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Coprire o non coprire il cavallo? Quanto e quando? ISES avvisa: facciamo attenzione a non esagerare

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12 novembre 2018 #focus

Coprire o non coprire i nostri cavalli? Quando? E, soprattutto, quanto coprirli? L’International Society of Equitation Science avvisa: facciamo attenzione a non esagerare. I proprietari di cavalli stanno sistematicamente utilizzando coperte per i propri cavalli durante tutto l’anno, tuttavia una nuova ricerca suggerisce che alcuni tipi di coperte potrebbero causarne il surriscaldamento.



È diventato di routine (e anche di moda) che molti cavalli vengano coperti tutto l’anno – anche d’estate, con coperte leggere, impermeabili, ideate e abbondantemente presenti sul mercato per qualsiasi situazione e condizione meteo. In molti casi le coperte possono certamente essere utili per proteggere i cavalli dalle punture degli insetti o in condizioni climatiche avverse, ma finora ci sono stati pochissimi studi “sul rugging” (il coprire l’animale) e nessuno sull’effetto dei diversi tipi di coperte sulla temperatura corporea di un cavallo.

Come gli esseri umani, i cavalli hanno una “zona termoneutrale” (TNZ) – un intervallo ottimale di temperatura all’interno del quale possono mantenere comodamente la propria temperatura corporea. Per cavalli adulti in climi miti, questo intervallo è compreso tra 5º e 25º. Invece gli esseri umani, quando sono nudi, hanno un range di TNZ più limitato, tra 25° e 30°. Ciò significa che quando gli esseri umani avvertono il freddo, i cavalli sono ancora nella loro zona confortevole – attenzione: ci si sta ovviamente riferendo a cavalli non tosati.

In base alla percezione umana del freddo, si tende dunque a coprire il cavallo; servendosi solo del nostro parametro umano, può facilmente capitare di utilizzare una o più coperte quando non è davvero necessario, anzi.
Kim Hodgess, studente di MSc del Duchy College, Regno Unito, ha condotto uno studio pilota per capire come l’uso di diverse coperte modifichi la temperatura del cavallo e come questo potrebbe influire sul benessere del cavallo. Ha quindi presentato i suoi risultati alla 14^ conferenza della International Society of Equitation Science (ISES), svoltasi a Roma lo scorso settembre (+ info sulla Conferenza: clicca qui).

Il gruppo di ricerca ha studiato cavalli che, da routine di gestione di scuderia, venivano regolarmente coperti, 10 stabulati al chiuso e 2 al pascolo. 3 tra i cavalli sotto esame indossavano coperte leggere, a rete, non impermeabili, solitamente utilizzate per proteggere il cavallo dalle punture degli insetti; queste coperte coprono la maggior parte del corpo del cavallo, compresi il collo e la pancia. 6 indossavano coperte in pile, 2 delle coperte trapuntate leggere e, infine, 2 cavalli (“di controllo”) erano senza coperta (uno nel box e uno a paddock).
E’ stata misurata la temperatura corporea di ogni cavallo registrando i dati direttamente sul corpo di ciascun animale. E’ stata controllata e misurata anche la temperatura ambientale, ogni minuto per ventiquattro ore, con registratori collegati alla porta del box di ogni cavallo o sulle assi di legno nei paddocks.



I risultati hanno mostrato importanti e significative differenze di temperatura nei cavalli che indossavano le diverse coperte: i cavalli sotto esame che indossavano le coperte leggere a rete hanno avuto un aumento della temperatura media di 4,2°; quelli che indossavano coperte in pile di 11,2°; quelli con coperte trapuntate leggere hanno avuto un aumento medio di 15,8°. Quattro cavalli sani e coperti avevano temperature superficiali tra 24º-30º,  rispetto a quelli “di controllo”, senza coperte, la cui temperatura corporea era di 12,5º-18,5º quando la temperatura ambientale era scesa sotto la “zona termoneutrale” (TNZ), a 4º-4,5º.

I ricercatori hanno concluso che alcuni tipi di coperte possono aumentare davvero tanto la temperatura del corpo del cavallo, oltre le temperature che sono confortevoli per l’equide, e potrebbero quindi compromettere la capacità dei cavalli di regolare la propria temperatura. Certo, l’uso di coperte può essere necessario per alcuni cavalli e in molte situazioni climatiche avverse, ma selezionare il tipo e il peso corretti per il proprio cavallo e le sue condizioni individuali è vitale. L’uso e l’applicazione appropriati devono essere seriamente considerati per garantire che non abbiano un impatto negativo sul benessere degli animali. Kim Hodgess: “[…] Mi piacerebbe continuare ad approfondire questa ricerca, poiché ritengo che ci sia molto di più che potrebbe essere studiato. Una maggiore comprensione dell’impatto delle coperte sulla termoregolazione dei cavalli ci aiuterebbe molto per capire come coprirli, fattore con un grande potenziale per migliorare il loro benessere”.

Il problema “coprire o non coprire il cavallo” non è nuovo, ed ha interessato da tempo diversi studi veterinari in tutto il mondo (si vedano come esempi: clicca qui e clicca qui): tuttavia, per la prima volta, ISES sta affrontando la questione con una concreto studio che ci ha fornito dati veramente significativi per capire se coprire o meno il nostro cavallo. Per ora, come si è visto, la ricerca ha riguardato soltanto i cavalli non tosati, in considerazione del fatto che, ad oggi, tendiamo a coprirli anche praticamente tutto l’anno. Speriamo arrivino presto anche i dati oggettivi relativi alla termoregolazione di un cavallo tosato, di modo da aver più chiaro come e quanto coprirli in questo caso. Per ora valga, come criterio, il buon senso in base a quanto abbiamo appreso : non esageriamo!



©Redaz. – riproduzione riservata; fonte principale © Comunicato Stampa ISES / Testo/Studio: K. Hodgess*, S. Horseman e A.M. Walker Duchy College, Stoke Climsland, Callington, PL17 8PB, UK; foto © stablemanagement.com



 





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