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Arrestato l’olimpico Rich Fellers per abuso sessuale su minore

USA: arrestato Rich Fellers per abuso sessuale su minore
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09 giugno 2021 #news

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Lunedì mattina gli investigatori della polizia di Tualatin (Oregon- Stati Uniti) hanno effettuato l’arresto di Rich Fellers, sessantunenne campione del mondo di salto ostacoli 2012 e rider olimpico.

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Le manette sono scattate, secondo lo studio legale Palma & Prince, quale risultato finale di un’indagine durata un anno su “accuse di cattiva condotta” e che ha avuto origine con una denuncia all’organo di governo sportivo e al gruppo di controllo, il Center for SafeSport degli Stati Uniti. L’atleta è stato raggiunto dagli agenti e preso in custodia nella sua abitazione presso le scuderie ad Oregon City.

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Nel corso di una lunga indagine, durata diversi mesi, con testimoni in più stati, la polizia di Tualatin ha stabilito che il signor Fellers aveva una relazione sessuale con una vittima di 17 anni“, ha detto un portavoce della polizia di Tualatin che ha proseguido dichiarando che: “Il signor Fellers era l’istruttore equestre della vittima e i presunti crimini si sono verificati nell’appartamento della vittima, situato negli Eddyline Apartments a Portland“.

Il portavoce ha inoltre confermato che la divulgazione/informazione originale provenisse dal Centro statunitense per SafeSport.

Si tratta di un’indagine in corso e al momento non sono disponibili ulteriori informazioni. Il signor Fellers è detenuto nella prigione della contea di Washington“, ha poi concluso.

Ricorderete che Fellers e sua moglie Shelley erano già stati sospesi ad interim dal Centro, ve ne demmo notizia nel febbraio di quest’anno [+ info clicca qui] , con espresso divieto di allenare e/o lavorare con giovani cavalieri. In aprile Shelley Fellers era stata sospesa per quattro anni dal Centro per sviamento di procedura, ritorsione e mancata segnalazione (sospensione attualmente impugnabile dall’interessata).

Il caso contro Rich Fellers, continua il comunicato stampa, è stato presentato per la revisione del Grand Jury “a causa di un numero crescente di prove che hanno dimostrato un grave comportamento predatorio e abuso sessuale della [sua ex allieva] Maggie Kehring“. Per chi non lo sapesse tale “revisione”, operata dal Grand Jury è in genere riservata a reati o crimini gravi e rappresenta generalmente il primo passo nei procedimenti penali.

La presunta vittima, Kehring, ora 18enne, aveva rilasciato una dichiarazione (su Instagram) ai tempi in cui Fellers fu sospeso per la prima volta, affermando che: “È importante sapere che questa indagine e il processo sono in corso da molti, molti mesi. Inizialmente non volevo partecipare al processo SafeSport per confusione e paura. Ho lottato con il pensiero che il mondo avrebbe saputo che ciò che mi è successo per molti anni avrebbe condotto qualcuno che l’America ha imparato ad amare [Fellers] ad essere eventualmente bandito dallo sport”.

Per vie più ufficiali, ovvero tramite lo studio legale Palma & Prince, ieri ha dichiarato che:

Anche se mi sono successe cose che non potrò mai recuperare, sono sollevata e grata di vedere che la mia verità, La Verità, sia stata ascoltata, compresa e creduta. Le energie in me sono riaffluite proteggendo gli altri e assicurando che nessun altro sarà segnato in futuro da questa stessa esperienza. Sono così grata per il lavoro che il dipartimento di polizia di Tualatin e l’FBI hanno svolto per me e per altri in situazioni simili“.

La Kehring, comprensibilmente, “non farà ulteriori commenti” e chiede che la privacy sua e della sua famiglia sia rispettata in questo momento difficile e delicato.

La federazione nazionale, US Equestrian, ha a sua volta rilasciato una dichiarazione “diplomatica” che condanna gli abusi sessuali e che sostiene la richiesta di privacy della Kehring:

USEF crede fermamente che l’abuso sessuale non abbia posto nello sport. Proteggere gli atleti da tutte le forme di abuso dovrebbe essere la preoccupazione collettiva della nostra comunità. L’USEF esorta tutti i partecipanti a rispettare la privacy della vittima e della sua famiglia in questo momento. Si ricorda che gli abusi sessuali che coinvolgono atleti di età inferiore ai 18 anni devono essere segnalati all’U.S. Center for SafeSport e alle autorità. Restiamo uniti sostenendo le vittime e i sopravvissuti agli abusi nel nostro sport”.

© A. Benna – riproduzione riservata; fonti principali: equnews.com; horseandhound.co.uk; horsenetwork.com; foto di copertina: © theirishfield.ie/

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