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A cavallo in città, oggi: un’utopia? Ne parla “Le Figaro”

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05 ottobre 2017 #focus

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Il celebre e storico quotidiano francese “Le Figaro” ha pubblicato ieri, nella sua versione on line, un articolo provocatorio, secondo lo stile tipico che contraddistingue la rubrica “Il Contrappunto” di 

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Anche in Italia infatti (così come nel grosso dell’Europa), in linea generale, non esiste alcun divieto per la circolazione su strada in sella a cavalli. Certo, vi possono essere alcune specifiche regolamentazioni comunali che ne disciplinano l’accesso in maniera diversa; le indicazioni, dove esistenti, sono normalmente segnalate da appositi cartelli stradali, indicanti obbligo o divieto. Quelli relativi all’obbligo sono i seguenti:

Il primo da sinistra indica l’inizio di un percorso o passaggio riservato – e dunque obbligatorio – per i quadrupedi da soma o da sella, il secondo determina la fine del suddetto percorso (dopo il segnale di “fine” gli animali possono comunque attraversare la strada). Il divieto di circolazione degli animali da soma e da sella è invece indicato da questo cartello:

Riportiamo dunque dal “Nuovo codice della strada” (D.lgs. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modifiche) gli articoli più inerenti alla nostra tematica, riguardanti più che altro le principali norme comportamentali; ovviamente, chiunque violi queste disposizioni è soggetto ad una sanzione amministrativa:

I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro della carreggiata. Coloro che conducono gli animali devono regolarne il transito in modo che resti libera sulla sinistra almeno la metà della carreggiata. Sono, altresì, tenuti a frazionare e separare i gruppi di animali superiori al numero di cinquanta ad opportuni intervalli al fine di assicurare la regolarità della circolazione.

Per ogni due animali da tiro, quando non siano attaccati ad un veicolo, da soma o da sella, e per ogni animale indomito o pericoloso occorre almeno un conducente, il quale deve avere costantemente il controllo dei medesimi e condurli in modo da evitare intralcio e pericolo per la circolazione. La disposizione si applica anche agli altri animali isolati o in piccoli gruppi, a meno che la strada attraversi una zona destinata al pascolo, segnalata con gli appositi segnali di pericolo.

Il conducente che incontra animali sulla carreggiata deve ridurre la velocità e, occorrendo, anche fermarsi quando riesce malagevole l’incrocio con altri veicoli […] quando, al suo avvicinarsi, gli animali che si trovino sulla strada diano segni di spavento.

© A.B. – riproduzione riservata; foto di copertina: ©La Cavalière masquée

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