Agli Stockholm Hearts la tappa GCL di Londra
13 agosto 2023 #news
La capitale britannica, nell’iconico scenario del Royal Hospital Chelsea, sta ospitando la dodicesima tappa del circuito Longines Global Champions Tour, che ha visto disputarsi nel pomeriggio di ieri la gara a squadre Global Champions League.
Il Team degli Stockholm Hearts powered by H&M We Love Horses non ha lasciato spazio ai rivali primeggiando sia nel primo che nel secondo Round.
Sedici sono state le squadre al via nel primo dei due Round che ormai da tempo si svolgono nella medesima giornata; il percorso disegnato dall’equipe di chef de piste sotto la guida dell’esperto Uliano Vezzani si è sviluppato su dodici salti da 1.55 mt con due combinazioni. Il pubblico londinese ha assistito a una prima prova against the clock che ha lasciato esenti da errori ben cinque squadre.
In pole position si sono piazzati gli Stockholm Hearts rappresentati dal belga Olivier Philippaerts/Le Blue Diamond v’T Ruytershof e dallo svedese Peder Fredricson/Hansson WL, che hanno fermato le lancette del cronometro su complessivi 143”.71.
A più di cinque secondi di distacco, 148”.94 il tempo totale, li hanno seguiti in seconda posizione provvisoria i Riesenbeck International, il team powered by Kingsland ha visto al via per questa prova il teutonico Christian Kukuk/Just be Gentle e il connazionale Philipp Schulze Topphoff/Carla NRW.
A chiudere il vertice della classifica sono stati i Madrid in Motion, la squadra era composta dal padrone di casa Jack Whitaker/Equine America Valmy de la Lande e l’irlandese Mark McAuley/GRS Lady Amaro: anche per loro nessun errore nel terzo miglior tempo di 150”.81.
Zero le penalità totali anche per i Paris Panthers piazzatisi ai piedi del podio e per i Rome Gladiators che hanno chiuso la Top Five.
La prima gara individuale
Su identico percorso per un Montepremi di 54.600,00 euro si sono sfidati quarantasei binomi, la prova del CSI5* valevole per la FEI Ranking Jumping ha visto ben diciannove percorsi netti.
Non poteva deluderci il numero uno al mondo, lo svedese Henrik von Eckermann che si è distinto ancora una volta portando a casa la vittoria della categoria insieme a Dzara Dorchival (2013, femmina, SF, Qlassic Bois Margot x Raphael) ha messo a segno il percorso netto più veloce portato a termine in 66”.83.
Lo ha seguito in Piazza d’Onore l’amazzone olandese Kim Emmen su Edgar (2009, castrone, KWPN, Warrant x Purioso, soggetto già noto sotto la sella del connazionale Van Der Vleuten) grazie ad un percorso impeccabile chiuso in 67”.55.
La Svezia è poi salita nuovamente sul podio per merito questa volta di Peder Fredricson e Hansson WL (2008, stallone, SWB, Hip Hop x Iowa 960), a zero il conto delle penalità nel tempo a tabellone di 67”.96.
Il secondo round
Al secondo e decisivo round hanno preso parte quindici squadre, il percorso con la stessa formula ma questa volta più selettivo, con ostacoli di 1.60 mt e tre gabbie, non ha lasciato nessuna squadra indenne da errori.
Strategia vincente è stata quella degli Stockholm Hearts che hanno optato per un cambio di monta per entrambi i cavalieri, Olivier Philippaerts ha presentato H&M Miro mentre Peder Fredricson è partito in sella a Catch Me Not S, il loro risultato è stato il migliore, 4 penalità in 139”.47, conferendogli cosi la decisiva vittoria. Un’ottima performance è stata quella di Fredricson che non poteva sperare in un ritorno migliore dopo l’infortunio, entusiasta ha commentato: “È bello sentire di nuovo questa scarica di adrenalina, e ovviamente la vittoria è l’inizio perfetto”.
Le squadre a podio non sono cambiate, ma rispetto al primo round c’è stata un’inversione tra Seconda e Terza Piazza: infatti i Madrid in Motion hanno scalato la classifica guadagnando una posizione, la strategia adottata è stata quella di sostituire Jack Whitaker con l’olandese Maikel Van der Vleuten e Beauville Z N.O.P., il binomio più “fresco” non ha commesso errori, il suo risultato sommato alle 4 penalità di Mark McAuley e GRS Lady Amaro hanno assegnato al team la Piazza d’Onore con un tempo complessivo di 144”.39.
Nessun cambio nell’assetto dei Riesenbeck international powered by Kingsland, i due cavalieri teutonici hanno terminato con 4 in 144”56 meritando così la Terza Piazza.
Come di consueto la fida è stata anche a livello individuale, ben undici binomi su quarantasei a partire non hanno commesso errori.
La seconda gara individuale
A meritare la fetta più cospicua del Montepremi da 97.700,00 euro è stato il fuoriclasse austriaco Max Kühner che ha presentato per l’occasione Up Too Jacco Blue (2011, castrone, ISH, Chacco-Blue x Douglas), con un tempo di 65”.10 ha messo la sua firma sulla categoria.
La Piazza d’Onore è stata appannaggio del cavaliere d’Oltralpe Kevin Staut e Dialou Blue PS (2013, femmina, OS, Diarado’s Boy x Chacco-Blue) che hanno passato le fotocellule a 66”.96.
A chiudere il podio è stato il teutonico Christian Ahlmann in sella a Mandato van de Neerheide (2012, castrone, BWP, Emerald Van ’T Ruytershof x Pommeau du Heup) ha registrato un tempo a tabellone di 67”.19.
Per ciò che riguarda la classifica generale troviamo al comando con 280 punti i Riesenbeck International, seguiti dai Paris Panthers con 253 e i Madrid in Motion con 221. Siamo quasi giunti alla fine del circuito che conta di quindici tappe, ora tutti gli occhi sono puntati sull’appuntamento olandese di Valkenswaard che andrà in scena dal 18 al 20 agosto.
© S. Scatolini Modigliani – riproduzione riservata – fonte dichiarazioni LGCT; foto: il podio della GCL di Londra © LGCT




















