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Del Carnevale di Ivrea: tra cavalli ed arance, accuse ed apprezzamenti

Del Carnevale di Ivrea, tra cavalli ed arance, accuse ed apprezzamenti

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08 marzo 2019 #news

Sono da poco trascorsi tre giorni goliardici, caratterizzati del lancio di arance verso carri trainati da cavalli: questa è una tra le tradizioni più importanti della città di Ivrea la cui nascita è presumibilmente riconducibile al XVI secolo (quando la festa veniva gestita, in rivalità fra di loro, dai vari rioni della città – rappresentati dalle parrocchie di San Maurizio, San Lorenzo, Sant’Ulderico, San Salvatore e San Grato). Domenica scorsa 3 marzo 2019, i successivi lunedì e martedì, le festività carnevalesche sono tradizionalmente andate in scena nella città piemontese, dove la piazza principale ogni anno si trasforma: gli aranceri e i cavalli sono i soli protagonisti. In soldoni, funziona così: diverse squadre si sfidano lanciandosi delle arance, da terra verso gli occupanti i carri trainati da splendidi cavalli addobbati con finimenti che rimandano alla contrada in corsa per la vittoria, e viceversa. Uno spettacolo che richiama turisti e amanti del Carnevale nella città piemontese da ogni luogo, non solo nazionale. Focus dunque sui cavalli, protagonisti indiscutibili, anche in tal caso.


Del Carnevale di Ivrea, tra arance e cavalli, accuse ed apprezzamentiDel Carnevale di Ivrea, tra arance e cavalli, accuse ed apprezzamenti 2

Precisiamo anzitutto: gli equidi impiegati ad Ivrea in questo evento, vissuto a 360° quale festa, che vede ogni anno la propria massima espressione in tre giorni – una settimana in tutto, considerando preparativi e sfilate – sono cavalli da Attacchi. Per chi non li conoscesse: si tratta di equidi possenti, forti e robusti, avvezzi al lavoro – nulla a che vedere con purosangue e/o affini – che sono gestiti, impiegati e preparati/addestrati per mesi dagli eporediesi (gli abitanti di Ivrea – i “Cavallanti”), per il traino del carro e la confusione del carnevale, dunque pressoché esclusivamente per questo appuntamento annuale, proprio affinché gli animali non si scompongano minimamente e non abbiano a risentire durante la manifestazione, ossia durante l’appuntamento del tradizionale carnevale. Tra le regole intoccabili della battaglia, agli aranceri (orangers) è assolutamente posto divieto di bersagliare direttamente i cavalli o i loro conduttori con le arance durante la “battaglia” delle arance”. Tra le usanze, quella di indossare un berretto rosso (che invita a non essere bersagliati dai lanci delle arance). Per chi deplora l’utilizzo di beni commestibili per la goliardia (nella fattispecie, le arance): fonti del luogo ci informano che si tratta di frutti che ogni anno altrimenti sarebbero destinati al macero, non essendo stati scelti per il commercio (in quanto di “terza scelta”). C’è chi parla di arance congelate, innestate di chiodi o quant’altro: non ci sono stati eventi probanti in tal senso.

Ecco un momento della manifestazione: (video realizzato in diretta il 4 marzo 2019):

Va detto, questo è solo un momento: ma corrisponde in larga misura a quanto accade ad Ivrea ogni anno durante il Carnevale. Tant’è, può piacere o non piacere: de gustibus non est disputandum.

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) ha in questi giorni inviato un esposto alla procura di Ivrea per maltrattamento degli animali. La richiesta di intervento delle autorità arriva in seguito agli episodi che hanno visto diversi cavalli, trainanti carri con a bordo anche dieci persone, rimanere coinvolti nella tradizionale battaglia delle arance durante lo storico carnevale della città. “In relazione al Carnevale di Ivrea ed alla tre giorni della battaglia delle arance, dopo aver visionato le immagini dei cavalli costretti a trainare un carro pieno di persone, e che gli stessi animali senza le adeguate protezioni erano stati oggetto di un lancio di arance, ritenendo che tutto ciò rappresenti una violazione della legge sulla tutela degli animali, e in particolare che si configuri il reato di maltrattamento così come previsto dall’articolo 544 del codice penale. l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA ha inviato in questi giorni un esposto alla procura presso il tribunale di Ivrea per chiedere che vengano accertate le responsabilità in merito ai maltrattamenti a cui secondo l’associazione sono stati sottoposti gli animali”. 

La giustizia farà il suo corso. Qualora effettivamente sussistano gli estremi per parlare di maltrattamento degli animali, ne siamo certi, sarà appurato. Staremo vigili e vi informeremo.

© Redaz.; foto/video Carnevale Ivrea courtesy ©Tiziana

 

 

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