ATTENDI...

Cosa vuoi cercare?

NEWS

Il Concorso Completo da ripensare? Due chiacchiere con Stefano Brecciaroli

Il Concorso Completo da ripensare? Due chiacchiere con Stefano Brecciaroli
Condividi:
Home 36

mascheroni articoli 728x90 1

20 ottobre 2020 #focus

Annuncio creato il 29/03/2022 19:12

cortal_1 (728x90) 1

Il nostro appuntato scelto dei Carabinieri Stefano Brecciaroli, fuoriclasse della disciplina del Completo, cavaliere olimpico (Atene 2004; Hong Kong 2008, Londra 2012, Rio de Janeiro 2016) con ben 3 Campionati del Mondo e 6 titoli italiani nel suo palmares, oltre a numerose competizioni durante show a 4*, ha trovato il tempo per fare quattro chiacchiere con noi, sia in merito alla difficile situazione attuale in cui versa la disciplina, dovuta alla pandemia mondiale, sia, più in generale, sullo “stato di salute” del Concorso Completo, oggi.

newpharm 728x90 1

[B.S.]: Sono state finora davvero poche le occasioni per prepararsi ad alto livello in Completo e anche se i Giochi Olimpici di Tokyo sono slittati al 2021, che idea ti sei fatto, della difficile situazione che stanno vivendo oggi tutti gli sport equestri?

asta online (728x90) 26
Givova

[S.B.]: Dici bene, troppo poche, se vogliamo del tutto insignificanti. Va inoltre considerato che prepararsi per le Olimpiadi, anche in una situazione normale, ha una logistica davvero complicata ed era già difficile pre Covid-19, specie se si deve gareggiare in luoghi come Tokyo: al di là della preparazione sportiva, bisogna comunque organizzare le migliori pratiche per la gestione dei cavalli atleti in ambienti così caldi e umidi. Sono poi da considerare gli effetti combinati di lunghi tempi e distanze di viaggio, ossia i cambiamenti del fuso orario sugli equidi in trasferta per la difficile gara… questo per dire che già in una situazione normale, non è una passeggiata. Va da sé che lo stop forzato, che per i cavalli da completo è stato quest’anno di circa 8 mesi (sommando alla pausa invernale delle gare di cross country il lock down primaverile) non ha di certo semplificato le cose, anzi. Se si considera poi che il cavallo da completo abbisogna di un training articolato e complesso, con giusta calibrazione di impegno e soste, quest’anno purtroppo qualsiasi completista “è indietro”, su tutto. E con l’inverno ormai alle porte, sarà molto, molto difficile recuperare…

[B.S.]: Una decina di giorni fa è rimbalzata tra le colonne dei giornali la notizia del dibattito in corso in Francia tra Comitati Organizzatori, Federazione (FFE) e cavalieri del Concorso Completo (+ info: clicca qui). Qual è la tua opinione in merito a quello che, senza tentare di indorare la pillola, può essere indicato come un vero e proprio problema di “mancanza di ossigeno” per la disciplina?

[S.B.]: Il dibattito in corso in Francia, con i cavalieri che sostengono di non farcela in presenza di Montepremi irrisori e Comitati che lamentano altrettante difficoltà a causa dei moltissimi imput a cui oggi devono necessariamente corrispondere per organizzare le gare (come la qualità dei terreni, i servizi di sicurezza rafforzati, le nuove esigenze di comunicazione e informazione, i Regolamenti sempre più stringenti ecc.) è un discorso e un problema del Completo che viene da molto lontano, e che ovviamente non fa che acuirsi, specie in situazioni di crisi come quella che stiamo vivendo quest’anno. Intanto, per ciò che riguarda i francesi, costoro sono comunque più fortunati rispetto a noi italiani. Come in Gran Bretagna e in Germania, anche in Francia vi è una sensibilità particolare per il Completo che vede molta più partecipazione e dunque riceve più attenzione anche da parte di pubblico e sponsor. Tuttavia, differenze nei Paesi a parte, resta un dato di fatto, un problema presente ovunque: per tutti – cavalieri, Comitati e addetti variamente impegnati nell’organizzazione dei Concorsi – urge trovare delle nuove modalità per riaccendere un vero interesse intorno al Concorso Completo.

[B.S.]: Anche perché non è affatto semplice, essere completisti…

[S.B.]: No, non lo è per niente, e richiede da parte dei cavalieri uno stanziamento enorme di tempo (per il proprio training oltre che l’allenamento del cavallo) e finanze (si pensi per esempio alle trasferte per raggiungere i pochi show disponibili e ai concorsi lunghi, su più giorni: una situazione del tutto diversa da quella del salto ostacoli), proprio perché la disciplina è articolata e complessa. Certo è che di sola passione non si vive, e che anche il cavaliere più dedito, in tanti casi si trova purtroppo “ad arrendersi”… non si può lavorare sempre in perdita.

[B.S.]: Il Completo deve allora rinnovarsi per ritrovare “motore”, ma come?

[S.B.]: Non è la prima volta che sostengo che la disciplina sia giunta ad una sorta di bivio; ho avuto modo di esporre questa idea anche in altri contesti: per rianimare il Completo, per dargli nuova linfa, la disciplina andrebbe inserita e proposta insieme alle altre due specialità olimpiche (salto ostacoli e dressage), in eventi o show già esistenti, rodati, solidi, strutturati, forti di ottime basi finanziarie. Non è nemmeno una novità nel mondo, si pensi ad esempio a quanto accade ad Aachen o a Wiesbaden: le gare di Completo sono collocate in importantissimi show multidisciplinari, dove, ovviamente, i costi per la realizzazione dell’eventing show si abbassano, gli sponsor sono contenti di vedere il loro sforzo finanziario investito per più giorni – dato che il Completo, sviluppandosi su tre prove in tre giorni, garantisce loro una più lunga visibilità rispetto, ad esempio, ad un Grand Prix di salto ostacoli, che giunge a compimento in un paio d’ore – e i completisti ben felici di esser parte di uno show con grande pubblico pubblico garantito. Questa, a mio avviso, è una delle poche strade veramente percorribili per rianimare il Completo: ad oggi sono spesso davvero troppo alti i sacrifici richiesti a tutte le parti in causa per la disciplina: bisogna cercare tutti insieme soluzioni veramente praticabili.

© B. Scapolo.; riproduzione riservata; foto in copertina: Brecciaroli © Massimo Argenziano

jumping 728x90

 

 

 

Scrivi un commento

Redazione EQIN
INVIA
Il sito è protetto da copyright!