Diventerà realtà il sogno delle corse di un adolescente portatore di handicap?
23 ottobre 2021 #news
Nuove opportunità si aprono nel mondo equestre per le persone affette da disabilità. Nel Regno Unito, infatti, un ragazzo portatore di handicap insegue con tenacia il sogno di una carriera nel mondo delle corse.
Abbiamo già avuto modo di parlare di disabilità negli sport in occasione dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, dove l’unica disciplina equestre rappresentata è stata ancora il paradressage. In questa sede ci concentriamo invece su una storia nata tra le file dell’ippica.
Harry Enright, diciassettenne londinese nato con una sola mano, si è già diplomato con successo alla British Racing School (BRS) e recentemente ha iniziato a collaborare come cavaliere con le scuderie della trainer Lawney Hill. Harry e le persone che condividono questo percorso con lui hanno raccontato la sua storia al magazine britannico Horse&Hound.
L’amore per i cavalli del giovane inglese può essere fatto risalire a quando, ad appena otto mesi, saliva su un asinello durante una vacanza in Irlanda. Quando ha deciso di voler intraprendere una carriera nelle corse, i suoi genitori si sono rivolti alla BRS.
Il giovanissimo aspirante protagonista dell’ippica è sicuramente molto determinato: “Ognuno di noi ha un sogno o un obiettivo: il mio è diventare fantino. Per ora, sto procedendo un passo alla volta.” “Ho sempre amato i cavalli e ho deciso di provare a fare di questa passione una carriera e iniziare a correre, così sono andato alla BRS. In circolazione c’era già Guy Disney, che corre con una protesi agli arti inferiori, ma nessuno ha mai corso con un braccio protesico”.
La scuola, con l’assistenza di un team proveniente dall’istituto Dorset Orthopaedic, ha lavorato insieme ad Harry per sviluppare una protesi su misura che gli permettesse di montare in sicurezza i purosangue da corsa.
“Il braccio è fatto in silicio: scivola sul mio arto naturale e all’estremità ha un magnete che si attacca alle redini. C’è un circuito di alimentazione che lo tiene in posizione e se cado il circuito si rompe, rilasciando il magnete in modo da non farmi rimanere impigliato nelle redini” ha spiegato Harry.
Andrew Braithwaite, direttore finanziario della BRS e contribuente determinante allo sviluppo della protesi, ha affermato che l’impedimento incontrato è stato quello di trovare una soluzione che tenesse al sicuro sia Harry sia tutti i cavalli e cavalieri intorno a lui.
“La risposta stava nel trovare una soluzione che non richiedesse ai cavalli di adattarsi al suo modo di montare [di Harry]” – ha affermato – “Ma grazie alla determinazione e al talento naturale di Harry è stato possibile raggiungere questo obiettivo. È stato fantastico vederlo completare con successo il percorso alla BRS e passare a un lavoro a tempo pieno nel mondo dell’ippica”. Dopo essersi diplomato, il passo successivo per il giovane aspirante fantino è stato infatti quello di entrare nel mondo del lavoro: possiamo dire che ci è riuscito, con un’entusiasta dichiarazione di Lawney Hill a testimoniare il positivo contributo di Harry al suo yard.
“Harry è un gran lavoratore, vivace e responsabile, ed è determinato a non arrendersi di fronte a niente. Siamo rimasti entusiasti delle sue abilità in sella e dei suoi modi con i cavalli. Fin dal suo arrivo è stato una brillante aggiunta alla nostra squadra” ha dichiarato la trainer. “[…] Ora che ce l’ho fatta continuerò a lavorare per coronare i miei sogni” ha concluso Harry.
La madre Michelle si è fatta portavoce della famiglia nel raccontare come siano tutti “estremamente orgogliosi” di lui: “Dietro tutto questo, il sogno per lui è ispirare altri nelle sue condizioni a non rinunciare mai ai propri sogni e a mettersi davvero alla prova per realizzarli. Siamo nel ventunesimo secolo e [Harry] vuole dimostrare che nulla è impossibile. Siamo così orgogliosi di lui e della sua determinazione a lottare”.
La storia di Harry Enright è sicuramente un emblema di ambizione e coraggio, il cui esempio lascia ben sperare per un futuro sempre più roseo per i para-atleti del mondo equestre.
© L.Villa; riproduzione riservata; foto © Great Britain Racing



















