Cavalli a Roma 2019 secondo un giovanissimo reporter
21 febbraio 2019 #news
Quello del giornalista è un mestiere bello ed affascinante, ma anche, soprattutto oggi, un mestiere difficile, complicato. Ed proprio perché ultimamente questa professione è sempre più bistrattata e svalutata, che ci ha colpito l’azione di un piccolo “aspirante giornalista”. Lapo Iannini ha scritto un pezzo, che ha poi cercato di rendere noto tramite l’Ufficio Stampa di “Cavalli a Roma”, proprio in merito alla Fiera che da poco ha chiuso i battenti sull’edizione 2019. Ecco, Lapo desidererebbe, da grande, fare il giornalista. Noi di Equestrian Insights gli diamo lo spazio che merita per la sua intraprendenza e gli facciamo il nostro più sincero in bocca al lupo!
DA UN PICCOLO E FUTURO GIORNALISTA
Una domenica a Cavalli a Roma.
Una fiera piena di emozioni che intrattiene qualunque spettatore : dal più grande al più piccolo, da quello già appassionato a quello che non conosce nulla.
Mi ricordo particolarmente in senso positivo il padiglione delle gare di Salto Ostacoli, dove la maggior parte della gente si era raccolta a vedere i grandi campioni in campo.
Nonostante questo, il padiglione a mio parere più divertente è stato quello delle discipline Western. Le varie gare di questo genere appassionano la maggior parte delle persone che vi assistono perchè si diversifica molto dagli altri generi di sport equestri più tradizionali in Europa. Si può dire che è unico nel suo genere perché arriva dagli Stati Uniti e si vede che nasce dal lavoro nelle campagne che si fa con i cavalli, mentre per noi in Europa l’equitazione è più signorile come il Salto Ostacoli e il Dressage.
Tra i vari stand commerciali ho preferito visitare quello che si occupava della vendita delle selle perché sono particolarmente appassionato del cuoio, della sua lavorazione e di tutti i prodotti che ci si possono fare.
Ho poi incontrato spesso in giro per la Fiera dei signori che portavano a capezza dei mini pony simpaticissimi di cui molti bambini si innamoravano.
Ho poi visto gli stessi pony in una arena che facevano acrobazie con il loro addestratore e mi sono domandato il perché di tutto questo; i pony sono animali come del resto siamo anche noi e vengono utilizzati senza che se ne rendano conto a fini di lucro; alla fine è la stessa cosa anche per il resto dei cavalli, anche per quelli montati in tutte le discipline.
Ed è strano pensare che fiere come questa sono nate da quelle contadine di paese iniziate tanti anni fa, magari in una piazza con poche persone e pochi cavalli in vendita, e pian piano sono arrivati anche gli artigiani e si sono “piazzati” all’interno della fiera e dopo molti anni la fiera è diventata quello che oggi noi vediamo ogni anno, con tanti padiglioni e stand di ogni tipo.
L’idea di mettere all’interno della fiera tanti stand per mangiare è stata ottima: ho trovato tantissime cose buone da mangiare sia dolci che salate e questo è fondamentale quando trascorri un’intera giornata a visitare una fiera.
Una fiera piena di colori con una buona organizzazione come dovrebbe essere per ogni fiera e tanti animali anche diversi dal cavallo come quelli da fattoria ; e poi spettacoli per ogni gusto e divertimento a disposizione per tutti, sia adulti che bambini. Il prossimo anno proporrò alla mia scuola di portarci lì in gita.
©Lapo Iannini via F&R Communication Events srls / Ufficio Stampa Cavalli a Roma – riproduzione riservata.



















