David Will trionfa nel Gran Premio Roma. Giampiero Garofalo miglior azzurro
30 maggio 2021 #news
Il tedesco David Will firma il Gran Premio Roma ed entra nell’Albo d’Oro di Piazza di Siena; completano il podio gli Stati Uniti d’America, con un’importante quota rosa: Piazza d’Onore per Laura Kraut, terzo gradino del podio per Jessica Springsteen.
Si è conclusa poco fa la competizione più attesa di questa 88^ edizione dello CSIO di Roma – Piazza di Siena, il Rolex Grand Prix, prova di chiusura della manifestazione su formula a due manche con ostacoli ad 1,60 mt (Montepremi complessivo di 400.000 €). La Germania torna a vincere dopo 9 anni: allora a trionfare fu Ludger Beerbaum con Gotha FRH nel 2012, oggi David Will in sella a C Vier 2, che porta a quota 11 il numero di presenze di cavalieri tedeschi nell’Albo d’Oro del Gran Premio Roma. Ma vediamo nel dettaglio com’è andata:
Il percorso, ideato dal Maestro Uliano Vezzani, costruito su tredici ostacoli e sedici sforzi (se consideriamo le due combinazioni presenti), ha messo a dura prova i cinquanta binomi al via: tra i salti con più errori nel tracciato di base il verticale d’apertura targato MAG, l’oxer firmato Intesa San Paolo e la doppia gabbia dello sponsor della gara, Rolex. Sono stati solo quattro i percorsi netti al 1° round, cosa che comprova l’altissimo livello tecnico richiesto ai top riders al via. Da notare anche che nessuno dei binomi presenti, quelli vincitori del prestigioso Gran Premio Roma delle precedenti edizioni, ha avuto accesso al secondo round. A quest’ultimo, composto da otto ostacoli con una combinazione, ha avuto accesso il 25% dei presenti, quindi tredici binomi; per il computo finale si sono sommate le penalità delle due fasi, più il tempo della seconda prova. Anche senza formula a barrage, ovviamente è stato il tempo a farla da padrone: sono stati solo tre gli 0/0 realizzati, quelli dei cavalieri che hanno composto il podio dell’edizione 2021.
Trionfo per il teutonico David Will in sella a C Vier 2, castrone baio del 2008 (HOLST, Cardento x Concorde) chiudendo con double clear nel tempo di 42”.34. In conferenza stampa il cavaliere trentatreenne (scuderie Reitsportanlage Dagobertshausen) ha ammesso che non sperava di vincere, pur essendo ben consapevole del fatto che il suo cavallo era in ottima forma.
Come anticipato, il resto del podio è stato a stelle e strisce e al femminile, grazie rispettivamente alla n.9 al mondo Laura Kraut (unica donna presente nella Top Ten della FEI Longines Ranking) su Baloutinue, castrone baio del 2010 (HANN, Balou du Rouet x Landor S) che ha messo a segno il double clear nel tempo di 44”.76: molto contenta per questa Piazza d’Onore nel Gran Premio Roma, ha ammesso, Baloutinue è sotto la sua sella solo da aprile, ma subito lo ha interpretato come un cavallo dalle ottime capacità.
Alle sue spalle Jessica Springsteen con Don Juan van de Donkhoeve, stallone baio del 2009 (SBS, Bamako de Muze x Heartbreaker) a cui va il merito di aver rotto gli indugi sulla possibilità di realizzare il netto in prima manche (nella quale ricordiamo è stata settima a partire); ottima la conclusione in 45”.15 che le son valsi la 3^ posizione. Si è detta orgogliosa del cavallo, che ha saltato veramente bene, nonostante sia stato difficile rischiare tutto nel jump off; la figlia di “The Boss” si è dichiarata comunque contentissima per l’importante risultato ottenuto.
Poca, anzi pochissima rappresentanza del nostro tricolore tra i piazzamenti della classifica definitiva della difficile gara: tuttavia è da annoverare nella Top Ten l’ottima prestazione dell’Aviere Capo Giampiero Garofalo su Gaspahr, stallone del 2011 (KWPN, Berlin x L’angelo Van De Zuuthoeve) che ha terminato la gara in decima posizione: unico azzurro con nessun errore agli ostacoli in prima manche (1 penalità per il tempo), 4 penalità totali nella seconda. In conferenza stampa, il ventisettenne Giampiero, originario di Napoli, che ormai da diverso tempo è tra gli italiani che montano all’estero, ha ammesso che questo risultato equivale ad un sogno che si avvera; questa buonissima prestazione è stata per l’intera famiglia un’emozione fantastica (il padre Paolo è stato a sua volta un cavaliere professionista; il fratello Antonio Maria ha debuttato quest’anno a Piazza di Siena). L’azzurro non ha infine mancato di ricordare la Young Riders Accademy, programma di studio e supporto di giovani cavalieri finanziata proprio da Rolex: “è anche grazie a loro se sono qui oggi”.
© S. Scatolini Modigliani; rev. B.S. – riproduzione riservata; Foto di copertina: un momento del giro d’onore di David Will & C Vier 2 © Stefano Grasso/EqIn




















