Da vedere su Netflix: Obstakels, il completo olimpico in un bellissimo docufilm
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Nel documentario olandese Obstakels (48 min) uscito nel 2017 e disponibile su Netflix, in lingua originale ma con sottotitoli presenti in italiano, inglese, francese, olandese e tedesco, la giornalista Annette Van Trigt segue le vicende dell’allora allenatore della nazionale olandese di Completo Martin Lips e di suo figlio, il cavaliere Tim Lips. L’allenatore della nazionale ha portato il team a staccare un biglietto a squadre per i WEG di Caen nel 2014 – Olanda poi vincitrice del bronzo – e per i Giochi Olimpici del 2016. Un viaggio dietro le quinte, tra preoccupazioni e vita di scuderia.
Ricordiamo tutti le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Gli ultimi Giochi con pubblico, le squadre con quattro binomi, l’adrenalina generale nel tifare i propri beniamini. E come dimenticare il percorso di Cross Country del Completo? Probabilmente uno dei più belli e apprezzati dal pubblico: colorato, lungo, insidioso, spettacolare.
A fare da cornice a questo docufilm è il mondo del Completo, ovvero la disciplina che prevede lo svolgimento di tre prove: Dressage, Cross Country e Salto Ostacoli. I protagonisti:
Tim Lips è un ragazzo concentrato, cauto ma determinato, che soffre la pressione delle aspettative e che preferisce montare in sicurezza piuttosto che correre qualsiasi rischio. Un cavaliere che usa tanto – forse troppo – la testa e che tende a sopire l’adrenalina per non perdere la concentrazione e commettere quindi errori. Negli anni ha preso parte a tre Olimpiadi (Pechino 2008, Londra 2012, Rio de Janeiro 2016), due Mondiali (Kentucky 2010, Caen 2014) e cinque Campionati Europei (Fontainebleau 2009, Luhmuhlen 2011, Malmö 2013, Blair Castle 2015, Luhmuhlen 2019) oltre che a vari CCI a 5 stelle.
Martin Lips – che in passato è sceso in campo alle Olimpiadi di Barcellona 1992 – è invece il tipico allenatore che vuole il meglio per la squadra e per la propria nazione. Tuttavia, quando si tratta del proprio figlio, ha un comportamento più severo rispetto al resto del team. Traspare comunque una fiducia incrollabile in Tim – anche se non mancano i battibecchi e le discussioni tra i due – e la voglia di vedere il proprio figlio lasciarsi andare un po’ in quello che è uno sport fatto soprattutto di grandi emozioni.
La pellicola, che dura poco meno di un’ora, racconta della preparazione di Tim, dei suoi cavalli e della squadra olandese dal Military Boekelo del 2015 fino alle Olimpiadi di Rio per poi concludersi tornando all’Internazionale di Boekelo dell’ottobre 2016.
Un viaggio dietro le quinte, tra preoccupazioni e vita di scuderia. Tra cavalli, gare e un mondo in continuo cambiamento. Sì perché non possiamo dimenticare che nel 2015 e nel 2016 ci sono stati gli attentati a Parigi e Nizza. Eventi, quelli, che i protagonisti hanno vissuto con molte preoccupazioni e angosce. Ogni cosa ha delle conseguenze e quegli attentati hanno lasciato il segno, togliendo la serenità agli atleti almeno per quanto riguarda il prendere parte con tranquillità ai grandi eventi sportivi ed ai Giochi Olimpici.
Un documentario interessante, dove si riesce a vedere il lato umano dietro ai grandi cavalieri. I loro timori, le loro ambizioni. La sfida nell’avere in famiglia sia il CT della nazionale che un cavaliere professionista. Gli alti e bassi dei cavalli, dei cavalieri, della salute, degli sponsor, della vita di tutti i giorni.
Sicuramente un docufilm da vedere in vista della nuova stagione di Completo. Certo, il protagonista è olandese, ma questo prodotto Netflix è perfetto per creare la mentalità adatta in vista dei prossimi Mondiali 2022, che si svolgeranno a Roma, ai Pratoni del Vivaro dal 14 al 25 settembre prossimi.
(31 gennaio 2021) © M. Vettori – riproduzione riservata;



















