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Prendere coscienza della nostra fisicità e di quella del nostro cavallo con Centered Riding 2

Prendere coscienza della nostra fisicità e di quella del nostro cavallo con Centered Riding 2
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Vi avevamo precedentemente informati in merito all’ingresso a catalogo di un testo molto atteso edito da Equitare Casa Editrice: Centered Riding 2 [+ info clicca qui], prosieguo della filosofia d’insegnamento universalmente nota di Sally Swift, pionieristica istruttrice di equitazione per oltre mezzo secolo, che purtroppo ci ha lasciati nel 2009 sebbene alla veneranda età di 95 anni.

Ricordiamo che il Centered Riding non è uno “stile” o una disciplina sportiva, ma un metodo per rieducare la mente e il corpo del cavaliere verso un equilibrio migliore in maniera da comunicare meglio con il cavallo.

Questo si ispira, senza farne mistero, alla pratica e alla filosofia delle arti marziali, in particolare all’Aikido, per perfezionare il controllo del corpo e dell’energia;  il metodo ideato da Sally Swift ci fornisce – attraverso una serie di esercizi specifici e di immagini mentali –  un modo nuovo per applicare i principi della tradizione classica quale che sia la disciplina equestre prescelta. È essenziale che l’equitazione mantenga la purezza dei principi classici in ogni stile e disciplina e il Centered Riding, molto semplicemente, rende più facile farlo: integra senza sostituire.

Addentriamoci quindi insieme nella lettura di un estratto da uno dei primi capitoli di questo libro, indubbiamente utilissimo sia per gli istruttori, sia per i cavalieri di ogni ordine e grado.

CLICCA QUI PER CONSULTARE IL SOMMARIO DI CENTERED RIDING 2

Iniziamo con quanto l’autrice ci propone sull’argomento dell’equilibrio e sul rilassamento, che già ben sappiamo quanto queste condizioni siano importanti per chi sale in sella. Ma, come si dice, fra il dire e il fare..

Ora immaginate di indossare una tuta elastica che ricopre l’intero corpo. È della vostra misura? Se sì, sarà tesa uniformemente; ma supponete che ci sia un punto dove il tessuto è stato pinzato, come se ci fosse una ripresa, o come se un rametto si fosse impigliato in un maglione di lana: in quel punto il filo tirato farà arricciare il tessuto e sformerà tutto il maglione. Questa ripresa nella vostra tuta elastica la renderà scomoda e stretta: ogni punto di tensione che trovate nel vostro corpo è come una di quelle piccole riprese nella tuta, che vi renderanno meno comodi ed efficienti nel movimento”.

Eliminare questi punti di tensione è quanto si prefigge l’autrice e lo propone con delle tecniche semplici ed efficaci, ben spiegate ed illustrate sia attraverso fotografie che disegni grafici, proseguendo con la proficua tecnica comunicativa già esplorata in Centered Rding 1.

Il nuovo testo costituisce un altrettanto valido ausilio per raggiungere l’equilibrio, ossia un assetto, perfetto;  attraverso la lettura potremo lavorare sui vari esercizi illustrati proposti nel capitolo (per la precisione il sesto) per essere pronti a cominciare il “lavoro vero e proprio”, che  permetterà di imparare come migliorare l’uso del nostro corpo per, cosa certamente non secondaria, aiutare il cavallo a fare buon uso del proprio. L’obiettivo quindi è certamente ambizioso ma non certamente impossibile da raggiungere e ciò verrà facilitato sia dai suggerimenti della Swift che dai molti esercizi atti a farci prendere coscienza della fisicità nostra e del nostro compagno, il cavallo. Raggiungere la “consapevolezza” è quanto dobbiamo prefiggerci e sarà il risultato derivante dall’impegno nella sperimentazione di quanto proposto; questo ci condurrà in maniera naturale alla “libertà di movimento, senza perdere l’equilibrio”.

Un antico proverbio dice che “val più la pratica che la grammatica”, ragion per cui vi proponiamo uno dei molti esercizi contenuti in questo capitolo, quello “dell’altalena” e lo facciamo con le parole e la grafica proposta dalla Swift:

Mettetevi in posizione eretta, rilassati e a vostro agio, coi piedi leggermente divaricati. Mantenendo l’intero corpo diritto, inclinatevi in avanti quel tanto da non essere costretti a fare un passo innanzi per rimanere in piedi. Resistete in questa posizione estrema con i piedi rilassati. Verificate quanta tensione c’è nel vostro corpo, nei piedi, nelle gambe, nel tronco e nel collo. Ritornate sulla verticale e rilassatevi. Ora inclinatevi all’indietro, e verificate nuovamente il grado di tensione in tutto il corpo, specialmente nella parte anteriore delle cosce e del tronco. Ritornate sulla verticale e godetevi la sensazione di scioltezza e di calma che vi procura essere in equilibrio”.

L’autrice definisce questa sensazione “essere nell’equilibrio perfetto” e prosegue proponendo di  mettere “ a confronto l’effetto di questi differenti equilibri immaginando di essere a cavallo. Considerate che avete eseguito l’esercizio a terra inclinandovi solo di poco”.

Prendere coscienza della nostra fisicità e di quella del nostro cavallo con Centered Riding 2 1

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(16 giugno 2022) © A. Benna; riproduzione riservata; tutte le immagini © Equitare Casa Editrice

 

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Redazione EQIN
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