paddock di Cathrine e Rasmine Laudrups-Dufour.
Anche se è importante per Cathrine che Cassidy si ritiri mentre è in forma e felice, non è mai facile quando una cosa buona finisce, come spiega Cathrine “è la fine di un’era ed è questo che rende tutto questo così emozionante” continua “ma in realtà non cambia nulla per me e Cassidy. Continueremo ad avere le stesse routine e continueremo ad allenarci perché Cassidy ama allenarsi! Credo meritasse un ultimo ballo e i suoi fan meritano un ultimo ballo.
“Quindi, stasera era per Cassidy. Gli devo tutto (…) è il mio migliore amico e faccio tutto con lui ed è questa la parte preferita della mia giornata. Solo per stargli vicino (…) mi porta così tanta pace e felicità.”
Non si prevedeva che Cassidy diventasse uno dei migliori cavalli da dressage del mondo. Anche se stava andando bene ai campionati danesi dei giovani cavalli, non molte persone credevano che avrebbe superato i livelli di base. E lo stesso si può dire per Cathrine, a cui inizialmente piaceva la sensazione che provava su Cassidy ed insieme al suo allora allenatore Rune Willum decise che sarebbe stato lui, anche se non era completamente convinta quando lo aveva provato, ma spiega “Era così morbido ed elastico e aveva così tanta potenza! E subito dopo averlo portato a casa, ho capito che poteva diventare qualcosa di molto speciale”.
Ebbe presto ragione; vinsero la loro prima medaglia individuale ai Campionati Europei FEI Dressage Juniors 2010 solo un mese dopo. Cathrine pensava che la sua prima medaglia individuale ai Campionati Europei sarebbe stata il momento clou della sua carriera, ma quello era solo l’inizio di una meravigliosa collaborazione. Il binomio avrebbe vinto una medaglia ad ogni Campionato Europeo in tutte le fasce d’età (Junior, Young Rider e Senior), i primi in assoluto ad averlo fatto.
“Penso anche che sia per questo che la gente ama così tanto Cassidy“, risponde Dufour quando le viene chiesto quale sia la ragione dell’enorme popolarità del cavallo.
“La sua è una bella storia: abbiamo intrapreso quella lunga strada insieme, una giovane ragazza normale e il suo giovane cavallo. Non ho mai avuto un cavallo da Gran Premio prima di Cassidy, quindi ho dovuto anche imparare mentre lo stavo addestrando, cosa che mi ha reso l’amazzone che sono oggi“.
“Avevo solo questo cavallo e lo amavo così tanto, anche se il passaggio da Young Rider a Grand Prix non è stato facile, ed io e Cassidy abbiamo lottato con il piaffe, semplicemente non potevo rinunciare né a lui né alla nostra partnership . Dal momento che non capiva ho dovuto capire cosa stavo sbagliando e quindi mi concentravo su come potevo aiutarlo. Non puoi mollare il tuo migliore amico. E questa è stata anche una grande lezione per me: continua a provare finché non ci riesci! Quindi, anche se un cavallo ha difficoltà con una o due cose, non vuol dire che tu non debba affrontarle”.
Quando la leggenda vivente Kyra Kyrklund si è unita al loro team di allenatori insieme a Nathalie Zu Sayn-Wittgenstein, è scattato qualcosa e Cathrine e Cassidy hanno iniziato a padroneggiare quell’arte speciale di far sembrare una ripresa di livello Grand Prix priva di sforzo.
Crescere insieme al proprio cavallo, come ha fatto Cathrine con Cassidy per molti anni, dona una fiducia molto speciale.
Cathrine sottolinea i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro come uno dei suoi momenti più importanti con questo cavallo: “avere mio padre come accompagnatore nella grande arena delle Olimpiadi è stato qualcosa che non dimenticherò mai. Quando ha lasciato che entrassi con Cassidy, ha detto: Buon viaggio e divertiti“, ricorda Cathrine.
E così fecero. Finire 13° nel Freestyle ai loro primi Giochi Olimpici è stato un grande risultato che ha portato a molte offerte per l’acquisto di Cassidy, ma per Cathrine la collaborazione era diventata davvero forte, pertanto era impensabile vendere Cassidy ed è grata a i suoi genitori per averle permesso di tenerlo.
Quindi, Cassidy è rimasto con Cathrine e hanno continuato a vincere: arrivò il bronzo individuale al FEI Dressage European Championship di Göteborg nel 2017. Il binomio era naturalmente in lotta per i FEI World Equestrian Games™ 2018 a Tryon, ma sfortunatamente Cassidy subì un lieve infortunio in campo e non riuscirono a competere. Si ripresero poi per i Campionati Europei 2019 a Rotterdam (NED) e portarono a casa un’altra medaglia di bronzo individuale. Quello sarebbe stato anche l’ultimo campionato di Cassidy, seguito da alcuni Mondiali di successo, prima che fosse il momento di chiudere la sua carriera agonistica.
Allora, qual è la lezione più importante che Cathrine trae dalla sua collaborazione più che decennale con Cassidy?
“Penso che ciò che Cassidy mi ha davvero insegnato sia quanto sia importante essere un buon horsemanship. Imparare quanta differenza fa conoscere davvero il tuo cavallo e trascorrere del tempo con lui anche da terra. È necessario davvero costruire quel legame speciale se ti aspetti che poi ti diano tutto nell’arena.”
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© a cura di Redaz.; riproduzione riservata; fonte principale: Comunicato stampa FEI/S. Tange; foto di copertina: Atterupgaards Cassidy e Catherine Laudrup-Dufour durante i Campionati Mondiali ECCO FEI 2022 a Herning (DEN) © FEI/Leanjo de Koster



















