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Il 2020 segna il Centenario per un indimenticabile atleta: Jonquères d’Oriola

Pierre Jonquères d’Oriola, il grande cavaliere
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12 luglio 2020 #focus

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« Je préfère de beaucoup avoir en main une cravache qu’un stylo ».

“Preferisco di gran lunga avere in mano un frustino piuttosto che una penna”. Questa affermazione potrebbe oggi suscitare anche delle critiche ma, in realtà, assunta nella sua semplicità e contestualizzata nello specifico periodo storico in cui chi l’ha pronunciata è vissuto, appare invece solo positiva, immediata e condivisibile per tutti equestrians: noi infatti vi invitiamo a leggerla, ossia la interpretiamo, come un’indicazione molto chiara, verso la quale, anche attualmente, poco – anzi, nulla – possiamo obiettare: “meglio stare in sella che alla scrivania”…

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Pierre Jonquères d’Oriola è stato uno dei più grandi cavalieri della storia. Nato il 1° febbraio del 1920 a Corneilla-del-Vercol (Francia), ha preso parte a ben cinque Olimpiadi, vincendo ben due medaglie: la prima nel 1952 a Helsinki in sella ad Ali Baba e la seconda nel 1964 a Tokyo in sella a Wrestler B. Per ben 4 volte ha vinto il titolo di campione di Francia; se fosse ancora vivo (ci ha lasciato il 19 luglio 2011), il cavaliere di fama mondiale avrebbe quest’anno compiuto 100 anni.

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Pierre Jonquères detiene ancora oggi un record senza uguali nel mondo del salto ostacoli: è stato uno dei più grandi cavalieri della storia e non verrà certamente mai dimenticato. Nei suoi quarantanni di carriera è riuscito a raggiungere un risultato a cui molti cavalieri professionisti aspirano, ossia la medaglia d’oro ai campionati del mondo (WEG) di Buenos Aires nel 1966 (in sella a Pomone B).

Il cavaliere francese si è conteso il titolo nella finale dei WEG, disputatasi con la formula dello scambio di cavalli, contro i tre nomi principali dell’equitazione di quegli anni: lo spagnolo José de Borhoques, il nostro Raimondo d’Inzeo (che in quest’occasione guadagnò un bronzo individuale) ed infine il cavaliere brasiliano Nelson Pessoa. Jonquères è stato il primo cavaliere francese a conquistare il titolo di campione del mondo di salto ostacoli; inoltre ha vinto l’argento nella gara a squadre alle Olimpiadi in Messico nel 1968. Quest’ultima è stata la sua quinta ed ultima apparizione ai Giochi Olimpici.

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Pierre Jonquères d’Oriola © Bibliothèque Mondiale du Cheval

Nel suo medagliere si trovano, inoltre, altre due precedenti medaglie meritate sempre ai campionati del mondo: una d’argento nel 1953 a Parigi e una di bronzo nel 1954 ad Aquisgrana (Aachen). Nel pieno della sua attività agonistica, Pierre Jonquères d’Oriola ha ottenuto più di 500 vittorie, tra cui il Gran Premio di Roma, per ben due volte consecutive (1954 e 1955, in sella ad Arlequin e Charleston).

La Bibliothèque Mondiale du Cheval ha deciso di pubblicare uno studio commentato e dedicato a Jonquères d’Oriola per ricordare a tutti i giovani dell’equitazione chi fosse questo grande cavaliere, e dunque onorare la sua memoria.

© Olivia Belloli; riproduzione riservata; foto copertina: Pierre Jonquères d’Oriola in azione – © L’indepéndant.fr

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